Guida completa per capire chi può accedere al regime forfettario e come verificare i principali vincoli di legge.
Nel momento in cui si decide di avviare un’attività in proprio o di passare da un regime ordinario a quello agevolato, diventa cruciale comprendere con precisione i requisiti richiesti per l’accesso al regime forfettario. Si tratta di un sistema fiscale semplificato che offre un’aliquota sostitutiva e un’enorme riduzione degli adempimenti, ma è riservato esclusivamente a quei contribuenti che soddisfano contemporaneamente specifiche condizioni oggettive (legate ai numeri del fatturato, alle spese per dipendenti o collaboratori e a eventuali percipienti) e soggettive (legate al profilo personale e alla natura dell’attività svolta).
Requisiti oggettivi per accedere al regime forfettario: la soglia dei ricavi e le cause di esclusione
L’elemento cruciale per accedere al regime forfettario è il superamento, o meno, della soglia di ricavi e compensi. Per l’anno d’imposta 2025, il limite è fissato a 85.000 € ragguagliati a anno: se, calcolando l’ammontare complessivo dei ricavi e dei compensi percepiti nelle diverse attività (anche con codici ATECO differenti), il valore non supera tale soglia, il contribuente mantiene il diritto all’agevolazione. Nel caso in cui questo tetto venga superato, l’uscita dal regime avviene automaticamente a partire dall’anno successivo (ovvero, superati gli 85.000 € nel 2025, si adotterà il regime ordinario dal 2026).
Un secondo requisito oggettivo riguarda la spesa per lavoro accessorio, dipendente e collaborazioni. Il legislatore ha stabilito che le somme erogate per prestazioni di terzi – incluso il lavoro in proprio – non possano superare complessivamente i 20.000 € annui. Questo vincolo è pensato per evitare che il regime agevolato venga sfruttato in modo improprio da imprese che fanno uso massiccio di manodopera esterna o interna.
Requisiti soggettivi: profilo del contribuente e attività escluse
Oltre ai numeri, l’accesso al regime forfettario dipende anche da una serie di vincoli personali e di attività svolte. Non possono aderire al regime agevolato i contribuenti che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di altri regimi forfettari di determinazione del reddito, così come coloro che controllano, direttamente o indirettamente, società di persone o SRL riconducibili alla stessa attività esercitata in forma individuale. Viene inoltre escluso chi opera prevalentemente nei confronti di un unico committente con cui abbia avuto un rapporto di lavoro nei due anni precedenti, salvo deroga per specifiche categorie professionali.
Sul fronte della residenza, il regime è riservato ai soggetti residenti in Italia, ma si estende anche ai residenti in altri Stati membri dell’UE (o aderenti allo Spazio Economico Europeo), a patto che producano almeno il 75% del reddito in territorio italiano. Infine, un’ulteriore causa di esclusione si configura per chi nell’anno precedente ha percepito redditi da lavoro dipendente o pensione superiori a 35.000 €; superata questa soglia, il contribuente non può accedere al regime agevolato, a meno che il rapporto di lavoro non sia cessato entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Come verificare contemporaneamente entrambi i vincoli per accedere al regime forfettario
Per beneficiare del regime forfettario, è indispensabile che tutti i requisiti oggettivi e soggettivi siano contemporaneamente soddisfatti. Questa “doppia verifica” impone al professionista di monitorare costantemente l’andamento del proprio fatturato, di tenere traccia delle spese per collaborazioni e di valutare la propria posizione contrattuale con eventuali committenti. La compilazione del quadro VO del modello Redditi PF (ex UNICO) consente di riepilogare la situazione e di comunicare all’Agenzia delle Entrate la permanenza (o l’uscita) dal regime.
Grazie a un’architettura normativa chiara e a un sistema di controlli puntuale, il regime forfettario resta uno strumento di eccellenza per i professionisti, le partite IVA e le piccole imprese che desiderano concentrare le proprie energie sul core business, riducendo tempi e costi amministrativi. In questo senso, la comprensione e il rispetto dei requisiti rappresentano il primo passo verso un’attività redditizia e sostenibile.
Conclusione
Conoscere nel dettaglio i requisiti oggettivi e soggettivi per accedere al regime forfettario è la chiave per pianificare correttamente l’attività, evitare sanzioni e sfruttare al massimo le semplificazioni fiscali offerte. L’applicazione di questo regime richiede un’attenzione continua ai numeri e ai vincoli personali, ma in cambio offre una gestione contabile snella e un’aliquota sostitutiva estremamente competitiva che può arrivare al 5% nei primi cinque anni di attività.
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