Analisi completa delle regole, limiti e strategie per mantenere il regime forfettario anche con lavoratori alle dipendenze.
Il regime forfettario è la formula fiscale più apprezzata dai piccoli imprenditori, professionisti e autonomi grazie alla sua tassazione agevolata e alla semplificazione degli adempimenti contabili. Tuttavia, chi opera con questo regime si trova spesso a porsi una domanda cruciale: posso avere dipendenti e rimanere nel forfettario? La risposta non è scontata, perché la normativa prevede limiti ben precisi, soprattutto in termini di spese per il personale. In questo approfondimento vedremo non solo cosa stabilisce la legge, ma anche le strategie pratiche per restare nel regime agevolato senza perdere i benefici fiscali.
Regime forfettario e dipendenti: cosa dice la normativa
Il regime forfettario è regolato dalla Legge n. 190/2014 e successive modifiche. Una delle condizioni di accesso e permanenza riguarda le spese complessive sostenute per lavoratori dipendenti, collaboratori e lavoro accessorio.
La legge stabilisce che per poter mantenere il regime forfettario non si possono sostenere spese superiori a 20.000 euro lordi all’anno per il personale. Questa cifra comprende:
- Retribuzioni lorde dei dipendenti
- Compensi ai collaboratori
- Contributi previdenziali a carico del datore di lavoro
- Somme erogate per prestazioni occasionali
Se questo limite viene superato anche di poco, dal periodo d’imposta successivo si esce dal regime forfettario e si passa alla contabilità ordinaria o semplificata, con un aumento notevole della pressione fiscale e degli obblighi contabili.
Perché il limite di 20.000 euro è così importante
La ratio di questo vincolo è chiara: il regime forfettario è pensato per attività di piccola scala, con una struttura aziendale snella. L’assunzione di personale, soprattutto in modo stabile e con stipendi significativi, indica una dimensione più grande dell’impresa, incompatibile con la filosofia del regime.
Tuttavia, il limite non vieta di avere dipendenti, ma obbliga a gestire con attenzione le spese. Per esempio, è possibile avere un solo dipendente part-time con costo annuo lordo inferiore a 20.000 euro, o più collaboratori occasionali, purché il totale non superi la soglia.
Strategie per mantenere il regime forfettario con dipendenti
Chi vuole restare nel regime forfettario pur avendo personale alle dipendenze deve adottare una pianificazione accurata. Alcune strategie utili includono:
- Contratti part-time: permettono di beneficiare del supporto di un dipendente riducendo l’impatto sul monte salari.
- Collaborazioni occasionali: per picchi di lavoro, evitando un impegno fisso troppo oneroso.
- Esternalizzazione di servizi: affidare alcune attività a fornitori esterni, che vengono pagati come prestazioni professionali e non rientrano nelle spese per il personale.
- Pianificazione delle assunzioni: verificare il costo annuo lordo prima di formalizzare nuovi rapporti di lavoro.
Una gestione oculata delle risorse può consentire di sfruttare la flessibilità del forfettario senza rischiare l’esclusione.
Cosa succede se si supera il limite
Nel caso in cui le spese per il personale superino i 20.000 euro annui, si perde il regime agevolato a partire dall’anno successivo. Questo comporta:
- Applicazione dell’IVA sulle fatture
- Passaggio alla contabilità ordinaria o semplificata
- Tassazione sul reddito secondo gli scaglioni IRPEF ordinari
- Maggiori adempimenti burocratici e costi di gestione
La perdita del regime forfettario può significare un aumento significativo del carico fiscale, specialmente per chi ha ricavi relativamente bassi.
Vantaggi e svantaggi di avere dipendenti nel forfettario
Vantaggi:
Avere un collaboratore o un dipendente, pur nei limiti previsti, può aumentare la produttività, permettere di accettare più commesse e migliorare la qualità del servizio offerto.
Svantaggi:
Il rischio principale è quello di avvicinarsi troppo alla soglia di 20.000 euro, oltre al fatto che il costo del lavoro in Italia rimane elevato. Inoltre, anche se si resta sotto il limite, occorre comunque occuparsi di buste paga, contributi e adempimenti INPS/INAIL.
Regime forfettario con dipendenti: esempi pratici
- Caso 1 – Professionista con segretaria part-time: Costo lordo annuo di 12.000 euro → Mantiene il regime forfettario senza problemi.
- Caso 2 – Commerciante con due part-time: Totale costo lordo annuo di 19.500 euro → Situazione limite, da monitorare costantemente.
- Caso 3 – Artigiano con un operaio full-time: Costo lordo annuo di 24.000 euro → Supera la soglia, esce dal regime l’anno successivo.
Questi esempi mostrano che la gestione della forza lavoro nel regime forfettario richiede calcoli precisi e un controllo costante.
Come pianificare per il futuro
Per chi intende crescere e aumentare il personale, il regime forfettario può diventare un vincolo. In questi casi, conviene valutare in anticipo se un regime ordinario possa risultare più sostenibile nel medio-lungo periodo. Un passaggio pianificato, e non forzato da una violazione dei limiti, permette di riorganizzare la struttura aziendale senza bruschi cambiamenti fiscali.
Conclusione
Avere dipendenti e restare nel regime forfettario è possibile, ma solo a condizione di rispettare rigorosamente il limite di 20.000 euro lordi di spese annue per il personale. La chiave è una gestione attenta, con contratti calibrati, collaborazione occasionale e pianificazione strategica. In caso di crescita, è fondamentale valutare la convenienza di un eventuale passaggio a un regime ordinario, evitando sanzioni e complicazioni.
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