Scopri come calcolare il reddito imponibile nel regime forfettario 2026: formule corrette, coefficienti ATECO, esempi passo-passo ed errori comuni che fanno pagare più tasse.
Quando si parla di regime forfettario, uno degli aspetti più fraintesi è il reddito imponibile. Molti contribuenti pensano che le tasse si calcolino direttamente sul fatturato, altri credono che contino le spese effettive sostenute. In realtà, il funzionamento del regime forfettario è completamente diverso rispetto al regime ordinario e si basa su una logica forfettaria, cioè presuntiva.
Nel regime forfettario 2026, il reddito imponibile non dipende dai costi reali, ma da una percentuale fissa applicata ai ricavi, stabilita in base al codice ATECO dell’attività. Capire questo meccanismo è fondamentale, perché un errore nel calcolo può portare a pagare più imposte del dovuto, oppure a pianificare male la crescita dell’attività.
In questa guida analizziamo come calcolare correttamente il reddito imponibile, con esempi concreti e spiegazioni passo-passo, così da rendere il meccanismo chiaro anche a chi si affaccia per la prima volta al regime forfettario.
Cos’è davvero il reddito imponibile
Nel regime forfettario, il reddito imponibile rappresenta la base su cui vengono calcolate:
- l’imposta sostitutiva (5% o 15%)
- i contributi previdenziali
A differenza del regime ordinario, non si calcola sottraendo i costi dai ricavi, ma applicando un coefficiente di redditività prefissato.
La logica è semplice: lo Stato presume che una certa percentuale del fatturato rappresenti il tuo reddito effettivo, indipendentemente dalle spese reali.
Come si calcola il reddito imponibile nel regime forfettario 2026
La formula di base per il calcolo del reddito imponibile nel regime forfettario 2026 è:
Ricavi o compensi × coefficiente di redditività = reddito imponibile
Su questo reddito imponibile si applicano poi:
- l’imposta sostitutiva
- i contributi INPS (in base alla gestione di appartenenza)
Questa formula è valida per tutte le attività in regime forfettario ed è quella riconosciuta dall’Agenzia delle Entrate.
Perché il codice ATECO è decisivo
Il coefficiente di redditività dipende esclusivamente dal codice ATECO. Questo significa che due contribuenti con lo stesso fatturato, ma con attività diverse, possono avere un reddito imponibile completamente differente.
I coefficienti più comuni
Nel regime forfettario, i coefficienti più utilizzati sono:
- 78% per professionisti e consulenti
- 67% per artigiani
- 40% per commercio ed e-commerce
Questo dato è cruciale: scegliere il codice ATECO corretto non è una formalità, ma una scelta che incide direttamente sulle tasse.
Reddito imponibile e imposta sostitutiva
Una volta calcolato il reddito imponibile, si applica l’imposta sostitutiva.
Nel regime forfettario 2026:
- 5% per i primi 5 anni di attività, se in possesso dei requisiti
- 15% negli anni successivi
Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP, rendendo il sistema molto più semplice rispetto al regime ordinario.
Calcolo del reddito imponibile con coefficiente 78%
Supponiamo un professionista con:
- fatturato annuo: 30.000 €
- coefficiente di redditività: 78%
Calcolo
30.000 € × 78% = 23.400 €
Questo è il reddito imponibile.
Imposta
Se l’aliquota è al 15%:
23.400 € × 15% = 3.510 €
Le imposte non si calcolano sul fatturato, ma su questo reddito imponibile.
Reddito imponibile e contributi INPS
Nel regime forfettario, i contributi previdenziali si calcolano sullo stesso reddito imponibile (salvo casi particolari).
A seconda dell’attività:
- professionisti → Gestione Separata INPS
- artigiani e commercianti → contributi fissi + variabili
La gestione dei contributi è affidata all’INPS.
Questo significa che un errore nel calcolo del reddito imponibile influisce sia sulle tasse che sui contributi.
Uno degli errori più comuni
Uno degli errori più frequenti nel regime forfettario è pensare che:
- le spese di affitto
- l’acquisto di computer
- i costi di marketing
riducano il reddito imponibile. In realtà, non è così.
Nel regime forfettario:
- i costi reali non sono deducibili
- sono “assorbiti” dal coefficiente di redditività
Questo rende il regime conveniente solo se i costi effettivi sono inferiori a quelli presunti dal coefficiente.
Esempio: stesso fatturato, reddito imponibile diverso
Due contribuenti fatturano 50.000 €.
Professionista (78%)
50.000 € × 78% = 39.000 € di reddito imponibile
Commerciante (40%)
50.000 € × 40% = 20.000 € di reddito imponibile
A parità di fatturato, il reddito imponibile cambia radicalmente in base al codice ATECO.
Attenzione a non confondere i concetti
Il reddito imponibile non ha nulla a che vedere con il limite di 85.000 €.
- il limite riguarda i ricavi/fatturato
- il reddito imponibile è una percentuale dei ricavi
Anche se il reddito imponibile è basso, superare 85.000 € di fatturato comporta l’uscita dal regime forfettario.
Reddito imponibile e lavoro dipendente
Se affianchi il regime forfettario a un lavoro dipendente:
- il reddito imponibile forfettario
- non si somma al reddito da lavoro dipendente per il calcolo IRPEF
Tuttavia, il reddito da lavoro dipendente incide sulla possibilità di restare nel regime forfettario (soglia 35.000 €).
Dove si sbaglia più spesso
Gli errori più frequenti sono:
- calcolare le tasse sul fatturato
- usare il coefficiente ATECO sbagliato
- sottrarre costi reali
- confondere reddito imponibile e utile
- dimenticare l’impatto dei contributi INPS
Questi errori portano spesso a stime fiscali errate.
Reddito imponibile nel regime forfettario 2026: cosa non cambia
Nel 2026:
- i coefficienti ATECO restano invariati
- la formula di calcolo del reddito imponibile non cambia
- le aliquote 5% e 15% sono confermate
Questo rende il sistema stabile, ma non per questo automatico.
Come pianificare partendo dal reddito imponibile
Conoscere il proprio reddito imponibile permette di:
- stimare correttamente le imposte
- prevedere i contributi
- valutare se il regime forfettario conviene ancora
- pianificare il passaggio all’ordinario
Il reddito imponibile è il vero indicatore chiave del regime forfettario.
Conclusione
Nel regime forfettario 2026, tutto ruota attorno al reddito imponibile. Capire come si calcola, quali coefficienti si applicano e quali errori evitare significa avere il controllo della propria fiscalità, invece di subirla.
Il regime forfettario è semplice solo per chi ne conosce bene le regole. E il primo passo è sempre lo stesso: saper calcolare correttamente il reddito imponibile.
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