Dal vecchio al nuovo codice ateco: tutto quello che il professionista del supporto alle rappresentazioni artistiche deve sapere per aggiornare la Partita IVA e gestire adempimenti contabili e previdenziali.
Nel contesto delle attività culturali e dello spettacolo dal vivo, la figura del professionista che fornisce supporto alle rappresentazioni artistiche – fonico, tecnico luci, scenografo, backliner e assistente di regia – ricopre un ruolo chiave. Fino al 2024 questi servizi rientravano nel generico codice ATECO 90.03.09, che classificava in un’unica categoria “Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche”. Con l’aggiornamento ATECO 2025 entra in vigore il nuovo codice 90.39.09 – Supporto alle rappresentazioni artistiche, eventi e produzione audiovisiva, pensato per riconoscere con maggiore precisione la professionalità e favorire l’accesso a incentivi specifici. In questa guida esploreremo in dettaglio le differenze tra vecchio e nuovo codice, le attività comprese, la procedura di adeguamento della Partita IVA, gli adempimenti fiscali e previdenziali, e – prima della conclusione – un approfondimento sul regime forfettario e il perché sia particolarmente adatto ai professionisti del settore.
Supporto alle Rappresentazioni Artistiche: Nuovo Codice Ateco 2025
I servizi di supporto alle rappresentazioni artistiche includono un’ampia gamma di prestazioni tecniche e organizzative erogate a favore di produzioni teatrali, musicali, di danza, spettacoli dal vivo, festival e manifestazioni culturali. Tra le figure più comuni vi sono:
- Tecnico luci: progetta e gestisce l’illuminazione di scena
- Fonico: cura l’impianto audio e la regia del suono
- Scenografo e scenotecnico: costruisce e gestisce elementi scenici
- Backliner: si occupa delle strumentazioni musicali e del set-up
- Assistente di produzione e regia: coordina logistica, casting e comunicazione
Queste professionalità, pur distinte, condividono la necessità di un inquadramento fiscale adeguato e di un riconoscimento normativo che valorizzi le competenze tecniche e creative.
Dal vecchio codice al nuovo ATECO supporto alle rappresentazioni artistiche
Fino al 2024, il codice 90.03.09 raggruppava “Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche” insieme a servizi di biglietteria, facility management per teatri, gestione spazi espositivi e attività collaterali non diversamente classificate. Ciò generava ambiguità, rendendo difficile separare il lavoro tecnico specialistico delle singole figure e penalizzando l’accesso a incentivi dedicati.
Con il codice ATECO 90.39.09 (“Supporto alle rappresentazioni artistiche, eventi e produzione audiovisiva”), il legislatore introduce una codifica focalizzata sulle prestazioni tecniche e organizzative specifiche per:
- Allestimento tecnico e scenico: montaggio e gestione di palchi, strutture e componenti scenografici
- Impianti luci e audio: progettazione, installazione e conduzione in sede di spettacolo dal vivo
- Backline e strumentazioni musicali: fornitura e assistenza tecnico-musicale per concerti ed eventi
- Servizi di produzione: assistenza di regia, coordinamento troupe, gestione logistica location
- Supporto in produzioni audiovisive: assistenza tecnica a set cinematografici e televisivi
Questa distinzione permette di riconoscere il profilo professionale, di semplificare i controlli fiscali e di facilitare l’accesso a contributi e bandi dedicati allo spettacolo dal vivo e all’audiovisivo.
Attività comprese nel nuovo codice ateco supporto alle rappresentazioni artistiche
Il codice ATECO 90.39.09 include, in modo esaustivo:
- Progettazione luci e suono e operatività in regia durante spettacoli
- Montaggio e smontaggio di strutture scenografiche e impianti tecnici
- Gestione backline, tuning e assistenza a strumenti musicali
- Coordinamento tecnico in qualità di production assistant su set video
- Servizi di noleggio e supporto di attrezzature audio-video per eventi
Restano esclusi i servizi di produzione audiovisiva in senso stretto (90.02.X) e le attività artistiche (attori, musicisti) che hanno codici dedicati.
Adempimenti contabili e fiscali
In regime ordinario, il professionista:
- Emette fatture elettroniche con IVA al 22% (o aliquote agevolate se previste)
- Tiene i registri IVA vendite e acquisti e redige le liquidazioni periodiche
- Presenta la dichiarazione IVA annuale e il Modello Redditi
- Compila i registri contabili (semplificati o ordinari) deducendo le spese effettive per materiali, noleggi, trasporti
Per lavori saltuari inferiori a 5.000 € annui con lo stesso committente, si può emettere la ricevuta per prestazione occasionale, con ritenuta d’acconto 20% e contributo INPS del 4%.
Aspetti previdenziali INPS
Chi opera come tecnico dello spettacolo rientra nella Gestione Separata INPS, versando contributi pari al 25,72% (aliquota 2025) sul reddito imponibile derivante dal regime ordinario o forfettario. Non esiste un contributo minimo: il versamento si calcola unicamente sul reddito dichiarato, con acconti al 16 giugno e 30 novembre e saldo al 16 giugno dell’anno successivo. È importante monitorare il reddito imputabile per programmare correttamente gli esborsi previdenziali.
Regime forfettario: perché è adatto per il supporto alle rappresentazioni artistiche
Il regime forfettario si rivela particolarmente vantaggioso per chi svolge attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, soprattutto nei primi anni o con compensi variabili. I principali benefici sono:
- Esonero dall’IVA in fattura e assenza di registri IVA, semplificando la gestione contabile
- Imposta sostitutiva al 5% per i nuovi contribuenti (primi cinque anni) e al 15% a regime stabilizzato, applicata su un reddito forfettariamente determinato con coefficiente di redditività del 67% per servizi tecnici e artistici
- Contabilità minimale, senza bisogno di libro giornale o contabilità ordinaria, riducendo i costi di consulenza
- Prevedibilità fiscale, con un unico parametro di base imponibile e nessuna deduzione di spese reali
- Flessibilità in un settore caratterizzato da ingaggi a progetto con compensi non regolari: il forfettario permette di gestire picchi e cali di fatturato senza dover ricalcolare complicate deduzioni
Questo regime libera tempo e risorse da dedicare ai progetti artistici, aumentando la competitività sul mercato dello spettacolo.
Conclusione
L’adozione del nuovo codice ATECO 90.39.09 per il supporto alle rappresentazioni artistiche rappresenta un importante riconoscimento professionale, spostando l’attività da una categoria generica a una codifica specifica, che valorizza le competenze tecniche e creative. Adeguare la Partita IVA, gestire con attenzione adempimenti fiscali e previdenziali e considerare il regime forfettario come opzione agevolata sono passi fondamentali per operare in regola e ottimizzare tempi e costi.
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