Come richiedere la Naspi Anticipata: i Requisiti Necessari

L’anticipo Naspi è un incentivo che è garantito a tutti i lavoratori in stato di disoccupazione che hanno intenzione di avviare una nuova attività sotto forma di lavoro autonomo. Questa agevolazione consentirà, dimostrata la volontà da parte del richiedente di voler intraprendere un’attività autonoma, di ricevere anticipatamente il sussidio Naspi. Questo incentivo ha come obiettivo quello di finanziare delle iniziative di imprenditoria individuale. Verrà garantita in questo modo la possibilità di sostenere tutte le spese di avviamento necessarie per intraprendere una nuova professione. Chiarirò in quest’articolo tutte le caratteristiche, i requisiti e le modalità di richiesta che serviranno per ricevere questa tipologia di agevolazione.

Tutti i lavoratori dipendenti che si trovano in uno stato di disoccupazione involontaria, e che vogliono aprire una propria Partita IVA,  hanno la possibilità di usufruire di un importante incentivo. Questo incentivo consiste nell’ Anticipo dell’intera quota Naspi.

Naspi anticipata altro non è che il ricevimento in un unica soluzione dell’indennità di disoccupazione; la richiesta va inoltrata direttamente all’INPS da coloro che risultano averne i requisiti di accesso.

L’obiettivo di questa agevolazione è quello di supportare l’autoimprenditorialità garantendo al soggetto disoccupato una base economica da cui partire per poter affrontare i costi di avviamento di una attività autonoma.

Vediamo nel paragrafo di seguito chi può di fatto richiedere l’Anticipo Naspi.

Chi può richiedere l’Anticipo Naspi?

L’ anticipo Naspi non potrà essere richiesto da tutti i soggetti ma solo da alcuni che rispecchiano determinate caratteristiche. È infatti rivolto unicamente ai Lavoratori Dipendenti che, una volta licenziati, intendono avviare un’attività di lavoro autonomo, nello specifico:

  • Svolgere una qualsiasi attività professionale o ditta individuale, a prescindere dalla presenza di un albo di riferimento.
  • Costituire una società di persone o di capitali.
  • Partecipare a società, di persone o capitali, già preesistenti.
  • Proseguire un’attività autonoma già iniziata durante il proprio inquadramento da lavoratore dipendente, a patto che questa non abbia superato il vincolo dei 4.800 Euro.
  • Partecipare con una quota sociale di una cooperativa in cui il socio effettui prestazioni lavorative.

La volontà di avviare un’attività di lavoro autonomo dovrà essere supportata da alcuni documenti. Uno di questi è il Certificato di attribuzione Partita IVA. Questo sarà fondamentale per verificare il rispetto dei  termini di legge e la reale intenzione, da parte del richiedente, di intraprendere un’attività professionale autonoma. La richiesta NASpI dovrà essere effettuata entro 30 giorni dall’apertura della propria Partita IVA.

Va ricordato però che non sarà possibile ottenere l’Anticipo Naspi quando si creano semplici di rapporti di collaborazione.

Verifichiamo adesso quali sono invece i requisiti necessari per poter poter ottenere questo incentivo.

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Requisiti Necessari per Ottenere l’Anticipo Naspi.

Per poter accedere a questa speciale agevolazione è obbligatorio che il soggetto richiedente rispetti dei requisiti ben precisi. Nello specifico sarà necessario che:

  • Il soggetto interessato sia in stato di disoccupazione involontaria come licenziamento, dimissioni per giusta causa etc…
  • Sia rispettato il Requisito Contributivo. Cioè che siano state versate almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti allo stato di disoccupazione.
  • Sia rispettato il cosiddetto Requisito Lavorativo. Il Soggetto richiedente dovrà aver lavorato almeno trenta giorni effettivi nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Se si posseggono contemporaneamente questi requisiti si potrà avviare la procedura di richiesta dell’Anticipo Naspi. Il mancato rispetto anche di uno solo dei vincoli elencati impedirà al soggetto di ottenere questo incentivo.

Va inoltre ricordato che, il titolare di Partita IVA potrà decadere dal ricevimento del sussidio NASpI qualora il reddito derivante da lavoro autonomo superi i 4.800 Euro o non vengano rispettati i relativi termini di legge per la presentazione della domanda.

Se invece il richiedente dovesse iniziare un rapporto di lavoro subordinato, prima del termine di scadenza riconosciuto per l’Anticipo NASpI, dovrà restituire per intero l’importo incassato.

Accertati i requisiti si potrà quindi iniziare la pratica di richiesta dell’Anticipo NASpI.

Come si Richiede l’Anticipo Naspi?

Per richiedere l’Anticipo Naspi sarà necessario recarsi all’INPS o utilizzare il portale Web MyINPS e compilare il modello SR162 non oltre 30 giorni dalla data di inizio della nuova attività di lavoro autonomo, certificata dalla data di apertura della propria Partita IVA.  Invece, nel caso in cui l’attività fosse già persistente la pratica dovrà essere effettuata entro 30 giorni dalla data di richiesta del sussidio di disoccupazione.

La Domanda dovrà essere inviata telematicamente utilizzando il portale personale MyINPS o in alternativa utilizzando un CAF o Patronato.

Per portare a compimento la procedura sarà necessario allegare alcuni documenti alla presentazione del modello. Infatti, andrà verificata l’effettivo avviamento dell’ attività lavorativa autonoma da parte del richiedente attraverso l’invio di alcuni allegati. Nello specifico sarà necessario trasmettere un certificato di attribuzione Partita IVA, l’iscrizione ad un eventuale albo professionale (o Gestione Separata INPS) o ulteriore documentazione/autorizzazioni che possano provare l’esercizio di un altra attività economica.

Spero sia stato tutto chiaro fin qui e che non ci siano ulteriori dubbi su come richiedere l’Anticipo NaspI, se così non dovesse essere ti ricordo che potrai sempre richiedere una Consulenza Gratuita. Ti basterà andare sul mio sito  www.regime-forfettario.it compilare il form ed aspettare la mia chiamata. Clicca di seguito per riceve la tua Consulenza Gratuita.

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Come Calcolare la Naspi

L’importo della Naspi è variabile e cambia da soggetto a soggetto. Andrà quindi calcolato in modo specifico utilizzando alcune semplici informazioni. Di seguito spiegherò esattamente come si procede per calcolare con precisione l’ammontare di questo incentivo.

L’Anticipo Naspi può essere calcolato tenendo in considerazione semplicemente alcuni dati. Il calcolo avviene utilizzando la retribuzione media mensile lorda degli ultimi quattro anni. Questa è data dalla retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni, diviso le settimane di contribuzione effettive e successivamente moltiplicato per un coefficiente pari a 4,33. Se il risultato  ottenuto dovesse essere inferiore alla soglia di 1.195 Euro, stabilita dalla legge, allora L’indennità mensile sarà uguale al 75% della retribuzione media.

Se invece il valore calcolato supererà la soglia di 1.195 Euro, al valore del 75% andrà sommato il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile ed il valore soglia di 1.195 Euro. Ad ogni modo l’importo dell’indennità non potrà superare il valore complessivo di 1.300 Euro mensili. Inoltre a partire dal 91° giorno, cioè dal quarto mese in cui si usufruisce dell’Anticipo Naspi, l’importo di indennità verrà  ridotto del 3% al mese.

La durata della Naspi, che non può superare i 2 anni, viene calcolata considerando la metà delle settimane di contribuzione versate dal richiedente negli ultimi 4 anni.

Se il richiedente dovesse però  iniziare un rapporto di lavoro subordinato prima del termine di scadenza riconosciuto per l’Anticipo Naspi, dovrà restituire l’importo per intero.

Spero che il mio articolo abbia chiarito tutti i tuoi dubbi in merito all’Anticipo NAaspi. Se dovessi avere qualche dubbio su come ottenere questa forma di agevolazione non esitare a richiedere la tua Consulenza Gratuita in modo da ricevere tutti i chiarimenti necessari per via telefonica. Compila il form di contatto sul mio sito web e sarò io stesso richiamarti dopo poche ore.

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A Presto
Giampiero Teresi

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Una risposta

  1. richiedendo la Naspi anticipata adesso fino a quando non si potrà superare il reddito di 4800 euro con la partita iva?

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