Partita Iva per musicisti, quando scegliere il Regime Forfettario

Diventare musicisti e svolgere questa professione in modo ufficiale. aprendo Partita IVA, con relative fatture emesse e pagamenti dei contributi previdenziali, è un percorso ben specifico e che richiede di valutare con il supporto di un commercialista il tipo di regime fiscale a cui aderire.

Se sei all’inizio e ormai la professione è svolta con continuità e con un buon guadagno, infatti, non potrai più rilasciare ai tuoi clienti delle ricevute con ritenuta d’acconto ma dovrai iniziare a pensare all’apertura di una Partita Iva per musicisti. Inoltre, se i tuoi guadagni sono entro la soglia dei 65.000 euro l’anno, puoi valutare l’adesione ad un regime agevolato come quello forfettario, dei suoi vantaggi e delle sue modalità, ti spiegherò a breve.

Quando aprire una Partita Iva per musicisti col forfettario

Per avviare la professione di Musicista è fondamentale frequentare appositi corsi di musica e tirocini di pratica per sviluppare il cosiddetto “Orecchio musicale”, apprendere i linguaggi musicali e imparare a suonare il proprio strumento o comunque i principali generi musicali presenti e che in linea di massima potrai eseguire.

Particolare importanza, nel caso di percorso per musicisti di musica classica, è il conseguimento di un apposito diploma in Accademia o in Conservatorio. Inoltre, esistono scuole di musica che permettono di ottenere delle ulteriori qualifiche e che servono per aggiornare le proprie competenze e repertori musicali anche se è sul campo, con tirocini o piccole esibizioni live, che si riesce a crescere e intraprendere la vera strada da Musicista.

Un musicista, tra l’altro, è considerato come lavoratore autonomo e per poter aprire una Partita Iva, dovrà compilare un apposito modulo all’Agenzia dell’Entrate dal nome AA9/12. Questo modulo, potrà essere inviato telematicamente sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate o consegnato di persona nell’ufficio di appartenenza.

Codice Ateco per musicisti: ecco quali poter scegliere

Altra fase molto importante per l’apertura della Partita Iva musicisti, è sulla scelta del codice Ateco musicistaCos’è? E’ un codice che identifica in modo univoco la tua attività e per definire tutti i vari adempimenti fiscali e di legge a cui sono tenuti i possessori di una Partita Iva. Nel caso dei musicisti, sono due le opzioni possibili ovvero:

  • 90.01.09, altre attività di rappresentazioni artistiche e che in genere è riservato ai musicisti che svolgono questa professione come esecutori o concertisti.
  • 90.03.09, altre attività di creazioni artistiche. Questo codice è più generico ed in genere è riservato ai musicisti che svolgono questa professione come compositori.

Ti sembra difficile e non sai quale codice potrebbe fare al tuo caso? Niente paura, perché un Commercialista esperto potrà guidarti nella scelta del giusto codice Ateco e sul successivo passaggio all’iscrizione all’Enpals.

Chi possiede una Partita Iva come lavoratore autonomo ed esercita la professione di musicista, infatti, è tenuto all’iscrizione all’Ex Enpals come Freelancer e versare i contributi previdenziali di anno in anno. Per il calcolo, potrai come sempre fare riferimento al tuo commercialista di fiducia.

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I requisiti per aderire al Regime fiscale Agevolato

Ma veniamo al punto principale. Ti starai sicuramente chiedendo prima di aprire una Partita Iva: a quale Regime fiscale aderire? In questo caso, è molto importante avere una idea chiara sui compensi che si pensa di realizzare e se vi sono le premesse per valutare l’iscrizione ad un regime agevolato come quello Forfettario.

Un regime fiscale agevolato, richiede come primo requisito quello di mantenersi sotto una soglia di 65.000 euro sui compensi ricevuti in un anno fiscale. Ma se dovessi superare questa soglia, non vi sono particolari problemi poiché si tratta solo di un requisito di adesione e il suo superamento, comporta l’uscita dal regime Forfettario dal successivo anno ed entrata in nuovo regime ordinario.

Altri requisiti di adesione nel regime forfettario, riguardano un limite di spese ammesse per il personale dipendente o accessorio di 20.000 euro e un reddito da lavoro dipendente (o da pensione) non superiore ai 30.000 euro sempre in riferimento all’anno fiscale.

Aliquota del 15% o del 5% per il regime forfettario per musicisti

Se sei in possesso dei requisiti visti in precedenza la scelta del regime forfettario è quella che fa per te. Ma veniamo ai vantaggi adesso che questo passo comporta. Innanzitutto si tratta di un sistema fiscale che prevede un imposta sostitutiva unica al 15% o al 5%. In pratica, il musicista verserà una sola aliquota a titolo di pagamento di tasse comprensive di Irap, Irperf, Imposta comunale e regionale.

Nel caso in cui sia la prima volta con la Partita Iva, questa aliquota sarà del 5% per 5 anni. In tutti gli altri casi sarà invece pari al 15%. Ecco quindi che occorre verificare questi due requisiti per definire la percentuale da applicare:

  • L’assenza di una attività di impresa analoga. E ciò vale anche se la stessa è svolta in forma associata o familiare nei 3 anni che precedono l’apertura della Partita Iva agevolata.
  • La non continuazione di una attività già svolta in precedenza in tale ambito come lavoratore dipendente o autonomo.

Ti sembra tutto molto complicato? Se dovessi avere bisogno di aiuto posso offrirti una Consulenza Gratuita. Ti basterà richiederla sul mio sito Regime Forfettario compilando il form di contatti con tutti i tuoi dati. Sarò io stesso a richiamarti telefonicamente entro qualche ora e cercherò di chiarire tutti i tuoi dubbi.

Tuttavia, nel caso in cui siano presenti uno dei due requisiti appena visti, si potrà comunque aderire al Regime forfettario, si perde solo il vantaggio di applicazione di una aliquota del 5% per 5 anni e fin dalle prime fatture si dovrà applicare una aliquota al 15%.

Altri interessanti vantaggi che questo regime presenta, riguardano gli adempimenti fiscali richiesti. Il musicista, ad esempio, non dovrà applicare in fattura l’Iva o la Ritenuta d’acconto, previa indicazione in fattura di essere un soggetto del Regime forfettario. Inoltre, non vi è l’obbligo di fatturazione elettronica e ogni fattura emessa potrà essere cartacea purchè numerata progressivamente per ogni anno fiscale.

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Commercialista per Musicista nel Regime Forfettario

È arrivato il momento di presentarmi con Te, io sono Giampiero Teresi e per primo in Italia nel 2015 ho sviluppato un Servizio di Contabilità completamente Online incentrato sul Regime Forfettario.

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Di solito la maggior parte dei Commercialisti si occupa contemporaneamente di svariate materie molto differenti tra di loro, come ad esempio:

  • Contabilità di Ditte Individuali e di Società
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Il problema però è che in Italia le leggi cambiano troppo spesso, ed a mio avviso è impossibile rimanere perfettamente aggiornato su tutte queste materie molto differenti tra di loro.

Ecco perché ho deciso di specializzarmi ESCLUSIVAMENTE sul Regime Forfettario. Ogni giorno studio, approfondisco, e mi aggiorno solo sul Regime Forfettario, ne conosco tutte le casistiche e riesco a risolvere tutte le problematiche.

Il mo Servizio di Contabilità inizia sempre con una Consulenza Gratuita che offro a tuti coloro che hanno dei dubbi sul Regime Forfettario o su qualsiasi tematica fiscale. Se dovessi averne bisogno anche tu ti basterà richiederla direttamente sul mio sito compilando l’ apposto Form di contatto.

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Le mie interessanti tariffe prevedono la scelta di un piano di abbonamento:

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  • semestrale 217 euro (36 euro al mese),
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A presto

Giampiero Teresi

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