Tutto quello che devi sapere sui contributi agevolati under 35 nel regime forfettario: regole, calcoli ed esempi pratici
Negli ultimi anni sempre più giovani professionisti e neoimprenditori si sono avvicinati al regime forfettario spinti dalle agevolazioni fiscali che offre, prima fra tutte l’opportunità di pagare un’imposta sostitutiva ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività. Accanto a questa possibilità, si parla spesso anche dei cosiddetti contributi agevolati under 35, ma non tutti sanno davvero cosa significhi, quali siano i requisiti e in che modo questi si incastrino con il regime forfettario.
Capire come funzionano i contributi agevolati under 35 è fondamentale per stimare bene quante tasse e contributi previdenziali si dovranno versare davvero nei primi anni di attività. È qui che entrano in gioco la riduzione contributiva INPS per gli artigiani e commercianti e l’imposta sostitutiva ridotta. Due cose diverse, che insieme possono alleggerire notevolmente il carico fiscale per chi inizia.
Aliquota al 5% nel regime forfettario: chi può davvero ottenerla
Il regime forfettario, introdotto per semplificare la vita di freelance, professionisti e piccoli imprenditori, prevede di base un’imposta sostitutiva pari al 15% da applicare al reddito imponibile calcolato con il coefficiente di redditività. Tuttavia, se si rispettano determinate condizioni, l’imposta può scendere al 5% per i primi cinque anni di attività.
Questa possibilità è riservata a chi apre una nuova attività, non ha esercitato nei tre anni precedenti un’attività analoga o identica e non prosegue un’attività svolta precedentemente da un altro soggetto (ad esempio, se subentri in uno studio già esistente non puoi godere di questa riduzione). Non è una misura riservata solo agli under 35, ma riguarda tutti coloro che rispettano i requisiti di “start up”. Spesso però viene associata ai giovani, perché in effetti sono loro i principali beneficiari.
Contributi agevolati under 35: come funzionano
Quando si parla di contributi agevolati under 35 nel regime forfettario, si fa riferimento soprattutto alla riduzione contributiva concessa dall’INPS per artigiani e commercianti. Questa misura consente di pagare i contributi previdenziali ridotti del 35% per chi aderisce al regime forfettario e ne fa richiesta all’INPS.
Attenzione però: la riduzione contributiva del 35% non è automatica. Bisogna presentare apposita domanda all’INPS, di solito entro il 28 febbraio di ogni anno. Una volta concessa, si applica per tutto l’anno e riduce i contributi fissi e variabili da versare sul reddito dichiarato. Anche qui, non si tratta di una misura riservata solo agli under 35, ma i giovani sono spesso quelli che ne beneficiano di più perché spesso iniziano con redditi contenuti.
La differenza tra aliquota al 5% e contributi agevolati
Il punto più delicato è proprio questo: distinguere tra la riduzione dell’imposta sostitutiva (aliquota al 5%) e i contributi agevolati under 35 (riduzione del 35% dei contributi INPS). Sono due agevolazioni separate. La prima riguarda le tasse da pagare sul reddito imponibile, la seconda riguarda i contributi previdenziali.
Quindi un giovane under 35 in regime forfettario potrebbe beneficiare contemporaneamente dell’aliquota al 5% sui redditi e della riduzione del 35% dei contributi INPS, ma deve rispettare le condizioni specifiche di entrambe. Inoltre, la domanda di contributi agevolati under 35 va rinnovata ogni anno, mentre l’aliquota al 5% resta valida per cinque anni, salvo perdita dei requisiti.
Esempio pratico di contributi agevolati nel forfettario
Immaginiamo un giovane graphic designer di 28 anni che apre la sua prima partita IVA nel regime forfettario. Supponiamo che nel primo anno abbia ricavi per 20.000 euro. Con il coefficiente di redditività al 78%, il reddito imponibile sarà di 15.600 euro.
Se rispetta i requisiti per la start up, potrà applicare l’imposta sostitutiva al 5%: quindi pagherà 780 euro di tasse (5% di 15.600). Inoltre, se lavora come libero professionista iscritto alla Gestione Separata INPS, dovrà versare i contributi secondo l’aliquota ordinaria (circa il 26% sul reddito imponibile), senza possibilità di riduzione del 35%.
Se invece fosse un artigiano o commerciante iscritto alla gestione artigiani e commercianti, potrebbe presentare domanda per la riduzione contributiva del 35%. In questo caso, pagherebbe i contributi fissi ridotti e i contributi sul reddito eccedente il minimale anch’essi ridotti. Questo doppio vantaggio può fare una grande differenza nel budget annuale di un giovane freelance.
Come richiedere i contributi agevolati under 35
Per usufruire dei contributi agevolati under 35 nella gestione artigiani e commercianti, la procedura è relativamente semplice ma va rispettata con attenzione. Una volta aperta la partita IVA e iscritti in Camera di Commercio, bisogna presentare la domanda di riduzione contributiva tramite il portale INPS, sezione dedicata al regime forfettario.
L’INPS, ricevuta la richiesta, applica la riduzione sui contributi fissi e su quelli a conguaglio. È essenziale conservare la ricevuta della domanda, perché in caso di controlli dimostra la legittimità dell’agevolazione. La riduzione è valida un anno alla volta e deve essere rinnovata.
Contributi agevolati e Gestione Separata: c’è o non c’è?
Uno dei nodi più fraintesi riguarda chi è iscritto alla Gestione Separata INPS, come molti freelance professionisti (copywriter, consulenti, designer, formatori). Per questi soggetti non è prevista alcuna riduzione contributiva del 35%. Quindi per loro non esistono contributi agevolati under 35 sul versante INPS, ma possono comunque beneficiare dell’imposta sostitutiva ridotta al 5% se rispettano i requisiti di start up.
Questa differenza è cruciale: chi apre partita IVA come professionista deve sapere che pagherà l’aliquota piena della Gestione Separata, senza sconti, ma potrà almeno approfittare del regime forfettario e dell’aliquota ridotta sui redditi.
Contributi agevolati: limiti e rischi da conoscere
Il regime forfettario e i contributi agevolati under 35 sono sicuramente un’opportunità interessante, ma non sono privi di criticità. La principale è che versare meno contributi significa anche versare meno per la pensione futura. La riduzione del 35% sui contributi INPS per artigiani e commercianti, infatti, comporta un accredito ridotto dei contributi figurativi. In pratica, versare meno oggi può tradursi in una pensione più bassa domani.
Chi sceglie di aderire a queste agevolazioni deve essere consapevole di questo aspetto. Alcuni professionisti scelgono di non richiedere la riduzione contributiva proprio per non penalizzare troppo l’anzianità contributiva. Una decisione che va sempre valutata insieme a un consulente fiscale di fiducia.
I controlli dell’Agenzia delle Entrate
Anche per i contributi agevolati under 35 nel regime forfettario è bene sapere che l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di accesso all’imposta sostitutiva ridotta. Se emergono incongruenze o dichiarazioni non corrette, può revocare l’aliquota al 5% applicando sanzioni e interessi.
Allo stesso modo, l’INPS può richiedere la restituzione dei contributi scontati se rileva che non erano rispettate le condizioni di accesso al regime agevolato. Per questo è fondamentale conservare tutta la documentazione relativa all’apertura della partita IVA, alle fatture emesse e alle domande presentate online.
Regime forfettario, contributi agevolati under 35 e altre agevolazioni
Chi rientra nel regime forfettario e gode dei contributi agevolati under 35 spesso può anche combinare altre agevolazioni, come il bonus per l’autoimprenditorialità o eventuali incentivi locali per i giovani imprenditori. Tuttavia è importante ricordare che ogni incentivo ha regole proprie e non tutti sono cumulabili. Anche qui, un buon consulente fiscale può fare la differenza per ottimizzare al massimo i vantaggi fiscali e previdenziali.
Conclusione
I contributi agevolati under 35 nel regime forfettario rappresentano un’opportunità concreta per iniziare un’attività professionale o imprenditoriale con un carico fiscale e previdenziale più leggero. Ma come sempre accade quando si parla di fisco, è fondamentale conoscere le regole, rispettare le scadenze e pianificare con attenzione. Solo così si possono sfruttare davvero tutti i vantaggi del regime forfettario senza rischiare brutte sorprese in futuro.
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