Scopri le novità del codice ATECO per i servizi di istruzione, le differenze rispetto al vecchio, come adeguare la tua Partita IVA e i benefici del regime forfettario per chi opera nel settore educativo.
Nel panorama dei servizi di istruzione, l’adeguamento al nuovo codice ATECO 85.59.99 rappresenta un passaggio fondamentale per tutti i professionisti e le realtà che offrono corsi, lezioni private e formazione specialistica. Dal 2025 il vecchio codice 85.59.90, che raggruppava in modo generico “Altre attività di formazione nca”, viene sostituito da un codice più preciso, capace di distinguere le molteplici tipologie di servizi educativi. In questa guida esploreremo in dettaglio le novità introdotte, le attività comprese, gli adempimenti fiscali e contabili, la procedura di variazione della Partita IVA e, prima della conclusione, un approfondimento sull’adeguatezza del regime forfettario per i servizi di istruzione.
Servizi di istruzione: Nuovo Codice Ateco 2025
Il codice ATECO determina l’inquadramento fiscale e previdenziale di ogni attività economica. Un codice troppo generico, come il precedente 85.59.90, impediva di valorizzare le specificità di corsi di informatica, lezioni di lingue, formazione aziendale o tutoring scolastico. Il nuovo codice ATECO servizi di istruzione 85.59.99 consente invece di:
- Differenziare le prestazioni educative dalle altre attività di supporto
- Riconoscere formalmente le competenze richieste per l’erogazione di corsi specialistici
- Accedere a contributi e bandi dedicati al settore formazione
- Semplificare i controlli di Agenzia delle Entrate e INPS
Dal vecchio al nuovo codice ateco servizi di istruzione
Il vecchio 85.59.90 includeva “Altre attività di formazione e corsi di aggiornamento professionale n.c.a.”, inglobando tutto ciò che non rientrava in codici preesistenti. Questo approccio “ombrello” ha creato confusione tra formatori, enti e clienti. Con l’adozione del 85.59.99 – Servizi di istruzione diverse da quelle scolastiche e universitarie, il legislatore chiarisce che sono comprese:
- Corsi di lingua straniera, lezioni private, preparazione esami
- Formazione informatica, corsi di programmazione, web design
- Tutoraggio e doposcuola per studenti di ogni ordine e grado
- Formazione aziendale, coaching e sviluppo soft skills
Le attività scolastiche e universitarie restano disciplinate da codici differenti (ad esempio 85.41 per le scuole dell’infanzia, 85.42 per gli istituti primari).
Attività comprese nel nuovo codice ateco servizi di istruzione
Il nuovo codice ATECO servizi di istruzione 85.59.99 abbraccia una vasta gamma di proposte formative che non rientrano nei percorsi obbligatori statali. In particolare, rientrano:
- Lezioni individuali e di gruppo su materie scolastiche, lingue, musica e arti
- Corsi online e blended learning, forniti tramite piattaforme e-learning
- Workshop, masterclass e seminari su tematiche professionali
- Servizi di career coaching, orientamento e sviluppo personale
- Attività di formazione continua per professionisti (aggiornamento obbligatorio)
È fondamentale che ogni trainer o ente formativo documenti il programma didattico, le ore erogate e i materiali forniti, mantenendo trasparenza e qualità.
Adempimenti contabili e fatturazione
In regime ordinario, i soggetti con codice 85.59.99 devono emettere fatture elettroniche con IVA al 22% (o aliquote ridotte se previste per specifici servizi formativi), tenere i registri IVA vendite e acquisti, predisporre le liquidazioni periodiche e la dichiarazione annuale IVA. Devono inoltre conservare in formato digitale i materiali didattici e la documentazione delle lezioni erogate.
Per particolari corsi finanziati o riconosciuti, può essere richiesta la certificazione delle ore e la tracciabilità dei pagamenti con ricevute o DDT. L’omessa fatturazione o l’applicazione errata dell’aliquota IVA può comportare sanzioni e decadenza da bandi di finanziamento.
Aspetti previdenziali INPS
Chi esercita in forma autonoma servizi di istruzione rientra nella Gestione Separata INPS, versando contributi pari al 25,72% sul reddito imponibile. Se, oltre alle lezioni, vende materiale didattico o abbonamenti a piattaforme, può essere necessario iscriversi anche alla Gestione Commercianti, con contributi minimi fissi. Un’analisi accurata delle attività dichiarate e dei relativi codici ATECO evita condizioni di doppia imposizione contributiva.
Regime forfettario: perché è adatto per i servizi di istruzione
Il regime forfettario è spesso l’opzione migliore per chi eroga servizi di istruzione, specialmente in avvio o con formule low-cost. L’esonero dall’IVA, l’assenza di registri IVA e la contabilità semplificata riducono i costi di gestione e liberano tempo da dedicare alla didattica. L’imposta sostitutiva al 15% (o 5% per i nuovi contribuenti nei primi cinque anni) e il coefficiente di redditività del 67% applicato al fatturato consente di prevedere il carico fiscale e pianificare investimenti in tecnologie e marketing. Inoltre, la soglia di 85.000 euro di ricavi è adeguata al volume di molte scuole private, tutor e centri di formazione, rendendo il regime forfettario uno strumento efficace per crescere in modo ordinato.
Conclusione
L’adozione del nuovo codice ATECO 85.59.99 servizi di istruzione è un passo imprescindibile per qualificare la propria offerta formativa e beneficiare di un inquadramento fiscale chiaro e specialistico. Adeguare la Partita IVA, comprendere gli adempimenti contabili, scegliere consapevolmente il regime fiscale e pianificare la crescita sono attività sinergiche che richiedono competenza e attenzione.
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