Dal vecchio al nuovo codice ateco: tutto quello che il tatuatore deve sapere per aggiornare la Partita IVA, gestire adempimenti e ottimizzare la propria attività.
Con l’entrata in vigore delle nuove classificazioni ATECO nel 2025, la professione di tatuatore ottiene un riconoscimento normativo più dettagliato grazie all’istituzione del nuovo codice ATECO 96.99.91 (“Attività di tatuaggio e piercing”) che sostituisce il precedente 96.09.02 (“Altre attività di servizi alla persona nca”). Questo aggiornamento risponde alle esigenze di un comparto in forte crescita, valorizzando le competenze tecnico-artistiche e armonizzando gli obblighi fiscali e previdenziali. In questa guida approfondiremo cosa cambia, quali attività rientrano nel nuovo codice, come aggiornare la Partita IVA, quali sono gli adempimenti contabili e sanitari, e – prima della conclusione – illustreremo il regime forfettario e i motivi per cui rappresenta l’opzione più adatta per un tatuatore indipendente.
Tatuatore: Nuovo Codice Ateco 2025
Il tatuatore è un professionista specializzato nella realizzazione di tatuaggi permanenti o temporanei sulla pelle, attraverso l’utilizzo di macchinette per tatuaggio, inchiostri specifici e strumenti monouso. Le attività principali includono:
- Consulenza e progettazione del disegno, personalizzato per ciascun cliente
- Preparazione dell’area cutanea, con procedure di disinfezione e igiene
- Esecuzione del tatuaggio in bianco e nero o a colori, con diverse tecniche artistiche
- Trattamenti di copertura o cover-up di tatuaggi preesistenti
- Rimozione parziale (tramite tecniche dermografiche) o mantenimento di tatuaggi semi-permanenti
- Piercing, qualora integrato dall’operatore
Alla base vi sono competenze artistiche, conoscenze di anatomia e biologia della pelle, normative sanitarie e rigorose procedure anti-infezione.
Dal vecchio al nuovo codice ATECO tatuatore
Il codice 96.09.02 – “Altre attività di servizi alla persona nca” – era un contenitore generico che includeva anche servizi come epilazione non qualificata, massaggi non terapeutici e altre prestazioni non specificate altrove. Ciò creava ambiguità tra professioni diverse e un inquadramento fiscale poco rispondente alle specificità del tatuatore.
Il nuovo codice ATECO 96.99.91 – Attività di tatuaggio e piercing mira a:
- Distinguere chiaramente i tatuatori e piercer dagli altri servizi alla persona
- Riconoscere formalmente le competenze tecniche, igienico-sanitarie e artistiche
- Facilitare l’accesso a bandi e incentivi regionali e nazionali specifici per il settore
- Agevolare i controlli da parte di ASL e Autorità fiscali, grazie a una codifica specialistica
Questa separazione permette anche agli enti di formazione e alle associazioni di categoria di progettare corsi mirati.
Attività comprese nel nuovo codice ateco tatuatore
Il nuovo codice ATECO tatuatore comprende, senza ambiguità, le seguenti prestazioni:
- Tatuaggi permanenti di qualsiasi stile (tradizionale, realismo, old school, new school, tribale, ecc.)
- Tatuaggi cosmetici (micropigmentazione sopracciglia, eyeliner)
- Piercing corporei, con dispositivi monouso e tecniche sterile
- Rimozione e copertura di tatuaggi preesistenti
- Servizi estetici correlati: consulenze pre- e post-tatuaggio, trattamenti specifici per la pelle
- Vendita di prodotti correlati (creme cicatrizzanti, pigmenti, aghi sterilizzati), se svolta in modo accessorio
Rimangono esclusi i trattamenti estetici non legati a tatuaggio/piercing (epilazione, manicure), che adotterebbero altri codici ATECO.
Obblighi contabili e fiscali
Chi opta per il regime ordinario deve:
- Emettere fatture elettroniche con IVA al 22% (o aliquota ridotta per micropigmentazione se prevista)
- Mantenere i registri IVA vendite e acquisti, liquidazioni periodiche e dichiarazione IVA annuale
- Tenere la contabilità semplificata (professionisti) o ordinaria (società), deducendo spese per attrezzature, materiali, affitti e formazione
Per prestazioni di tatuaggio occasionali inferiori a 5.000 € annui con lo stesso committente, è possibile emettere ricevuta per prestazione occasionale, con ritenuta d’acconto 20% e contributo INPS del 4%, a patto di non superare la soglia di ricavi.
Adempimenti igienico-sanitari e autorizzazioni
Il tatuatore deve rispettare rigorose norme igienico-sanitarie previste dal Regolamento Regionale e dalle linee guida del Ministero della Salute:
- Iscrizione alla ASL di competenza e notifica dell’inizio attività
- Formazione certificata per la gestione di materiale sterile e DPI
- Sanificazione degli ambienti e utilizzo di strumenti monouso o autoclavabili
- Gestione dei rifiuti sanitari (contenitori SICUREZZA) secondo D.Lgs. 116/2020
- Registro delle pulizie e documentazione dei protocolli di sicurezza
Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare sanzioni amministrative e la sospensione dell’attività.
Regime forfettario: perché è adatto per un tatuatore
Il regime forfettario è spesso la soluzione migliore per un tatuatore indipendente, soprattutto nei primi anni di attività o con fatturati contenuti. I vantaggi principali sono:
- Esonero dall’IVA: fatture senza IVA e assenza di registri IVA, riducendo la complessità contabile.
- Imposta sostitutiva: 5% sui ricavi per i primi cinque anni (se si è nuovi contribuenti) e 15% negli anni successivi, applicata su un reddito forfettario determinato con coefficiente di redditività del 67% per servizi di tatuaggio.
- Nessun obbligo di libro giornale o contabilità ordinaria; basta conservare le fatture elettroniche in modalità sostitutiva.
- Dichiarazione precompilata già disponibile, semplificando la compilazione del quadro RF nel Modello Redditi.
- Contributi INPS calcolati sul reddito forfettario, senza contributi minimi, garantendo maggiore flessibilità in caso di cicli di lavoro variabili.
Queste semplificazioni consentono al tatuatore di concentrarsi sull’arte del tatuaggio e sul rapporto con il cliente, affidando al sistema fiscale solo l’indispensabile.
Conclusione
L’entrata in vigore del nuovo codice ATECO tatuatore 96.99.91 segna un passo decisivo nel riconoscimento professionale e fiscale di una categoria in continua evoluzione. Adeguare la Partita IVA, rispettare gli adempimenti igienico-sanitari, gestire con precisione fatturazione e contribuzioni e valutare il regime forfettario come opzione agevolata sono attività imprescindibili per chiunque voglia operare in regola e crescere con serenità.
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