I Contributi Previdenziali degli Albi Professionali: quanto costano?

I Contributi Previdenziali degli Albi Professionali: quanto costano? Tutti i Liberi Professionisti appartenenti ad un Albo Professionale hanno l’ obbligo di pagare i propri Contributi Previdenziali alla propria Cassa di previdenza. Ogni Albo professionale ha le proprie regole, i propri Contributi, analizziamo in questo articolo il funzionamento delle principali Casse Professionali

I Professionisti con Cassa Autonoma, per il calcolo dei propri Contributi Previdenziali, sono tenuti a seguire le regole del proprio Albo di riferimento. In questo articolo cercherò di riassumere le regole principali degli Albi più comuni.

I Contributi Previdenziali degli Albi Professionali: quanto costano?

Ogni Albo ha delle regole proprie ed in continuo mutamento. In alcuni casi, e limitatamente ad alcuni Abi Professionali, sono previste delle riduzioni nei Contributi Previdenziali per alcuni Contribuenti in possesso di alcune caratteristiche ad esempio per i nuovi iscritti o per i Contribuenti in maternità. Ti consiglio dunque di non limitarti alle informazioni che troverai in questo articolo ma di informarti con il tuo Albo Professionale di appartenenza per il corretto calcolo dei tuoi Contributi Previdenziali

INARCASSA – Cassa nazionale previdenza e assistenza Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.

L’ Inarcassa ha previsto per i propri iscritti:
Il Contributo Soggettivo: è obbligatorio per gli iscritti ad Inarcassa ed è calcolato in misura percentuale sul reddito professionale netto dichiarato ai fini IRPEF per l’intero anno solare di riferimento, indipendentemente dal periodo di iscrizione intervenuto nell’anno
Il Contributo Facoltativo: è un contributo volontario calcolato in base ad una aliquota modulare applicata sul reddito professionale netto. Rappresenta una delle importanti novità introdotte dal Regolamento Generale di Previdenza
Il Contributo Integrativo: è obbligatorio per i Professionisti iscritti all’Albo Professionale e titolari di partita IVA (individuale, associativa e societaria) e per le società di Ingegneria ed è calcolato in misura percentuale sul volume di affari professionale dichiarato ai fini IVA
Il Contributo di maternità: è obbligatorio per tutti gli iscritti Inarcassa

Per il Contributo Soggettivo la percentuale da applicare sul reddito professionale netto è pari a 14,5% sino a € 121.600,00 per il reddito 2016 da dichiarare nel 2017. È comunque previsto un contributo minimo, da corrispondere indipendentemente dal reddito professionale dichiarato, il cui ammontare varia annualmente in base all’indice annuale ISTAT. Per l’anno 2016 era pari a € 2.280,00. A partire del 01/01/2013 il contributo soggettivo minimo è dovuto nella misura del 50% anche dagli iscritti pensionati di vecchiaia, di vecchiaia unificata, di invalidità o di pensione contributiva

A decorrere dal 1/1/2013 l’iscritto, anche pensionato Inarcassa, può versare un Contributo Soggettivo Facoltativo in aggiunta a quello obbligatorio. Si tratta di una contribuzione volontaria che offre la possibilità di incrementare il montante contributivo e conseguentemente l’ammontare delle prestazioni pensionistiche.
Per il Contributo Integrativo la percentuale di calcolo è pari al 4% del volume di affari IVA prodotto nell’anno solare, al netto delle fatture emesse relative a prestazioni estere ed è ripetibile nei confronti del committente della prestazione.

Il Contributo di maternità è’ stato introdotto dal 1999 per finanziare l’indennità corrisposta alle libere professioniste in caso di maternità o di eventi ad essa assimilati. Nel 2016 è stato pari a 67 Euro

CIPAG – Cassa italiana di previdenza e assistenza Geometri

Il CIPAG ha previsto per i propri iscritti:
Il Contributo Soggettivo: è quantificato in misura percentuale sul reddito professionale Irpef prodotto nell’anno precedente, con un minimo comunque dovuto (indipendentemente dalla produzione di reddito professionale). La percentuale si riduce al 3,5% oltre un determinato limite reddituale fissato anno per anno. Il Contributo Minimo previsto per il 2017 è pari a 3.250 Euro
Il Contributo Integrativo: è quantificato nella misura del 5% sul volume d’affari ai fini Iva (prodotto nell’anno precedente) con un minimo comunque dovuto (indipendentemente così dalla produzione di volume d’affari)
Il Contributo di Maternità: è quantificato di anno in anno. E’ dovuto da tutti gli iscritti alla CIPAG (neodiplomati, iscritti obbligatori, pensionati attivi). Per il 2017 è pari a 8 Euro

I geometri praticanti iscritti negli appositi registri istituiti dalla legge n. 75/85 iscritti alla Cipag versano il solo Contributo Obbligatorio soggettivo minimo determinato nella misura di ¼ di quella minima prevista per l’iscritto. Per il 2017 dunque il Contributo Obbligatorio sarà pari a 812 Euro

Anche per i neodiplomati è previsto il pagamento del Contributo Soggettivo minimo nella misura di un ¼ di quella minima prevista per l’iscritto per i primi 2 anni di iscrizione e della metà per i successivi 3 anni. Il calcolo della Contribuzione Soggettiva dovuta in autoliquidazione dovrà essere effettuato applicando al reddito dichiarato una percentuale rapportata al contributo ridotto. Tale beneficio è riconosciuto fino al 31 dicembre dell’anno di compimento del 30° anno di età

CNPADC – Cassa di previdenza tra Dottori Commercialisti

La Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti ha previsto:
Il Contributo Soggettivo: è previsto in misura percentuale sul reddito Professionale IRPEF prodotto ed è pari al 12%. È previsto in ogni caso un Contributo Soggettivo minimo pari nel 2017 a 2.610 Euro
Il Contributo Integrativo: è quantificato nella percentuale del 4% sul volume d’ affari ai fini IVA prodotto, ma anche in questo caso è previsto un Contributo Soggettivo minimo dovuto pari a 783 Euro nel 2017
Il Contributo di Maternità: è quantificato ogni anno ed è obbligatorio. Nel 2017 è pari a 95 Euro

CNPR – Cassa nazionale previdenza e assistenza Ragionieri e Periti Commerciali

Il CNPR per i propri iscritti ha previsto:
Il Contributo Soggettivo: Il contributo soggettivo è determinato applicando una percentuale, fissata nella misura minima del 13% e in quella massima del 23%, sul reddito netto professionale prodotto nell’anno precedente, fino ad un reddito netto professionale massimo pari ad € 102.813,20. E’ in ogni caso dovuto un contributo minimo pari a € 3.129,64 che corrisponde ad un reddito minimo pari a € 24.074,15. A coloro che vengono iscritti per la prima volta all’Associazione prima del compimento del trentottesimo anno di età è data facoltà di versare il contributo soggettivo in misura pari alla metà. Tale facoltà opera per l’anno di iscrizione e per i sei anni successivi e comunque non oltre quello del compimento del trentottesimo anno di età.
Il Contributo Soggettivo Supplementare: il contributo soggettivo supplementare è determinato applicando una percentuale pari allo 0,75% sul reddito netto professionale prodotto nell’anno precedente. E’ in ogni caso dovuto un contributo minimo pari ad € 468,00 che corrisponde ad un reddito minimo di € 62.400,00. I pensionati CNPR che esercitano la professione pagano il contributo in misura pari alla metà, mentre se dichiarano un reddito pari a zero, non versano il contributo soggettivo supplementare.
Il Contributo Integrativo: Il contributo integrativo è determinato applicando un’aliquota, fissata nella misura del 4%, sul volume di affari I.V.A. prodotto nell’anno precedente al netto della maggiorazione del 4% già assoggettata ad I.V.A. nel corso dell’anno precedente. E’ comunque dovuto un contributo minimo pari ad € 779,33 che corrisponde ad un importo di volume di affari minimo di € 19.483,25.

Cassa nazionale di previdenza e assistenza Forense

La Cassa Forense per i propri iscritti ha previsto:
Contributo Minimo Soggettivo: per il 2017 è pari a 2.815 Euro salvo le agevolazioni previste per i primi anni di iscrizione
Contributo Minimi Integrativo: nel 2017 pari a 710 Euro salvo le agevolazioni previste per i primi anni di iscrizione
Contributo di Maternità: per il 2017 pari a 169 Euro
È prevista una riduzione alla metà per i primi sei anni qualora l’iscrizione alla Cassa decorra da prima del compimento del 35° anno di età. Per i primi otto anni di iscrizione alla Cassa coincidenti con l’iscrizione all’Albo, a prescindere dall’età anagrafica del Professionista, il contributo minimo soggettivo dovuto ai sensi dell’art. 7 del regolamento di attuazione art. 21, verrà riscosso per metà a mezzo M.Av. nell’anno di competenza (con riconoscimento di soli 6 mesi di anzianità contributiva)e per l’altra metà residua (con riconoscimento di ulteriori 6 mesi)

ENPAF – Ente nazionale di previdenza e assistenza dei Farmacisti

L’ ENPAF ha previsto per i suoi iscritti i seguenti versamenti:

L ’importo annuo per il 2017 è di € 4.375,00. Di tale contributo può essere chiesta la riduzione del 33% (euro 2.931,00), del 50% (euro 2.209,00) e dell’85% (euro 692,00), maturando così una pensione proporzionata all’importo pagato, se si rientra in una delle seguenti categorie:

  • lavoratore dipendente che esercita l’attività professionale (riduzione dell’85% o del 50% o del 33% con scelta assolutamente discrezionale) e per i quali sono già versati altri contributi previdenziali obbligatori;
  • disoccupato involontario con iscrizione al Centro per l’Impiego (riduzione massimo per 5 anni);
    non esercitante la professione di farmacista (riduzione al massimo del 50%);
  • pensionato ENPAF non esercitante la professione di farmacista (riduzione dell’85% o del 50% o del 33% con scelta assolutamente discrezionale).

ENPAPI – Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione Infermieristica

I Contributi Previdenziali da versare all’ ENPAPI si dividono in tre categorie:
Contributo Soggettivo pari al 15% del Reddito Professionale
Contributo Integrativo pari al 4% del volume d’ affari. È facoltativo richiedere la percentuale del 4% di Contributo Integrativo al cliente finale. Nel caso di prestazioni lavorative effettuate verso Pubbliche Amministrazioni il Contributo Integrativo sarà pari al 2%
Contributo di Maternità. Questo è un importo fisso stabilito annualmente dall’ ENPAPI
Il versamento dei Contributi Previdenziali all’ ENPAPI dovrà avvenire secondo rate bimestrali e nello specifico le scadenze sono fissate: 10 Febbraio, 10 Aprile, 10 Giugno, 10 Agosto, 10 Ottobre, 10 Dicembre. Le prime 5 rate rappresenteranno il versamento dei Contributi Minimi relativo all’ anno in corso e l’ anticipo/saldo per l’ anno antecedente, l’ ultima rata rappresenterà il pagamento del saldo dei Contributi Previdenziali

ENPAB – Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei Biologi

L’ ENPAB ha previsto per i suoi iscritti:
Il Contributo Soggettivo Obbligatorio: è posto a carico di ogni iscritto all’ente e viene calcolato in misura del 10% del reddito professionale netto dichiarato. Il Professionista iscritto ha la facoltà di versare, in aggiunta alla percentuale del 10%, un’ulteriore contribuzione secondo le aliquote del 2%, 4%, 6%, 8% o 10%. E’ previsto un tetto massimo di reddito, annualmente rivalutato. E’ stabilito un contributo soggettivo minimo annuo, che può essere ridotto per coloro che, oltre all’esercizio della libera professione, svolgono anche attività di lavoro dipendente (riduzione del 50%), per i casi di inattività professionale per almeno 6 mesi nel corso dell’anno solare (riduzione di 1/3) e infine per i nuovi iscritti che non hanno ancora compiuto il 30° anno di età (riduzione di 1/3 per l’anno di iscrizione e i 2 anni successivi)
Il Contributo Integrativo è posto a carico di tutti gli iscritti all’ente ed è determinato applicando un’aliquota percentuale su tutti i corrispettivi che rientrano nel volume d’affari. E’ dovuto un contributo integrativo minimo annuo
Il Contributo Volontario è versato dall’iscritto che cessa l’attività professionale autonoma prima del raggiungimento del requisito contributivo per la pensione.

INPGI – Istituto nazionale di previdenza dei Giornalisti italiani

L’ INPGI per i propri iscritti ha previsto:
Il Contributo Soggettivo: è pari al 10% del reddito professionale netto di lavoro autonomo giornalistico prodotto nell’anno, risultante dalla relativa dichiarazione dei redditi (imponibile fiscale). Per i titolari di trattamento pensionistico diretto il contributo è ridotto del 5%. Per “reddito netto” si intende il reddito conseguito al netto delle spese di produzione, ma al lordo delle contribuzioni previdenziali. Il reddito da assoggettare  a contribuzione non può comunque essere superiore ad un massimale che – per l’anno 2017 – è pari a euro 99.034,00.
Il Contributo Integrativo: tale contributo è a carico del committente, ed è pari al 2% di tutti compensi lordi corrisposti annualmente al giornalista (inclusi quindi quelli da cessione del diritto d’autore). Il committente è obbligato a versare tale contributo direttamente al giornalista, e ciò indipendentemente dall’importo del compenso pattuito e dalle modalità di suo pagamento. Il giornalista è a sua volta obbligato a versare tale contributo all’ Inpgi in sede di dichiarazione e liquidazione annuale, anche nel caso in cui non abbia percepito tale importo dal committente. Il contributo integrativo non è soggetto a ritenuta d’acconto IRPEF e non concorre alla formazione del reddito imponibile.
Contributo di Maternità: tale contributo è a carico di tutti gli iscritti, sia uomini che donne, ed è pari – per il 2017 – ad euro 10,00. Il contributo è adeguato annualmente in base alle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati calcolato dall’ISTAT.
Contributo Aggiuntivo: è possibile versare a titolo volontario una contribuzione soggettiva aggiuntiva la cui aliquota minima non può essere inferiore al 5% del reddito dichiarato. L’opzione va espressa in sede di presentazione della dichiarazione reddituale annuale.

ENPACL – Ente nazionale di previdenza e assistenza per Consulenti del Lavoro

L’ ENPACL per i propri iscritti prevede:
Il Contributo Soggettivo: pari al 12% del reddito professionale prodotto in forma individuale o associata nell’anno 2016. E’ dovuto dai Consulenti del Lavoro iscritti all’Ente, compresi i pensionati iscritti. Il reddito  professionale massimo sul quale è calcolato il contributo soggettivo 2017 è pari ad euro 96.237,00 al quale corrisponde un contributo soggettivo max di euro 11.548,44. E’ comunque dovuto un contributo soggettivo minimo pari euro 2.066,52 (correlato ad un reddito minimo pari ad euro 17.221,00).
Il Contributo Integrativo: è calcolato applicando la percentuale del 4% su tutti i compensi rientranti nel volume d’affari ai fini IVA. Gli iscritti sono tenuti al relativo versamento all’Ente, indipendentemente dall’effettivo pagamento eseguito dal debitore. E’ comunque dovuto un contributo integrativo minimo, pari a euro 300,60
Il Contributo di Maternità: richiesto con la rata in scadenza il 18 settembre 2017.

ENASARCO – Ente nazionale di assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio

Il contributo Enasarco è una percentuale sulle provvigioni di agenti di commercio e rappresentanti fino al raggiungimento del massimale o almeno al minimo della contribuzione. L’aliquota di 15,55% deve essere pagata in parti uguali da mandante e mandatario nella misura di 7,775% ciascuno. Il contributo va calcolato fino al raggiungimento del tetto massimo che è pari a 37.500 euro annuali. Quando le provvigioni superano questo importo, nessuna aliquota deve essere applicata all’eccedenza che deve essere sempre e comunque dichiarata.

ENPAP – Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli Psicologi

L’ ENPAP per i propri iscritti prevede:
Il Contributo Soggettivo: corrisponde al 10% del reddito netto, con un minimo di 780,00 euro.
Il Contributo Integrativo: corrisponde al 2% del corrispettivo lordo con un minimo di 60,00 euro, che proviene dalla quota aggiuntiva obbligatoria del 2%
Il Contributo di Maternità: corrisponde a una quota fissa per finanziare l’indennità di maternità delle colleghe che diventano madri. Per il 2016 è stabilita in 135,00 euro.

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