Scopri le modifiche introdotte dal codice ATECO 82.99.19 per l’attività di disbrigo pratiche e certificati, le differenze rispetto al vecchio 82.99.40 e come adeguare la tua Partita IVA.
Con l’entrata in vigore del nuovo codice ATECO disbrigo pratiche e certificati 82.99.19, il legislatore ha voluto riconoscere in modo più puntuale le specificità di chi si occupa di consulenza e assistenza per l’ottenimento di certificazioni, autorizzazioni, visure e ogni altro adempimento amministrativo. Il vecchio codice 82.99.40, troppo generico, includeva questa attività in una categoria “Altri servizi di supporto alle imprese n.c.a.”, rendendo difficile distinguere tra i diversi livelli di servizio offerto. Ora, grazie al nuovo codice, è possibile inquadrare con precisione l’attività di disbrigo pratiche e certificati, ottenere agevolazioni fiscali dedicate e rispondere in modo chiaro ai requisiti richiesti da Agenzia delle Entrate e INPS. Nel corso di questo articolo, analizzeremo in dettaglio le principali novità introdotte, le attività comprese, gli adempimenti contabili e fiscali, la procedura di variazione della Partita IVA e, prima della conclusione, un approfondimento sul regime forfettario e sui motivi per cui rappresenta una scelta ideale per chi esercita la professione di disbrigo pratiche e certificati.
Disbrigo Pratiche e Certificati: Nuovo Codice Ateco 2025
Il professionista o la microimpresa che opera con il nuovo codice ATECO 82.99.19 offre un servizio di consulenza pratica e amministrativa, finalizzato all’ottenimento di:
- Certificazioni urbanistiche e catastali
- Visure camerali, catastali e PRA
- Permessi, concessioni edilizie e autorizzazioni ambientali
- Pratiche di immigrazione e nulla osta
- Certificati anagrafici e di residenza
- Iscrizioni a albi e rinnovi di certificazioni professionali
Questa figura è il punto di riferimento per cittadini, professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni che necessitano di un supporto qualificato per districarsi tra le normative complesse e i procedimenti telematici.
Dal vecchio al nuovo codice ateco per Disbrigo Pratiche
Il codice 82.99.40 includeva in un’unica macro-categoria molteplici servizi di supporto, quali centralino, gestione mailing e archiviazione documenti, insieme alle pratiche amministrative. La mancanza di specificità penalizzava sia gli operatori—costretti a competere in un panorama troppo ampio—sia le amministrazioni, che faticavano a riconoscere i requisiti professionali richiesti. Con il codice 82.99.19 (“Attività di supporto per disbrigo pratiche e certificati”), l’offerta si focalizza esclusivamente sulle attività amministrative specialistiche, consentendo di:
- Distinguere chiaramente il profilo professionale
- Ottimizzare l’accesso a misure di sostegno (voucher digitali, contributi regionali)
- Agevolare i controlli fiscali e previdenziali
Attività comprese nel nuovo codice ateco per disbrigo pratiche
Le prestazioni regolate dal codice 82.99.19 comprendono sia l’elaborazione di pratiche in modalità tradizionale (sportello fisico) sia i servizi telematici avanzati, richiesti dal crescente ricorso allo Spid, all’identità digitale e alle piattaforme delle PA. L’operatore provvede a:
- Acquisire la documentazione necessaria dal cliente, verificarne la completezza e correttezza formale
- Compilare e inviare online le pratiche presso enti territoriali e ministeri
- Gestire eventuali integrazioni documentali sollecitate dagli uffici pubblici
- Rilasciare al cliente certificati, permessi o ricevute digitali conformi alle normative
Obblighi contabili e fiscali
In regime ordinario, chi opera nel disbrigo pratiche e certificati deve emettere fattura elettronica con IVA al 22% (o aliquote speciali se applicabili), tenere registri IVA (vendite e acquisti), predisporre liquidazioni periodiche, dichiarazione annuale IVA, registri contabili e, se società, bilancio d’esercizio. Diverso è invece l’assetto in regime forfettario (vedi paragrafo dedicato).
Le fatture devono riportare in calce il nuovo codice ATECO e una descrizione chiara della prestazione, oltre al dettaglio delle spese anticipate (diritti di segreteria, marche da bollo) fatturate a rimborso. È fondamentale mantenere archivi digitali e cartacei della documentazione originale, in conformità alla normativa sulla conservazione sostitutiva per 10 anni.
Aspetti previdenziali INPS
Il professionista senza albo, iscritto al nuovo codice 82.99.19, aderisce alla Gestione Separata INPS, versando la contribuzione in misura percentuale sul reddito imponibile. Se contemporaneamente esercita attività di commercio o artigianato (es. sostegno alle pratiche per attività produttive e vendita di modulistica specializzata), deve iscriversi anche alla Gestione Commercianti o Artigiani, con contributi fissi minimi più un’aliquota variabile sul reddito. Ogni posizione va valutata singolarmente, poiché iscrizioni multiple generano obblighi di versamento distinti.
Regime Forfettario: perché è adatto per un disbrigo pratiche e certificati
Il regime forfettario rappresenta la soluzione ideale per il disbrigo pratiche e certificati, soprattutto in fase di avvio o per chi opera con volumi di affari contenuti. Grazie all’imposta sostitutiva al 15% (ridotta al 5% per nuovi contribuenti nei primi cinque anni) e all’applicazione di un coefficiente di redditività del 67% sul fatturato, il professionista beneficia di una tassazione semplificata e prevedibile. L’esonero dall’IVA, la contabilità ridotta (niente registri IVA o scritture complesse) e l’assenza di obbligo di sostituto d’imposta consentono di risparmiare tempo prezioso e ridurre le spese di consulenza, lasciando spazio all’espansione del portafoglio clienti e all’innovazione dei servizi.
Conclusione
L’adozione del nuovo codice ATECO 82.99.19 per disbrigo pratiche e certificati costituisce un passo fondamentale per allineare la propria attività alla normativa attuale, valorizzando competenze e servizi offerti. Adeguare la Partita IVA, comprendere gli obblighi contabili e previdenziali e valutare la convenienza del regime forfettario permette di operare in piena regolarità, ottimizzando tempi e costi gestionali.
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