Tutto quello che devi sapere sul passaggio dal vecchio al nuovo codice ateco massaggiatore, adempimenti e opportunità per chi esercita l’attività di massaggiatore.
Con l’aggiornamento delle classificazioni ATECO entrato in vigore nel 2025, l’attività di massaggiatore ha finalmente un codice specifico, il 86.99.01, che prende il posto del generico 86.90.42 “Altre attività di servizi alla persona nca”. Questa novità risponde alle esigenze del settore wellness e benessere, valorizzando le competenze dei professionisti e offrendo maggiore chiarezza ai fini fiscali e previdenziali. In questa guida completa analizzeremo chi è il massaggiatore, in cosa consiste la nuova classificazione ATECO, come aggiornare la Partita IVA, quali adempimenti contabili e contributivi seguire, e infine perché il regime forfettario è particolarmente adatto a questa professione.
Massaggiatore: Nuovo Codice Ateco 2025
Il massaggiatore è un professionista specializzato nell’esecuzione di tecniche manuali di manipolazione dei tessuti molli del corpo (muscoli, tendini, legamenti) con finalità preventive, curative o di benessere. Dopo un percorso formativo abilitante (diploma o corsi riconosciuti dalla regione o da enti accreditati), il massaggiatore opera in centri estetici, palestre, studi professionali o a domicilio, offrendo servizi quali:
- Massaggio decontratturante e rilassante per tensioni muscolari e stress
- Massaggio sportivo per atleti, pre- e post-gara
- Massaggio linfodrenante per migliorare la circolazione e ridurre la ritenzione idrica
- Massaggio estetico (anticellulite, modellante)
La professionalità del massaggiatore richiede non solo abilità manuali, ma anche conoscenze di anatomia, fisiologia e tecniche di igiene e sicurezza.
Il Vecchio e il Nuovo Codice Ateco Massaggiatore
Fino al 2024, l’attività di massaggiatore rientrava nel codice 86.90.42 “Altre attività di servizi alla persona nca”, una categoria ombrello che includeva anche servizi di animazione, accompagnamento anziani, baby-sitting non qualificato e simili. Tale genericità rendeva difficile dimostrare in sede di controlli la specificità delle prestazioni; inoltre, non consentiva l’accesso a incentivi e finanziamenti mirati al settore del benessere.
Con il codice 86.99.01 – Attività di massaggiatore e operatore del benessere si ottiene:
- Specializzazione normativa, con una definizione univoca delle prestazioni incluse.
- Accesso a bandi e incentivi destinati al settore wellness e salute, spesso riservati ad attività chiaramente classificate.
- Chiarezza nei controlli fiscali e previdenziali, agevolando la verifica dei requisiti formativi e assicurativi.
- Riconoscimento professionale verso clienti e strutture convenzionate (SPA, centri benessere, strutture ricettive).
Le prestazioni comprese includono massaggi terapeutici, linfodrenanti, estetici e sportivi, nonché tecniche di rilassamento posturale. Resta esclusa l’erogazione di servizi medici o fisioterapici riservati a laureati in fisioterapia.
Obblighi contabili e fatturazione
Regime ordinario
Se il massaggiatore opera in regime ordinario, deve:
- Emettere fattura elettronica con IVA al 22%, indicare il codice ATECO 86.99.01
- Tenere i registri IVA vendite e acquisti
- Eseguire liquidazioni IVA periodiche (mensili o trimestrali)
- Predisporre la dichiarazione IVA annuale
- Tenere la contabilità semplificata o ordinaria (libro giornale, inventari, schede contabili)
Regime forfettario
Nel regime forfettario, di cui si parlerà in dettaglio nel paragrafo dedicato, l’emissione della fattura non prevede IVA e non richiede registri IVA o scritture complesse, riducendo tempi e costi amministrativi.
Aspetti previdenziali INPS
Il massaggiatore, in quanto libero professionista senza albo, è iscritto alla Gestione Separata INPS, versando il contributo del 25,72% (aliquota 2025) sul reddito imponibile forfettario o sul reddito netto in regime ordinario, con acconti e saldo secondo le scadenze IRPEF. Se l’attività include vendita di prodotti o servizi accessori (es. cessione di creme o integratori), potrebbe rendersi necessaria l’iscrizione anche alla Gestione Commercianti, con contributi minimi fissi più quota percentuale.
È fondamentale verificare il proprio profilo contributivo e valutare con un consulente eventuali doppie iscrizioni per non incorrere in omessi versamenti o sanzioni.
Regime forfettario: perché è adatto per un massaggiatore
Il regime forfettario è la scelta ideale per un massaggiatore, soprattutto nei primi anni di attività o con fatturati contenuti. I vantaggi principali sono:
- Imposta sostitutiva ridotta: 5% per i primi cinque anni (se si rispettano i requisiti), 15% negli anni successivi.
- Assenza di IVA in fattura e niente registri IVA, semplificando la contabilità.
- Coefficiente di redditività del 67% per le attività di servizi alla persona, che consente di calcolare il reddito imponibile in modo rapido.
- Risparmio di tempo e costi: meno oneri amministrativi e parcella del commercialista più contenuta.
- Prevedibilità fiscale: un’unica aliquota sostitutiva e limiti chiari di fatturato permettono una pianificazione finanziaria più accurata.
Per un massaggiatore che desidera concentrarsi sull’erogazione del servizio e sulla qualità dell’esperienza cliente, il forfettario offre un quadro chiaro e sostenibile, senza rinunciare alle opportunità di crescita.
Conclusione
L’adozione del nuovo codice ATECO 86.99.01 per massaggiatore garantisce un inquadramento fiscale e professionale più preciso, permettendo di valorizzare le proprie competenze e di accedere a incentivi specifici del settore wellness. Adeguare tempestivamente la propria Partita IVA, gestire correttamente adempimenti contabili e previdenziali e valutare il regime forfettario come opzione agevolata sono passi essenziali per operare in regola, contenere i costi e focalizzarsi sulla crescita dell’attività.
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