Scopri i nuovi codici pensato per chi vende online: uno strumento unico per mettere ordine tra oltre 90 codici presenti.
Il commercio elettronico è uno dei settori in più rapida crescita degli ultimi anni. Migliaia di imprenditori digitali vendono ogni giorno online tramite marketplace, siti web, social e app. Tuttavia, fino a poco tempo fa, esisteva un unico codice ateco specifico per l’eCommerce: 47.91.10. Ora le attività vengono inquadrate sotto una miriade di codici diversi – ben 96 in totale – portando contezza fiscale per professionisti, consulenti e fisco. Per mettere ordine sono stati introdotti i nuovi codici ateco per eCommerce, dedicati esclusivamente al commercio elettronico al dettaglio. Vediamo cosa cambia e perché è importante per chi opera in questo settore.
Codice Ateco per Ecommerce: il vecchio 47.91.10
Con l’introduzione del codice 47.91.10 – “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”, si andava a colmare una lacuna normativa che esisteva da anni. Prima, chi vendeva online doveva “adattarsi” a codici generici (come commercio al dettaglio non specializzato, vendita per corrispondenza o altro), con evidenti problemi di coerenza e riconoscibilità fiscale.
Con il vecchio codice si aveva:
- Chiarezza fiscale: identificava in modo univoco chi opera nel commercio elettronico.
- Riconoscimento professionale: permetteva di definire con precisione l’attività svolta, utile anche per bandi, finanziamenti e agevolazioni.
- Semplificazione per consulenti e commercialisti: nessun dubbio su quale codice utilizzare in fase di apertura partita IVA o dichiarazioni.
Chi Deve Usare i Nuovi Codici Ateco per Ecommerce
I nuovi codici sono adatti a tutte le attività di vendita online al dettaglio, indipendentemente dalla tipologia di prodotto venduto. Alcuni esempi:
- Proprietari di shop online (WooCommerce, Shopify, ecc.)
- Venditori su marketplace come Amazon, eBay, Etsy, ecc.
- Attività di dropshipping
- Vendita tramite social (Instagram, Facebook Shop, TikTok)
L’importante è che si tratti di vendita al dettaglio (B2C) e che l’intermediazione e il pagamento avvengano online.
Regime Forfettario per l’eCommerce: Perché Conviene
Se stai iniziando un’attività di commercio elettronico o vuoi ottimizzare la gestione della tua partita IVA, il regime forfettario è probabilmente la scelta più intelligente, almeno per i primi anni di attività.
Ecco perché è adatto a un eCommerce:
- Tassazione ridotta: imposta sostitutiva al 15%, o al 5% per le nuove attività nei primi 5 anni.
- Niente IVA e contabilità semplificata: non serve gestire registri IVA o presentare dichiarazioni complesse, perfetto per chi ha un eCommerce in fase di crescita.
- Costi gestionali contenuti: minori spese per commercialista e adempimenti burocratici.
- Perfetto per piccoli business digitali: ideale per chi parte da solo o gestisce un business online in autonomia, anche come secondo lavoro.
Inoltre, l’eCommerce spesso ha margini variabili e flussi incostanti: il regime forfettario consente una gestione più flessibile e snella della fiscalità, lasciando più tempo ed energia per far crescere le vendite.
Conclusione
I nuovi codici ateci rappresentano un passo avanti fondamentale per l’eCommerce italiano. Finalmente, vendere online ha una categoria fiscale dedicata, chiara e riconoscibile. Se hai un’attività online – o stai per lanciarne una – assicurati di utilizzare il codice corretto per godere di tutti i vantaggi fiscali e gestionali disponibili.
In combinazione con il regime forfettario, questo codice ti permette di avviare (o gestire) un eCommerce in modo semplice, economico e perfettamente in regola. Un’opportunità concreta per trasformare il tuo shop digitale in un business sostenibile.
Hai dubbi sul Regime Forfettario?
Puoi richiedere una consulenza fiscale con un esperto del nostro Team che ti potrà aiutare a pianificare in modo strategico ed a sfruttare al meglio i vantaggi del Regime Forfettario 2025.




