Guida aggiornata per professionisti, autonomi e piccole attività che operano nel regime forfettario edevono gestire al meglio le scadenze fiscali dell’ultimo trimestre 2025.
Le scadenze fiscali rappresentano per ogni attività un momento delicato, ma per chi opera nel regime forfettario assumono un valore ancora più strategico. Il sistema agevolato, infatti, semplifica molti adempimenti, elimina l’IVA, riduce il carico documentale e prevede un’imposta sostitutiva fissa. Tuttavia, nonostante la semplicità, le scadenze fiscali di fine 2025 richiedono attenzione e pianificazione perché concentrano alcuni versamenti e comunicazioni fondamentali per chiudere l’anno in modo corretto.
Con l’evoluzione normativa del 2024 e del 2025, molte procedure sono state armonizzate e integrate con il sistema digitale, ma i contribuenti in regime forfettario devono comunque rispettare alcune tappe obbligate: pagamenti, certificazioni, eventuali acconti, gestione dei corrispettivi e regolarizzazioni. In questa guida analizziamo in modo chiaro e discorsivo tutto ciò che succederà da ottobre a dicembre 2025.
Scadenze fiscali di ottobre 2025 per chi opera in regime forfettario
Il mese di ottobre rappresenta l’inizio del periodo più intenso dell’anno per chi deve monitorare le scadenze fiscali. Anche nel regime forfettario, nonostante il ridotto numero di adempimenti, il mese include verifiche e controlli utili a evitare sorprese successive.
Comunicazioni e controlli preliminari
Ad ottobre 2025 i contribuenti in regime forfettario non hanno versamenti obbligatori previsti dalla legge, ma è un momento ideale per effettuare alcuni controlli:
- verificare i compensi percepiti nel 2025 per evitare il superamento della soglia dei € 85.000 (limite massimo di ricavi per mantenere il regime agevolato)
- controllare la corretta numerazione delle fatture elettroniche
- verificare la posizione contributiva con la Gestione Separata INPS o con l’INPS Commercianti e Artigiani, a seconda della tipologia di attività.
Queste attività, pur non espressamente obbligatorie, sono fondamentali per arrivare alle scadenze fiscali successive senza irregolarità.
Scadenze fiscali di novembre 2025: verifiche, proroghe e preparazione ai versamenti
Il mese di novembre non prevede pagamenti diretti per il regime forfettario, ma diventa cruciale per predisporre correttamente gli adempimenti di dicembre, soprattutto perché nella fase finale dell’anno si concentrano eventuali conguagli e chiusure contabili.
Preparazione al calcolo dell’imposta sostitutiva
Chi opera nel regime forfettario deve verificare:
- ammontare dei ricavi/compensi già maturati
- eventuale superamento del limite che comporterebbe l’uscita dal regime nel 2026
- eventuali costi deducibili riconosciuti solo in casi specifici (contributi INPS).
Scadenze fiscali di dicembre 2025: il mese più importante per i versamenti
Dicembre è il mese che racchiude le scadenze fiscali più rilevanti di tutto l’anno per il regime forfettario, con obblighi di gestione, invio dati e in alcuni casi il versamento degli acconti.
16 dicembre 2025: Versamenti eventuali e regolarizzazioni
Il 16 dicembre è una delle date più importanti nel calendario fiscale italiano.
Per il regime forfettario, questa data può includere:
- eventuali regolarizzazioni contributive
- versamenti di acconti se il contribuente ha scelto modalità rateizzate
- versamenti dei contributi INPS trimestrali per artigiani e commercianti.
27 dicembre 2025: Acconto IVA solo per le attività escluse dal forfettario
Questo punto merita un chiarimento: nel regime forfettario non si applica l’IVA, quindi la scadenza del 27 dicembre non riguarda chi opera con l’imposta sostitutiva. Tuttavia, è importante ricordarlo in caso di passaggio da regime ordinario a forfettario o viceversa, o in caso di operazioni miste (eventi rari ma possibili).
31 dicembre 2025: Chiusura dell’anno fiscale e verifiche obbligatorie
Il 31 dicembre 2025 segna la chiusura ufficiale dell’anno fiscale. Per il regime forfettario questa data comporta:
- conferma dell’ammontare dei ricavi/compensi
- verifica dell’eventuale superamento della soglia di € 85.000
- valutazione della permanenza nel regime forfettario per il 2026
- controllo dei contributi previdenziali versati
- verifica della corretta trasmissione di tutte le fatture elettroniche.
Tabella riepilogativa delle scadenze fiscali di fine 2025 per il regime forfettario
| Data | Adempimento | Riguarda il regime forfettario? | Note |
|---|---|---|---|
| 16 dicembre 2025 | Contributi INPS artigiani/commercianti | Sì | Solo per chi è iscritto a queste gestioni |
| 16 dicembre 2025 | Eventuali regolarizzazioni fiscali | Sì | Dipende da rateizzazioni o errori da correggere |
| 27 dicembre 2025 | Acconto IVA | No | Solo attività in regime ordinario |
| 31 dicembre 2025 | Chiusura anno fiscale | Sì | Verifica ricavi e permanenza nel regime |
Come organizzarsi per rispettare tutte le scadenze fiscali del regime forfettario
Rispettare le scadenze fiscali in regime forfettario è molto più semplice rispetto ad altri regimi, ma serve comunque una buona organizzazione.
Monitorare i ricavi mese per mese
La soglia dei € 85.000 è il cuore del regime: superarla comporta l’uscita dall’agevolazione dall’anno successivo. Monitorare ogni mese i compensi incassati evita spiacevoli sorprese.
Conservare ogni documento in formato digitale
Sebbene il regime forfettario non preveda deduzione di costi (ad eccezione dei contributi), la conservazione ordinata dei documenti facilita controlli e verifiche.
Usare un software di fatturazione elettronica aggiornato
Questo semplifica la numerazione, l’invio allo SDI e la gestione dei corrispettivi.
Esempio pratico: come un forfettario gestisce le scadenze fiscali di fine 2025
Per rendere più chiara la gestione delle scadenze fiscali, consideriamo l’esempio di una professionista che nel 2025 opera come consulente digitale in regime forfettario.
- A ottobre verifica i compensi e verifica di essere ancora ben al di sotto degli € 85.000.
- A novembre sistema eventuali fatture incomplete, invia quelle rimaste in sospeso e controlla il totale dei contributi INPS versati.
- A dicembre effettua i pagamenti del 16 dicembre, verificando che non manchino rate residue.
- Il 31 dicembre chiude l’anno verificando tutte le fatture dell’anno e ottenendo un riepilogo fiscale che consegnerà al commercialista per la dichiarazione dei redditi del 2026.
Questo approccio riduce errori, stress e il rischio di perdere importanti scadenze fiscali.
Conclusione
Le scadenze fiscali di fine 2025 per il regime forfettario non sono numerose ma sono strategiche. Rispettarle garantisce la continuità del regime agevolato, evita sanzioni e consente di iniziare il 2026 con una posizione fiscale completamente regolare. Una gestione organizzata, un software di fatturazione efficace e un controllo periodico dei ricavi rappresentano gli strumenti essenziali per evitare problemi.
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