Dal vecchio al nuovo codice ateco dog sitter: tutte le informazioni necessarie per aggiornare la tua Partita IVA, gestire gli adempimenti e valorizzare la professione di dog sitter.

Il mestiere di dog sitter negli ultimi anni si è evoluto da servizio occasionale a vera e propria microimpresa della cura degli animali domestici, con professionisti che offrono passeggiate, accudimento a domicilio e soggiorni per cani in ambiente famigliare. Fino al 2024 le prestazioni di pet sitting rientravano nel generico codice ATECO 96.09.04, che includeva “Altre attività di servizi per animali da compagnia”. Dal 2025 entra in vigore il nuovo codice ATECO 96.99.11 – Attività di servizio per animali da compagnia nca (dog sitter, cat sitter, pet nanny), un’etichetta che individua con precisione chi si occupa di cani (e altri animali) in modo professionale.

Questa specificazione normativa risponde alle esigenze di un mercato in rapida crescita, dove la domanda di servizi personalizzati supera ormai le generiche offerte pet-friendly. Il riconoscimento di un codice dedicato consente di comunicare chiaramente alle autorità fiscali e agli enti locali la natura dell’attività, di partecipare a bandi regionali su welfare animale e formazione, e di semplificare i controlli amministrativi, rispondendo a standard igienico-sanitari sempre più rigorosi.

Dog Sitter: Nuovo Codice Ateco 2025

Adeguare la Partita IVA al nuovo codice è un’operazione che richiede pochi passaggi ma grande attenzione: basta collegarsi al portale dell’Agenzia delle Entrate e trasmettere la variazione dati attraverso il modello AA9/12 per le persone fisiche. È consigliabile fare questo aggiornamento all’inizio dell’anno fiscale, così da uniformare le fatture emesse sotto la dicitura 96.09.04 con quelle successive al passaggio al 96.99.11. Oltre alla mera comunicazione, è buona prassi aggiornare il proprio sito web, i profili social e i materiali promozionali, in modo che clienti e partner conoscano subito la nuova classificazione ufficiale della tua attività di dog sitting.

Dal punto di vista delle prestazioni, il nuovo codice ingloba tutte le attività svolte dal dog sitter professionista: l’accoglienza dei cani presso il proprio domicilio, il servizio di dog walking in aree urbane o parchi cittadini, la somministrazione di pasti e farmaci, il gioco e la socializzazione, e persino la gestione di emergenze o semplici consulenze comportamentali su base saltuario o continuativa. Nel caso in cui tu offra anche servizi per altri animali, come cat sitting o cura di piccoli mammiferi, il codice unico 96.99.11 copre comunque l’insieme dei servizi per animali da compagnia “non classificati altrove”, quindi è perfettamente adeguato anche alla pluralità delle tue prestazioni.

Per quanto riguarda la fatturazione, se operi in regime ordinario dovrai emettere fatture elettroniche con IVA al 22% e tenere i registri IVA, procedendo con le liquidazioni periodiche e la dichiarazione annuale. Le spese sostenute per cibo, attrezzature, trasporti e formazione potrai indubbiamente dedurle dal tuo reddito, a condizione di documentarle con scontrini, fatture e ricevute. Se invece hai deciso di adottare il regime forfettario, ti limiterai a emettere fatture senza IVA, inserendo la dicitura “operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014”. Non terrà luogo dei registri IVA né degli obblighi di liquidazione; pagherai semplicemente l’imposta sostitutiva del 5% nei primi cinque anni (qualora tu sia un nuovo contribuente) o del 15% in seguito, calcolata sul reddito forfettario determinato applicando al fatturato il coefficiente di redditività pari al 40% per il codice 96.99.11.

Dal vecchio al nuovo codice ateco dog sitter 2025

Sul fronte previdenziale, come dog sitter sei iscritto di norma alla Gestione Separata INPS, versando un contributo del 25,72% (aliquota 2025) sul reddito imponibile. A differenza di altre attività commerciali, non esiste un contributo minimo fisso: paghi solo in proporzione ai compensi dichiarati, con acconti in giugno e novembre e saldo il 16 giugno dell’anno successivo. Questo sistema consente di modulare spese e incassi soprattutto in un mestiere che spesso segue stagionalità e variazioni di richiesta.

Con l’introduzione del nuovo codice ATECO 96.99.11, le autorità sanitarie e gli enti locali potranno predisporre protocolli mirati per il benessere animale e la tutela della salute pubblica, definendo standard di igiene nelle abitazioni private e nei parchi. Dovrai comunque conformarti alle norme locali sul pet sitting, che in alcune regioni richiedono la segnalazione in ASL e la tenuta di un registro degli ingressi e delle uscite dei cani.

Regime forfettario e perché è adatto per un dog sitter

Per un dog sitter che lavora come libero professionista in proprio, il regime forfettario rappresenta una scelta particolarmente vantaggiosa. Innanzitutto, i volumi di fatturato – spesso legati a servizi ricorrenti ma di importo medio – si adattano perfettamente al limite di 85.000 euro annui. L’assenza dell’IVA in fattura rende le tariffe più competitive e di più immediata lettura per i clienti, mentre l’imposta sostitutiva forfettaria mantiene il carico fiscale prevedibile e contenuto. Inoltre, l’eliminazione degli obblighi di registrazione IVA e la contabilità semplificata liberano tempo prezioso da dedicare alla cura degli animali e allo sviluppo del business, anziché alla burocrazia amministrativa. Infine, con l’aliquota al 5% nei primi cinque anni per i nuovi professionisti, un dog sitter può investire in attrezzature, formazione e strumenti digitali per ottimizzare i servizi, contando su risorse aggiuntive che altrimenti verrebbero assorbite dalla tassazione ordinaria.

Conclusione

L’introduzione del nuovo codice ATECO 96.99.11 per dog sitter rappresenta quindi un’importante opportunità per distinguersi sul mercato, semplificare la gestione fiscale e puntare a uno standard professionale più elevato. Se desideri assistenza per aggiornare la tua Partita IVA, ottimizzare la scelta del regime fiscale o adeguare la tua organizzazione alle nuove normative, rivolgiti a un commercialista esperto in servizi alla persona e attività pet care.

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