Quando si apre una partita IVA una delle principali preoccupazioni riguarda il costo dei contributi previdenziali. Molti lavoratori autonomi scoprono rapidamente che i contributi INPS rappresentano una delle voci di spesa più importanti per chi avvia un’attività. Tuttavia, esistono strumenti fiscali che consentono di ridurre questo costo. Uno dei più rilevanti è il regime forfettario, che permette in alcuni casi di accedere a contributi INPS agevolati. Capire come funzionano i contributi INPS agevolati è fondamentale per chi desidera avviare un’attività autonoma, perché consente di pianificare correttamente la gestione economica e fiscale. Grazie a specifiche agevolazioni previste dalla normativa italiana, alcune categorie di lavoratori possono ridurre in modo significativo il peso dei contributi previdenziali, soprattutto nei primi anni di attività.
Contributi INPS agevolati e regime forfettario: come funziona il sistema
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato dedicato alle partite IVA individuali con un fatturato annuo non superiore a 85.000 euro. Questo sistema semplifica notevolmente la gestione fiscale perché prevede una imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni per le nuove attività.
Oltre ai vantaggi fiscali legati alle imposte, il regime forfettario offre anche opportunità interessanti sul piano previdenziale. In particolare, alcune categorie di lavoratori possono accedere a contributi INPS agevolati, riducendo l’importo dei contributi da versare all’istituto previdenziale.
La principale agevolazione riguarda artigiani e commercianti iscritti alla gestione INPS. Chi rientra nel regime forfettario può infatti richiedere una riduzione del 35% dei contributi previdenziali dovuti.
Questa riduzione rappresenta uno dei principali motivi per cui molti imprenditori scelgono il regime forfettario quando avviano una nuova attività.
Chi può ottenere i contributi INPS agevolati nel regime forfettario
Non tutti i titolari di partita IVA possono usufruire dei contributi INPS agevolati. L’agevolazione è infatti riservata a specifiche categorie di lavoratori.
In particolare, possono richiedere la riduzione del 35%:
- artigiani
- commercianti
- titolari di attività di impresa iscritti alla gestione INPS IVS
Questo significa che molte attività imprenditoriali, come negozi, e-commerce, attività artigianali o servizi commerciali, possono beneficiare dei contributi INPS agevolati se operano nel regime forfettario.
Al contrario, non possono accedere a questa riduzione:
i professionisti iscritti alla gestione separata INPS e i professionisti che hanno una cassa previdenziale autonoma, come avvocati, architetti o ingegneri.
Questa distinzione è importante perché influisce molto sulla convenienza complessiva del regime forfettario.
Contributi INPS agevolati nel regime forfettario: quanto si paga realmente
Per capire quanto si può risparmiare grazie ai contributi INPS agevolati, è utile analizzare come funziona il sistema contributivo degli artigiani e dei commercianti.
Queste categorie devono versare ogni anno due tipi di contributi:
- contributi fissi sul reddito minimale
- contributi percentuali sul reddito eccedente
I contributi fissi annuali sono generalmente superiori ai 4.300 euro circa, suddivisi in quattro rate durante l’anno.
Grazie alla riduzione prevista per il regime forfettario, questo importo può essere ridotto del 35%, generando un risparmio significativo.
Per comprendere meglio il vantaggio economico possiamo considerare un esempio semplificato.
| Contributi annui | Importo indicativo |
|---|---|
| Contributi ordinari | circa 4.400 € |
| Contributi con riduzione 35% | circa 2.800 € |
In questo caso il risparmio annuale può superare 1.500 euro, una cifra che può fare la differenza soprattutto per chi avvia una nuova attività.
Contributi INPS agevolati e nuove attività: le ulteriori riduzioni possibili
Negli ultimi anni il legislatore ha introdotto ulteriori incentivi per favorire l’avvio di nuove imprese. In alcuni casi, i nuovi imprenditori iscritti alla gestione artigiani o commercianti possono ottenere una riduzione del 50% dei contributi INPS per i primi tre anni di attività.
Questa agevolazione può rappresentare un risparmio ancora più significativo rispetto alla riduzione standard del 35%.
Tuttavia, è importante sapere che queste due agevolazioni non sono cumulabili. Chi avvia una nuova attività deve quindi scegliere quale opzione utilizzare:
- la riduzione del 50% per i primi tre anni
- la riduzione del 35% stabile nel tempo
La scelta dipende dalla situazione personale e dal piano di sviluppo dell’attività.
Come richiedere i contributi INPS agevolati
L’accesso ai contributi INPS agevolati non è automatico. Il contribuente deve presentare una domanda specifica all’INPS attraverso il proprio cassetto previdenziale.
La richiesta deve essere effettuata online accedendo al portale INPS con SPID, CNS o carta d’identità elettronica e compilando il modulo dedicato alla riduzione contributiva per il regime forfettario.
In genere la domanda deve essere presentata entro la fine di febbraio di ogni anno. Per il 2026, ad esempio, il termine è stato fissato al 2 marzo.
Una volta approvata la richiesta, la riduzione dei contributi si applica automaticamente finché il contribuente rimane nel regime forfettario.
Contributi INPS agevolati e pensione: cosa bisogna sapere
Uno degli aspetti più importanti da considerare riguarda l’impatto dei contributi INPS agevolati sulla pensione futura.
Ridurre i contributi significa infatti versare una somma inferiore all’INPS. Di conseguenza, la base contributiva su cui verrà calcolata la pensione sarà più bassa.
In alcuni casi, se l’importo dei contributi versati non raggiunge il livello minimo previsto, potrebbe verificarsi anche una riduzione delle settimane contributive accreditate ai fini pensionistici.
Per questo motivo è importante valutare attentamente questa scelta, soprattutto per chi pianifica una carriera professionale di lungo periodo.
Molti lavoratori autonomi scelgono comunque di sfruttare l’agevolazione nei primi anni di attività, quando la priorità è ridurre i costi e consolidare il proprio business.
Contributi INPS agevolati e pianificazione fiscale
L’utilizzo dei contributi INPS agevolati deve essere valutato all’interno di una strategia fiscale più ampia.
Il regime forfettario offre già numerosi vantaggi, tra cui:
la tassazione ridotta con imposta sostitutiva; la semplificazione contabile; l’esenzione IVA; e la riduzione degli adempimenti fiscali.
Quando a questi vantaggi si aggiunge anche la possibilità di ridurre i contributi previdenziali, il regime forfettario diventa uno degli strumenti più convenienti per chi avvia una piccola attività imprenditoriale.
Tuttavia, con la crescita del fatturato e dell’attività, può diventare più conveniente passare al regime ordinario, soprattutto quando i costi aziendali diventano elevati.
Conclusione: i contributi INPS agevolati convengono davvero?
I contributi INPS agevolati rappresentano uno dei principali strumenti di risparmio per chi opera nel regime forfettario. La possibilità di ridurre i contributi del 35% consente di abbattere in modo significativo il costo della previdenza nei primi anni di attività. Questa opportunità è particolarmente utile per artigiani e commercianti, che devono sostenere contributi fissi anche in presenza di redditi relativamente bassi.
Naturalmente è importante valutare attentamente anche gli effetti sul piano pensionistico, perché versare contributi più bassi può ridurre l’importo della pensione futura. Per questo motivo, la scelta di utilizzare i contributi INPS agevolati dovrebbe sempre essere fatta con il supporto di un commercialista o consulente fiscale, in modo da individuare la soluzione più adatta alla propria situazione professionale. Nel complesso, però, per molte partite IVA in fase di avvio il regime forfettario e i contributi INPS agevolati rappresentano una combinazione molto efficace per ridurre i costi e rendere più sostenibile lo sviluppo dell’attività.
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