Assistente Virtuale: come aprire la Partita IVA?

Assistente Virtuale: come aprire la Partita IVA? La professione di Assistente Virtuale sta ottenendo un’ espansione notevole negli ultimi anni e sempre più Liberi Professionisti scelgono di lavorare da remoto ed offrire i propri servizi alle aziende lavorando da remoto. In questo articolo analizzo quando risulterà necessario per un’ Assistente Virtuale provvedere all’ apertura della propria Partita IVA. Analizzerò anche quali saranno i Regimi Fiscali più convenienti per risparmiare in tasse e spese burocratiche.

Il termine Assistente Virtuale si riferisce ad un Professionista che svolge la mansione di segretaria/o o assistente in forma remota, da casa o da un ufficio, e che non è presente fisicamente nel luogo della persona o azienda a cui presta i propri servizi. Questa forma innovativa di lavoro è in notevole sviluppo negli ultimi anni soprattutto perché permette alle Aziende l’ abbattimento di una serie di costi fissi.

L’ Assistente Virtuale rappresenta quindi una Professione sempre più diffusa al giorno d’ oggi, e molte Aziende hanno iniziato a richiedere sempre più collaborazioni con Professionisti abili al lavoro da remoto. Si tende quindi sempre più a fare a meno di Lavoratori Dipendenti, e sempre con maggiore frequenza invece a collaborare con Lavoratori Autonomi.

Ogni Assistente Virtuale deve però conoscere perfettamente tutte le regole fiscali per poter svolgere la propria Professione in regola con il Fisco. cercherò in questo articolo di spiegare come è possibile lavorare da Assistente Virtuale rispettando le regole fiscali dello Stato Italiano.

Sono molte le domande che ogni giorno mi pongono Freelance, Liberi professionisti (come gli Assistenti Virtuali) sulla necessità di aprire una Partita IVA. Le più comuni:

  • È obbligatorio aprire una Partita IVA soprattutto al’ inizio?
  • Quanto costerà la gestione de il pagamento delle tasse?
  • Quali sono gli obblighi fiscali da rispettare?
  • Quanto costa un Commercialista?

Cercherò adesso di rispondere a tutti dubbi più frequenti.

Assistente Virtuale: è obbligatoria la Partita IVA?

Chiariamo subito un concetto, per poter lavorare da Lavoratore Autonomo non è obbligatorio aprire immediatamente una Partita IVA. Vi sono dei casi (davvero limitati però) in cui sarà possibile saltuariamente sviluppare un’ attività autonoma utilizzando degli strumenti fiscali diversi dalla Partita IVA.

Lo strumento più famoso utilizzato dalla quasi totalità di Assistenti Virtuali all’ inizio della propria Professione è la Prestazione Occasionale. Il più delle volte però questo strumento viene utilizzato in modo improprio, e su internet girano delle guide fiscali “non proprio corrette” sulla’ utilizzo della Prestazione Occasionale.

Assistente Virtuale con Prestazione Occasionale

Chiariamo subito un concetto, cosa è la Prestazione Occasionale? L’ articolo 222 del Codice Civile definisce il lavoro Occasionale in questo modo: “si può definire Lavoratore Autonomo Occasionale chi si obbliga a compiere, dietro corrispettivo, un’ opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale”

Ho letto diversi articoli su Internet che consigliano di utilizzare la Prestazione Occasionale fino al raggiungimento del limite dei 5.000 Euro annuali superato il quale si è obbligato ad aprire una Partita IVA.

Niente di più sbagliato!

A regolare la possibilità di utilizzare la Prestazione Occasionale ed il conseguente obbligo di aprire una Partita IVA non è sicuramente il limite dei 5.000 Euro annuali. La Prestazione Occasionale è invece regolata da 2 Principi: il Principio di Abitualità ed il principio di Occasionalità.

Secondo questi 2 Principi sarà possibile utilizzare la Prestazione Occasionale se questa sarà una prestazione UNA TANTUM (cioè svolta al massimo una volta l’ anno) con ogni singolo Committente, per la durata massima di 30 giorni.

Per spiegarti meglio quando sarà possibile utilizzare la Prestazione Occasionale mi servirò di 2 esempi.

  • Esempio 1 – Ipotizziamo un’ Assistente Virtuale al quale venga commissionato un lavoro da un’ Azienda (Committente) per la durata di 20 giorni per un compenso stabilito di 6.000 Euro. In questo caso l’ Assistente Virtuale potrà utilizzare lo strumento della Prestazione Occasionale anche se il compenso sarà superiore a 5.000 Euro annuali e non sarà obbligato ad aprire una Partita IVA.
  • Esempio 2 – Ipotizziamo adesso lo stesso Assistente Virtuale al quale la stessa Azienda commissioni un lavoro da ripetersi per un week end al mese per la durata di un anno, per un compenso stabilito di 100 Euro mensili (1.200 Euro annuali). In questo caso l’ Assistente Virtuale non potrà utilizzare la Prestazione Occasionale, nonostante il compenso annuale sia di molto inferiore al limite dei 5.000 Euro annuali, perché verrebbe meno il Principio di Occasionalità che imponi l’ utilizzo di questo strumento UNA TANTUM, cioè al massimo una volta l’ anno, con lo stesso Committente. Sarà quindi obbligato in questo secondo caso ad aprire una Partita IVA.

Un altro importante limite della Prestazione Occasionale è l’ impossibilità di pubblicizzarsi. Ogni Assistente Virtuale che deciderà di lavorare utilizzando la Prestazione Occasionale no  potrà infatti pubblicizzare in alcun modo la propria attività (niente bigliettini da visita, niente pubblicità su Facebook o giornali ecc.).

L’ Assistente Virtuale non potrà soprattutto possedere un proprio sito internet che sponsorizzi i propri servizi. In quel caso infatti il Fisco potrebbe interpretare l’ attività non più Occasionale, bensì continuativa. Riterrà obbligatoria quindi l’ apertura di una posizione fiscale per regolarizzare l’ Attività svolta.

La Prestazione Occasionale svolta verso Aziende breve l’ applicazione della Ritenuta d’ Acconto. Ma cosa esattamente la Ritenuta d’ Acconto? E come funziona?

Assistente Virtuale e Ritenuta d’ Acconto

La Ritenuta d’ Acconto non è altro che uno studente scelto dal Fisco per assicurare il veramente delle tasse. Rappresenta quindi una trattenuta sui compensi dell’ Assistente Virtuale operata direttamente dal Committente che diverrà quindi Sostituto d’ Imposta.

Anche in questo caso, per spiegarti meglio il funzionamento della Ritenuta d’ Acconto, mi servirò di un esempio.

Ipotizziamo quindi un’ Assistente Virtuale che decida di utilizzare lo strumento della Prestazione Occasionale (rispettandone tutti i principi) per un lavoro dal compenso stabilito in Euro 2.000. A fini prestazione l’ Assistente Virtuale dovrà quindi fornire ricevuta di Prestazione Occasionale al proprio Committente così composta:

Compenso Lordo: 2.000 Euro
Ritenuta d’ Acconto del 20%: 400 Euro
Netto da ricevere: 1.600 Euro

L’ Assistente Virtuale riceverà quindi “soltanto” 1.600 Euro dai 2.000 Euro di compenso stabiliti, mentre il 20% (400 Euro quindi) rappresenteranno la Ritenuta d’ Acconto che il Committente tratterrà al momento del pagamento.

Che fine farà quindi la Ritenuta d’ Acconto? Di sicuro non rimarrà in tasta al Committente!

Il Committente infatti opererà da Sostituto d’ imposta e sarà obbligato a versare, entro giorno 16 del mese successivo al pagamento, questa somma allo stato tramite Modello di pagamento F24 anticipando dunque il versamento delle tasse dell’ Assistete Virtuale.

Rappresenterà quindi un acconto sulle proprie tasse. Un acconto appunto, l’ Assistente Virtuale dovrà eventualmente provvedere al saldo della propria tassazione dopo aver provveduto all’ invio della propria Dichiarazione dei redditi.

Come ultimo passaggio, il Committente dovrà fornire entro Febbraio/Marzo dell’ anno successivo una Certificazione Unica che attesti l’ effettivo veramente della Ritenuta d’ Acconto allo Stato in nome e per conto del Lavoratore Occasionale. Visto quanta burocrazia per una semplice Prestazione Occasionale?

Ho già scritto un articolo che analizza la convenienza della Prestazione Occasionale o della Partita IVA per Freelance che potrai trovare qui https://www.regime-forfettario.it/prestazione-occasionale-o-partita-iva-cosa-conviene/

Come avrai potuto notare, l’ utilizzo della Prestazione Occasionale, benché esuli all’ obbligo di aprire una propria Partita IVA, risulta molto limitante per poter pensare di esercitare la propria Professione con questo strumento fiscale. Sarà quindi necessario provvedere, nella maggior parte dei casi, all’ apertura di una Partita IVA

“Che disastro!” starai pensando. Invece non è così. Ti dimostrerò come nella maggior parte dei casi l’ utilizzo di una Partita IVA risulterà molto più conveniente rispetto all’ utilizzo della Prestazione Occasionale. Ti permetterà infatti di risparmiare anche migliaia di Euro

Piccola parentesi: da pochissimi giorni ho pubblicato il mio primo libro.

Si chiama Regime Forfettario 2019 ed è un manuale che ti spiegherà tutto ciò che devi necessariamente sapere prima di aprire la tua Partita IVA. Ti spiegherò anche come risparmiare migliaia di Euro in tasse ogni anno. È in vendita esclusivamente su Amazon sia in versione cartacea (14,90 Euro) sia in versione Ebook (9,90 Euro)

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Assistente Virtuale: come aprire la Partita IVA?

Dal 1 Gennaio 2016 è stato introdotto un Regime Fiscale di vantaggio adatto a tutti i Liberi Professionisti e Freelance, come gli Assistenti Virtuali, che permetterà loro di poter godere di numerosi vantaggi fiscali e contabili. Si chiama Regime Forfettario ed adesso ti spiegherò perché potrà fare al caso tuo

Il Regime Forfettario è adatto a tutti qui Liberi Professionisti che hanno un fatturato inferiore a 30.000 Euro e garantirà una serie di vantaggi:

  • Esenzione dall’ IVA – Il Regime Forfettario è esente dal’ IVA. Questo significa che qualsiasi Assistente Virtuale che dovesse decidere di aderirvi, non dovrà inserire l’ IVA all’ interno delle proprie fatture. Da ciò ne conseguirà che le fatture emesse dei titolari di Partita IVA nel Regime Forfettario “costeranno” il 22% in meno rispetto ai propri colleghi nel Regime Ordinario o Semplificato. I clienti avranno quindi un vantaggio nello scegliere un Assistente Virtuale nel Regime Forfettario piuttosto che un loro “concorrente” nel Regime Ordinario.
  • Esenzione dalla Ritenuta d’ Acconto – Oltre ad essere esente IVA, il Regime Forfettario è esente anche dalla ritenuta d’ Acconto. Abbiamo visto come coloro che utilizzano la Prestazione Occasionale abbiano l’ obbligo di applicare all’ interno delle loro ricevute la Ritenuta d’ Acconto del 20%. Coloro invece che decideranno di aderire al Regime Forfettario saranno esentati da questo’ obbligo ed incasseranno quindi il 100% dei propri compensi senza alcun tipo di trattenuta.
  • Tassazione più bassa – Il Regime Forfettario ha la tassazione più bassa esistente in Italia edanche in Europa. La percentuale di tassazione IRPEF (detta Imposta Sostitutiva) è pari infatti al 5% per i primi 5 anni, 15% dal sesto anno in poi. La tassazione del Regime Ordinario, come anche quella dalla Prestazione Occasionale, è invece compresa tra il 23% ed il 42%. Una bela differenza!
  • Minori obblighi burocratici – Oltre ad avere dei notevoli vantaggi fiscali, il Regime Forfettario garantirà anche notevoli vantaggi Contabili. Sarà infatti esente dalla Dichiarazione Iva trimestrale ed annuale, dalla registrazione delle fatture, dalla compilazione degli studi di settore, dallo “spesometro” e dal pagamento dell’ IRAP e dalle addizionali comunali e regionali. Tanta burocrazia in meno quindi.

Se desiderassi avere maggiori informazioni sul funzionamento del Regime Forfettario posso offrirti una Consuelnza Gratuita. Ti basterà richiederla direttamente sul mio sito www.regime-forfettario.it compilando il form di contatto con tutti i tuoi dati. Ti richiamerò entro 12 ore ed analizzerò la tua situazione fiscale.

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Assistente Virtuale e Regime Forfettario

Per poter aderire al Regime Forfettario, e per potervi rimanere negli anni sarà però necessario rispettare alcuni requisiti. Non bisognerà possedere, nell’ anno pretendete, un reddito da lavoro dipendente o assimilato (ad esempio pensione) superiore a 30.000 Euro.

Non bisognerà inoltre fatturare più di 30.000 Euro nello stesso anno. Chiunque dovesse infatti superare questo limite sarà costretto ad uscire fuori da questo Regime di Vantaggio il 1 Gennaio dell’ anno successivo. Esistono in verità altri vincoli d’ ingresso al Regime Forfettario, se volessi verificare di possedere tutti i requisiti richiedimi una Consulenza Gratuita.

Come avrai avuto modo di notare precedentemente, l’ utilizzo della Partita IVA nel Regime Forfettario risulterà quasi sempre più conveniente rispetto all’ utilizzo della prestazione Occasionale per diversi motivi:

  • Sarà possibile pubblicizzare la propria attività anche con un propio sito internet
  • Si potrà lavorare anche più volte l’ anno con lo stesso Committente
  • Non è presente la Ritenuta d’ Acconto, e neanche il vincolo dei 5.000 Euro annuali
  • La tassazione è più bassa, anche della stessa Prestazione Occasionale

Assistente Virtuale e Contributi Previdenziali

Oltre alle proprie tasse, ogni Assistente Virtuale sarà tenuto a pagare anche i propri Contributi Previdenziali INPS. 

L’ attività di Assistente Virtuale rientra tra le Categorie Economiche Professionali che hanno quindi l’ obbligo di versare i propri Contributi alla Gestione Separata INPS. Al contrario delle Attività comprese tra quelle dei Commercianti e degli Artigiani, non sarà previsto alcun costo fisso annuale, ma verrà semplicemente calcolata una percentuale di contribuzione INPS sul Reddito Lordo

Dal 1 Gennaio 2017 la percentuale di Contributi INPS in Gestione Separata è pari al 25,72% (2 punti percentuali in meno rispetto all’ anno precedente).

In assenza di fatturato, paradossalmente quindi, non sarà necessario versare alcuna tassazione ed alcun Contributo Previdenziale, al contrario quindi dei Commercianti e degli Artigiani che saranno obbligati a versare dei Contributi fissi o “minimali”.

Passiamo adesso all’ ultimo quesito: quanto costa un Commercialista per Assistente Virtuale?

Commercialista per Assistente Virtuale

Un Commercialista “classico” per la gestione di una Partita IVA nel Regime Forfettario ha una parcella media che oscilla tra i 1.000 ed i 1.200 Euro.

Adesso però voglio parlarti del mio Servizio di Contabilità Online. Mi sono specializzato nel Regime Forfettario ed ho sviluppato un servizio di Contabilità Online per Assistenti Virtuali.

Posso occuparmi di tutte le pratiche burocratiche e nello specifico:

  • Aprirò la tua Partita IVA
  • Gestirò la tua Contabilità
  • Invierò la tua Dichiarazione dei Redditi
  • Ti offrirò un’ Assistenza 365 giorni l’ anno

Il costo di questo Servizio sarà di soli 39 Euro al mese (già comprensivi di IVA) che potrai pagare scegliendo tra 3 tipi diversi di abbonamento: Abbonamento di Consulenza trimestrale, semestrale o annuale.

Se dovessi avere ancora dei dubbi sul Regime Forfettario per Assistente Virtuale o se volessi ricevere maggiori informazioni sul mio Servizio di Contabilità Online posso offrirti una Consulenza Gratuita. Ti basterà richiederla sul mio sito www.regime-forfettario.it compilando il form con tutti i tuoi dati. Ti richiamerò entro qualche ora e cercherò di risolvere tutti i tuoi dubbi.

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Spero che questo articolo ti sia stato utile, e per qualsiasi dubbio non esitare a commentarlo.

Ps. Ho creato un Gruppo di discussione su Facebook incentrato sul Regime Forfettari. Se vorrai farne parte ti basterà richiedere l’ iscrizione cliccando qui.

A presto
Giampiero Teresi

Guarda il Video completo sul Regime Forfettario

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