Una guida approfondita per capire come funzionano le agevolazioni dedicate alle startup e come queste si integrano con il regime forfettario nel 2025/2026.
Negli ultimi anni l’Italia ha puntato molto sul sostegno all’imprenditoria giovanile e innovativa, con strumenti fiscali e finanziari pensati per facilitare l’avvio di nuove imprese. Parallelamente, il regime forfettario è diventato la modalità fiscale più diffusa tra professionisti e microimprese. La domanda che molti si pongono è: cosa succede quando una startup vuole accedere alle agevolazioni statali e contemporaneamente beneficiare del forfettario?
La compatibilità tra i due mondi non è sempre immediata. Ci sono casi in cui i benefici si sommano e situazioni in cui invece è necessario scegliere, valutando attentamente pro e contro.
Regime forfettario: le basi da conoscere
Prima di analizzare il rapporto con le agevolazioni, occorre ricordare i principi fondamentali del regime forfettario. Si tratta di un regime fiscale agevolato riservato a chi non supera 85.000 euro di ricavi annui e che consente di pagare un’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni in caso di nuove attività.
Questo aspetto è cruciale: l’aliquota al 5% è già di per sé un’agevolazione che ha lo scopo di favorire chi avvia una nuova impresa o inizia un’attività da libero professionista.
Agevolazioni per startup: panoramica generale
Le agevolazioni dedicate alle startup innovative e tradizionali sono numerose e spaziano su più fronti: finanziamenti a fondo perduto, incentivi fiscali, esenzioni contributive e bandi regionali. Alcuni esempi includono il Fondo Nazionale Innovazione, i crediti d’imposta per ricerca e sviluppo e gli sgravi contributivi per le assunzioni.
La finalità comune è quella di stimolare la nascita di nuove imprese, soprattutto nei settori digitali, tecnologici e green. Tuttavia, non tutte queste agevolazioni sono automaticamente compatibili con il regime forfettario.
Compatibilità tra agevolazioni fiscali e regime forfettario
Uno dei punti chiave riguarda le agevolazioni fiscali. Molti bonus e detrazioni sono calcolati in base all’IRPEF, ma il forfettario paga un’imposta sostitutiva che sostituisce l’IRPEF stessa. Questo significa che alcune agevolazioni non si possono utilizzare direttamente.
Ad esempio, chi è in forfettario non può usufruire delle detrazioni fiscali classiche sulle spese aziendali o familiari, ma può comunque accedere a incentivi specifici come i contributi a fondo perduto o i bandi ministeriali.
Agevolazioni contributive e startup in forfettario
Un ambito in cui la compatibilità è più evidente riguarda le agevolazioni contributive. Un’impresa in regime forfettario può infatti accedere alla riduzione del 35% dei contributi INPS per artigiani e commercianti, misura che si somma all’imposta sostitutiva ridotta.
Se la startup assume dipendenti, potrà inoltre beneficiare delle agevolazioni sulle assunzioni, come gli sgravi contributivi previsti per giovani under 36 o per disoccupati di lunga durata. In questo caso, il fatto di operare in regime forfettario non rappresenta un ostacolo.
Agevolazioni per startup innovative e limiti del forfettario
Il discorso si complica quando si parla di startup innovative, quelle iscritte nell’apposito registro presso la Camera di Commercio. Queste imprese possono accedere a misure particolari come l’esenzione dal pagamento di alcuni diritti camerali o l’accesso a piattaforme di equity crowdfunding agevolato.
Tuttavia, una startup innovativa difficilmente rientrerà nel regime forfettario per ragioni dimensionali: il tetto massimo di 85.000 euro di ricavi spesso è troppo basso rispetto alle necessità di crescita. In questo senso, le due agevolazioni rischiano di essere alternative piuttosto che complementari.
Agevolazioni e incentivi regionali: un’opportunità da non sottovalutare
Molte Regioni italiane mettono a disposizione agevolazioni locali per favorire la nascita di nuove attività: contributi a fondo perduto, prestiti agevolati e voucher digitali. Una startup che opera in forfettario può tranquillamente partecipare a questi bandi, purché rispetti i requisiti richiesti.
In questo caso, il regime forfettario non rappresenta una barriera. Al contrario, grazie alla contabilità semplificata e al minor carico fiscale, le startup in forfettario hanno più risorse da dedicare a partecipare a queste opportunità.
Agevolazioni e accesso al credito per startup forfettarie
Un altro tema importante è l’accesso al credito. Le banche e gli enti finanziatori spesso concedono prestiti agevolati alle startup, anche con garanzie pubbliche. Qui entra in gioco un limite pratico: chi è in regime forfettario non ha bilanci ordinari certificati, ma solo una dichiarazione dei redditi semplificata.
Questo può rendere più difficile dimostrare la solidità finanziaria della startup. Tuttavia, non è un ostacolo insormontabile, perché molti bandi pubblici prevedono percorsi semplificati per chi adotta il forfettario.
Agevolazioni fiscali e flat tax al 5%: come si sommano
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di cumulare la flat tax al 5% per nuove attività con altre agevolazioni previste per startup. In molti casi, infatti, queste misure non si escludono a vicenda.
Ad esempio, una startup in regime forfettario può beneficiare contemporaneamente della flat tax ridotta e di un finanziamento agevolato regionale. In questo modo, i vantaggi fiscali e finanziari si rafforzano a vicenda, creando un effetto moltiplicatore.
Agevolazioni e limiti del regime forfettario: quando conviene cambiare
Se all’inizio della propria attività il forfettario può sembrare la scelta più conveniente, con la crescita della startup potrebbe diventare un freno. Questo perché alcune agevolazioni si applicano meglio a chi opera in regime ordinario, con bilanci certificati e maggiore capacità di investimento.
Un passaggio dal forfettario al regime ordinario diventa quindi strategico quando l’impresa supera i limiti dimensionali e vuole sfruttare appieno strumenti come il credito d’imposta ricerca e sviluppo o gli incentivi fiscali sugli investimenti in capitale umano.
Conclusioni
La compatibilità tra regime forfettario e agevolazioni per startup esiste, ma va valutata caso per caso. Nei primi anni di attività, i vantaggi fiscali del forfettario e le agevolazioni contributive o regionali possono convivere, offrendo un notevole supporto ai giovani imprenditori.
Con la crescita, però, il passaggio al regime ordinario diventa quasi inevitabile per sfruttare pienamente le agevolazioni fiscali più rilevanti. La chiave è quindi costruire una strategia integrata, che non guardi solo al risparmio immediato ma alla sostenibilità e alla crescita nel lungo periodo.
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