Dal vecchio 90.01.01 al nuovo 90.20.01 codice ateco attore: tutto quello che l’attore deve sapere per aggiornare la Partita IVA e gestire al meglio gli adempimenti fiscali e previdenziali.
Con l’entrata in vigore delle nuove classificazioni ATECO nel 2025, l’attività di attore ottiene finalmente un codice ATECO dedicato, il 90.20.01, specifico per le “Attività di attori e comici”. Questo subentra al generico 90.01.01 (“Produzione di film, video e programmi televisivi, registrazioni musicali e sonore”), sotto cui gli attori erano precedentemente inquadrati in un contenitore troppo ampio. La distinzione normativa consente un inquadramento più chiaro della professione e agevola l’accesso a incentivi mirati al settore audiovisivo. In questa guida esauriente analizzeremo le novità introdotte dal nuovo codice ATECO, le attività comprese, la procedura per aggiornare la Partita IVA, gli adempimenti contabili e previdenziali, e infine il motivo per cui il regime forfettario risulta particolarmente adatto a un attore.
Attore: Nuovo Codice Ateco 2025
L’attore è un professionista dello spettacolo che interpreta ruoli in produzioni cinematografiche, televisive, teatrali, web series e pubblicità. Le sue competenze spaziano dalla recitazione alla dizione, dalla gestualità alla capacità di lavorare in team con registi, sceneggiatori, tecnici e colleghi. Un attore può svolgere:
- Recitazione cinematografica e televisiva, interpretando personaggi in film, fiction, soap opera e serie web.
- Recitazione teatrale, affrontando palcoscenici di prosa, musical, cabaret e performance sperimentali.
- Doppiaggio e voice-over, prestando la propria voce a personaggi di film stranieri, documentari, pubblicità e audiolibri.
- Spot pubblicitari e video promozionali, impersonando testimonial per brand e campagne commerciali.
- Workshop e masterclass, trasferendo competenze recitative a studenti e aspiranti professionisti.
Questa molteplicità di prestazioni giustifica la necessità di un codice ATECO che riconosca l’attività dell’attore in maniera specifica.
Dal vecchio al nuovo codice ATECO attore
Il codice 90.01.01 raggruppava tutte le fasi di produzione audiovisiva, comprese riprese, montaggi e registrazioni sonore, senza distinguere tra le diverse figure professionali coinvolte. Gli attori risultavano quindi inglobati in una categoria molto ampia, priva di specializzazioni. Con il nuovo codice ATECO 90.20.01 – Attività di attori e comici, il legislatore delimita con precisione le attività:
- Interpretazione di ruoli in film, serie TV, video musicali e web series
- Recitazione in spettacoli teatrali, musical e performance live
- Servizi di doppiaggio, voice-over e speakeraggio
- Attività di promozione e testimonial per spot pubblicitari
Questa distinzione permette all’attore di presentarsi con un codice specifico, migliorando la trasparenza verso committenti, enti di settore e istituzioni fiscali.
Attività comprese nel nuovo codice ateco attore
Con il codice ATECO 90.20.01 rientrano in modo esplicito:
- Recitazione cinematografica e televisiva, con ogni tipologia di ripresa e produzione.
- Recitazione teatrale, inclusi musical e spettacoli in tournée.
- Doppiaggio di film, documentari, cartoni animati e videogiochi.
- Voice-over e speakeraggio per documentari, spot radiofonici e video istituzionali.
- Partecipazione a spot pubblicitari, testimonial o ambient product placement.
- Workshop, masterclass e corsi di recitazione, quando erogati come prestazione professionale.
È importante che ogni prestazione venga documentata con contratti, specificando la natura dell’attività (film, teatro, doppiaggio, pubblicità), per uniformare la fatturazione e semplificare eventuali controlli.
Adempimenti contabili e obblighi fiscali
Nel regime ordinario, l’attore deve emettere fattura elettronica con IVA al 22%, tenere i registri IVA vendite e acquisti, eseguire liquidazioni periodiche, presentare la dichiarazione IVA annuale e gestire una contabilità semplificata o ordinaria in base al volume d’affari. Il reddito imponibile si ottiene sottraendo ai ricavi le spese documentate, quali costumi, spostamenti, coach di recitazione e attrezzature.
In regime forfettario, invece, l’attore emette fatture senza IVA (conformemente all’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014), applicando l’imposta sostitutiva e senza tenere registri IVA. Il reddito imponibile si calcola forfettariamente con il coefficiente di redditività (67% per attività artistica). Questo paragrafo sarà approfondito fra poco.
Aspetti previdenziali INPS
Gli attori, liberi professionisti senza albo, sono iscritti alla Gestione Separata INPS, con aliquota contributiva 25,72% (2025) sul reddito imponibile, senza contribuzione minima obbligatoria. In passato esisteva l’ENPALS per i lavoratori dello spettacolo, ma oggi le prestazioni occasionali e continuative ricadono nella Gestione Separata. Il pagamento avviene in acconti e saldo secondo le scadenze fiscali (16 giugno e 30 novembre). È fondamentale monitorare il reddito forfettario per calcolare correttamente i contributi e pianificare in anticipo la liquidità.
Regime forfettario: perché è adatto per un attore
Il regime forfettario risulta particolarmente conveniente per un attore, grazie a:
- Semplificazione contabile: niente IVA, registri o liquidazioni periodiche
- Imposta sostitutiva ridotta: 5% per i primi 5 anni (se nuovi contribuenti) e 15% successivamente sulla base imponibile calcolata forfettariamente con coefficiente di redditività del 67%
- Costo della consulenza ridotto, poiché la contabilità è minimale
- Prevedibilità fiscale, con imposta e contributi calcolati su un unico dato (reddito forfettario)
- Flessibilità economica, ideale per professione con compensi variabili, stagionali e progetti occasionali
In un settore in cui il fatturato può oscillare considerevolmente tra un progetto e l’altro, il regime forfettario offre serenità gestionale e un carico amministrativo minimo, lasciando spazio alla creatività e al networking.
Conclusione
L’entrata in vigore del nuovo codice ATECO 90.20.01 per attore rappresenta un importante passo in avanti per il riconoscimento e la tutela della professione nel panorama fiscale italiano. Adeguare la Partita IVA, gestire con attenzione gli adempimenti contabili e previdenziali e valutare il regime forfettario come opzione agevolata sono attività chiave per operare in regola e ottimizzare tempi e costi.
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