Bonus 200 Euro per il carburante: come funziona

Ecco come ottenere il bonus carburante nel 2022

In un periodo di crisi come quello attuale sentire la parola ‘bonus’ fa rizzare le orecchie praticamente a chiunque. Se poi questo bonus riguarda il carburante, l’interesse di molti lavoratori e professionisti aumenta notevolmente, soprattutto se per raggiungere il posto di lavoro o per svolgere le proprie mansioni sono costretti a macinare chilometri.

Nelle prossime righe ti parlerò del bonus carburante 2022 e chiarirò a chi è rivolto, chi se ne fa carico ed entro quando sarà disponibile.

Che cos’è il bonus carburante da 200 Euro

Se sei un lavoratore dipendente, un pensionato o un titolare di una Partita IVA a regime forfettario, ordinario o semplificato è molto probabile che negli ultimi mesi sia stato molto attento alle mosse del governo volte a sostenere i privati cittadini e le imprese dinanzi alla crisi dovuta all’aumento dei costi energetici e all’inflazione.

Più o meno tutti, infatti, nei mesi estivi abbiamo sentito parlare del famoso bonus da 200 Euro, erogato nel mese di luglio ai lavoratori dipendenti e ora in procinto di essere erogato agli altri beneficiari (Partite IVA incluse).

Questo 2022, tuttavia, è caratterizzato anche da un altro bonus da 200 Euro che, a differenza di quello antinflazione, mira a dare un aiuto una tantum per fronteggiare il caro carburanti che da mesi ha colpito i consumatori italiani.

Sebbene il bonus carburante sia noto anche come “Bonus 200 Euro”, in realtà questa cifra non corrisponde a un importo fisso bensì al limite massimo erogabile. Ma chi stabilisce a quanto ammonti questo bonus? Chi ne ha diritto? E quali sono i requisiti per ottenerlo? Approfondiamo questi aspetti nel paragrafo successivo.

Leggi anche: Bonus 200 Euro: come funziona e come si richiede?

A chi spetta e come viene erogato il bonus carburante 2022

Il bonus da 200 Euro incluso nelle misure del governo Draghi, per dare un sostegno a famiglie e imprese a fronte dell’aumento dei costi delle bollette, viene erogato direttamente dallo Stato e – come già detto – è stato messo disposizione di diverse categorie.

Il bonus relativo al carburante, invece, è appannaggio esclusivo dei lavoratori dipendenti. Se fai parte di questa categoria (ma anche se sei un lavoratore autonomo con Partita IVA forfettaria e hai uno o più collaboratori), dunque, è probabile che ti stia domandando quale sia il percorso per poterne usufruire.

Beh, a dirla tutta non esiste alcun percorso. Te la faccio molto semplice: poiché è il datore di lavoro a erogare il bonus (che, ricordiamolo, non può superare i 200 Euro), sta a lui decidere se attribuirlo o meno ai propri dipendenti. Non solo: è prerogativa del titolare d’impresa stabilire l’importo dell’eventuale bonus da erogare ai lavoratori sotto contratto.

Questo bonus può essere sfruttato sia per il carburante (gasolio o benzina), sia per il GPL, il metano e le ricariche dell’auto elettrica.

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Il bonus carburante fa reddito ed è soggetto a tassazione?

Indubbiamente la possibilità di poter usufruire di un contributo extra per ammortizzare i costi per il carburante rappresenta un fattore positivo per i lavoratori dipendenti. Ma con le tasse come la mettiamo? Niente paura: sto per darti un’ottima notizia.

Per i lavoratori l’aspetto più interessante del bonus (oltre, naturalmente, alla disponibilità di una cifra da destinare all’acquisto del carburante) è che l’importo a esso relativo non è tassato e non fa reddito. Non è tutto: un lavoratore dipendente può integrare questo bonus con i benefit. Se i premi, infatti, vengono erogati sotto forma di buoni carburante, anche questo importo (che ha un tetto massimo di 258,23 Euro) viene esentato dalle imposte.

Per quanto riguarda il datore di lavoro, l’importo relativo ai buoni carburante erogati ai dipendenti è totalmente deducibile.

Quando finisce il bonus carburante 2022

Trattandosi di un bonus che riguarda l’anno fiscale 2022, potresti pensare che a partire dal 1° gennaio 2023 non sarà più possibile erogarlo. In realtà, poiché vale il principio di cassa allargato, i titolari d’impresa potranno erogare i buoni carburante ai propri dipendenti fino al 12 gennaio 2023.

I lavoratori, invece, dovranno prestare attenzione alla data di scadenza indicata nei voucher e spendere i bonus in tempo utile.

Leggi anche: Autista con Partita IVA: qual è la soluzione più vantaggiosa

In conclusione

In questo articolo ho voluto condividere con te gli aspetti più importanti del bonus carburante 2022. Tuttavia, se hai necessità di ulteriori chiarimenti al riguardo o stai pensando di aprire Partita IVA per avviare una nuova attività in proprio, sono a tua completa disposizione.

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A presto
Giampiero Teresi

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