Quando si apre una partita IVA in regime forfettario, uno degli aspetti più importanti da valutare riguarda la previdenza. Capire il rapporto tra forfettario e contributi INPS è fondamentale per pianificare correttamente il proprio carico fiscale e previdenziale, evitando sorprese durante l’anno. Molti professionisti scelgono il regime forfettario per la sua semplicità amministrativa e per la tassazione agevolata, ma spesso non conoscono le opportunità offerte dalla normativa in materia di contributi previdenziali. In particolare, alcune categorie di lavoratori autonomi possono richiedere una riduzione del 35% dei contributi INPS, ottenendo un importante risparmio economico.
Forfettario e contributi INPS: come funziona la contribuzione
Nel regime forfettario, la gestione dei contributi previdenziali dipende dalla tipologia di attività svolta.
I liberi professionisti senza una propria cassa previdenziale sono generalmente iscritti alla Gestione Separata INPS, mentre artigiani e commercianti devono iscriversi alle rispettive gestioni previdenziali dell’INPS.
Questa distinzione è molto importante perché solo gli artigiani e commercianti iscritti alle Gestioni speciali possono richiedere il regime contributivo agevolato con riduzione del 35%, mentre tale possibilità non è prevista per gli iscritti alla Gestione Separata né per chi versa i contributi a una cassa professionale privata.
Forfettario e contributi INPS: cosa significa aliquota ridotta
Quando si parla di aliquote ridotte, spesso si fa riferimento alla possibilità prevista dalla normativa di ottenere una riduzione del 35% dei contributi previdenziali dovuti dagli artigiani e dai commercianti che applicano il regime forfettario.
L’agevolazione riguarda sia i contributi fissi calcolati sul reddito minimale, sia quelli calcolati sull’eventuale reddito eccedente il minimale.
Si tratta quindi di un beneficio molto significativo che consente di diminuire sensibilmente il costo della contribuzione previdenziale, migliorando la liquidità dell’attività durante tutto l’anno.
Chi può beneficiare della riduzione dei contributi
La riduzione del 35% non è automatica e non spetta a tutti i titolari di partita IVA.
Possono richiederla gli imprenditori individuali iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti dell’INPS che applicano il regime forfettario e rispettano i requisiti previsti dalla normativa.
Restano invece esclusi i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, gli iscritti alle casse professionali autonome, come avvocati, ingegneri, commercialisti o medici, e chi non rientra nel regime agevolato.
La domanda deve essere presentata attraverso il Cassetto Previdenziale dell’INPS secondo le modalità e le tempistiche indicate dall’Istituto. Una volta accolta, l’agevolazione continua ad applicarsi finché rimangono soddisfatti i requisiti previsti dalla legge.
Forfettario e contributi INPS: quali sono i vantaggi economici
Il principale beneficio consiste nella riduzione dell’importo dei contributi da versare.
Per chi è all’inizio della propria attività o ha ricavi contenuti, questa agevolazione può rappresentare un importante aiuto nella gestione della liquidità.
Le somme risparmiate possono essere utilizzate per investire nella crescita dell’attività, acquistare nuove attrezzature, migliorare la formazione professionale oppure sviluppare strategie di marketing.
Naturalmente è importante ricordare che il versamento di contributi inferiori comporta anche un minore accredito contributivo ai fini pensionistici, aspetto che dovrebbe essere valutato insieme al proprio consulente fiscale o previdenziale.
L’effetto della riduzione sulla pensione futura
Uno dei dubbi più frequenti riguarda proprio l’impatto della riduzione contributiva sul trattamento pensionistico.
Poiché vengono versati contributi inferiori rispetto al regime ordinario, anche il montante contributivo utilizzato per il calcolo della pensione risulterà inferiore.
Per molti imprenditori questa scelta rimane comunque conveniente, soprattutto durante i primi anni di attività, quando la priorità è consolidare il proprio business e mantenere una buona disponibilità finanziaria.
Chi prevede una crescita significativa del proprio reddito può invece valutare, negli anni successivi, se rinunciare all’agevolazione oppure integrare la propria previdenza attraverso forme di previdenza complementare.
Le aliquote INPS nel 2026
Nel 2026 le aliquote ordinarie delle Gestioni Artigiani e Commercianti sono pari al 24% per gli artigiani e al 24,48% per i commercianti, comprensive delle componenti previste dalla normativa. Sui redditi oltre una determinata soglia è previsto un incremento di un punto percentuale, mentre rimangono in vigore anche altre riduzioni specifiche, come quella destinata agli over 65 già pensionati iscritti alle gestioni INPS.
Forfettario e contributi INPS: come organizzare la gestione previdenziale
Una corretta pianificazione previdenziale rappresenta una parte essenziale della gestione economica di ogni partita IVA.
È consigliabile accantonare mensilmente una quota degli incassi destinata ai contributi, evitando di arrivare impreparati alle scadenze.
Allo stesso tempo, monitorare il proprio reddito permette di stimare con maggiore precisione gli importi da versare e valutare l’effettiva convenienza della riduzione contributiva.
Molti professionisti utilizzano software gestionali che consentono di controllare contemporaneamente fatturato, imposte e contributi, semplificando notevolmente la pianificazione finanziaria.
Quando conviene richiedere la riduzione del 35%
La convenienza dipende dalla situazione personale e professionale.
Per chi avvia una nuova attività e ha bisogno di contenere i costi iniziali, la riduzione rappresenta spesso una scelta vantaggiosa.
Chi invece punta a costruire rapidamente una posizione previdenziale più solida potrebbe preferire il versamento ordinario dei contributi, rinunciando allo sconto.
La decisione dovrebbe quindi essere valutata considerando non solo il risparmio immediato, ma anche gli obiettivi previdenziali di lungo periodo.
Conclusioni
Il rapporto tra forfettario e contributi INPS rappresenta uno degli elementi più importanti da conoscere quando si apre una partita IVA.
La possibilità di ottenere la riduzione del 35% dei contributi costituisce un’opportunità significativa per molti artigiani e commercianti che operano nel regime forfettario, consentendo di ridurre il carico contributivo e migliorare la gestione della liquidità.
Prima di richiedere l’agevolazione è però opportuno valutarne attentamente gli effetti sulla futura pensione e confrontarsi con un professionista per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
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