Scopri come la Legge di Bilancio 2025 rivoluziona il Regime forfettario con nuove soglie di reddito e agevolazioni contributive.
L’impatto della Legge di Bilancio 2025 sul Regime forfettario
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, 30 dicembre 2024), il Regime forfettario 2025 si arricchisce di importanti modifiche. Sebbene permangano i tradizionali vantaggi di semplificazione contabile e di tassazione sostitutiva, il legislatore ha introdotto specifiche misure per ampliare la platea dei beneficiari e alleggerire ulteriormente il carico contributivo di chi avvia o prosegue un’attività in Italia.
Novità sulla soglia di reddito da lavoro dipendente e pensione
Fino al 2024, chi percepiva redditi da lavoro dipendente o pensione superiori a 30.000 € non poteva accedere al regime forfettario. Per il solo anno d’imposta 2025, tale soglia è stata innalzata a 35.000 €, permettendo a un maggior numero di dipendenti e pensionati di applicare il Regime forfettario 2025. Il beneficio è espressamente previsto dall’art. 1, comma 12 della Legge n. 207/2024 e vale esclusivamente per il 2025; dal 2026 si tornerà al limite ordinario di 30.000 € a meno di ulteriori proroghe.
Agevolazione contributiva per artigiani e commercianti
Un’altra novità di rilievo riguarda la contribuzione INPS delle gestioni speciali autonome degli artigiani e commercianti. I soggetti che, per la prima volta nel 2025, si iscrivono a tali gestioni e applicano il Regime forfettario 2025 potranno beneficiare di una riduzione del 50% dei contributi dovuti sul minimale e sulla percentuale di reddito per i primi 36 mesi. Successivamente continuerà ad applicarsi la consueta riduzione del 35%. Questo intervento mira a sostenere le nuove aperture di partita IVA penalizzate in passato dagli oneri previdenziali elevati.
Conferme sui limiti di ricavi e compensi con la legge di bilancio
Pur accogliendo queste misure di ampliamento, la Legge di Bilancio 2025 non ha modificato il limite massimo di 85.000 € di ricavi o compensi annui per l’accesso e la permanenza nel regime forfettario. Restano invariate anche le cause ostative legate a prestazioni rese prevalentemente verso ex datori di lavoro o società a essi collegate. Chi supera tale soglia potrà ancora applicare il regime fino alla fine del periodo d’imposta, ma decadrà automaticamente nell’anno successivo.
| Voce | Valore 2025 |
|---|---|
| Soglia reddito da lavoro dipendente/pensione | 35.000 € (solo per il 2025) |
| Limite ricavi/compensi annui | 85.000 € (invariato) |
| Riduzione contributiva INPS | 50% per i primi 36 mesi (artigiani e commercianti) |
Come approfittare delle novità della legge di bilancio per il 2025
Per applicare correttamente il Regime forfettario 2025, è necessario indicare nell’apertura o nella variazione telematica del modello AA9/12 la volontà di avvalersi delle nuove soglie e agevolazioni. Contestualmente, va presentata la comunicazione di iscrizione alla gestione INPS di competenza entro 30 giorni dall’inizio attività. Chi già in regime forfettario nel 2024 dovrà invece verificare di rientrare nei nuovi parametri per continuare ad usufruire delle agevolazioni nel 2025.
Conclusione
La Legge di Bilancio 2025 offre un’occasione unica per ampliare l’accesso al regime forfettario e ridurre i costi previdenziali per le nuove partite IVA. Con l’innalzamento temporaneo della soglia di reddito da lavoro dipendente a 35.000 € e la riduzione del 50% dei contributi INPS per artigiani e commercianti, il Regime forfettario 2025 diventa ancora più attrattivo per professionisti, freelance e imprenditori al debutto. Approfitta di queste misure per avviare o consolidare la tua attività, tenendo sempre d’occhio le scadenze e le comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS.
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