Partita IVA da segretaria: aprila in regime forfettario

Perché questo regime fiscale è il più conveniente per svolgere questo ruolo di impiegata

Lavorare come segretaria con Partita IVA potrebbe essere un’ottima soluzione per gestire meglio il tuo tempo e incrementare i tuoi guadagni. Tuttavia, se non conosci bene il sistema fiscale italiano e le agevolazioni riservate ad alcuni lavoratori autonomi, rischi di andare incontro a una tassazione asfissiante e a una serie di grane burocratiche che ti faranno pentire della decisione presa.

In questo articolo ti indicherò come aprire correttamente la Partita IVA da segretaria e ti parlerò dei vantaggi inclusi nel regime forfettario.

Come aprire Partita IVA per fare la segretaria come libera professionista

La figura della segretaria è molto richiesta in vari contesti lavorativi e ricopre un ruolo piuttosto importante. Generalmente una segretaria amministrativa viene assunta con un contratto di lavoro da dipendente ma, negli ultimi tempi, stanno aumentando i casi in cui questa professione viene svolta con Partita IVA. Non è raro, infatti, che un ufficio o uno studio medico – per abbattere sensibilmente i costi – preferiscano affidarsi a una persona esterna per la gestione degli appuntamenti, dei fornitori e di altri aspetti organizzativi.

Se hai maturato esperienza in questo settore e vuoi proporre la tua collaborazione a diverse ditte o aziende, nulla ti vieta di iniziare a svolgere la professione di segretaria in proprio. Per farlo, però, dovrai obbligatoriamente aprire Partita IVA.

Questa operazione non ha nulla di complicato (almeno in apparenza) ed è assolutamente gratuita. Per ottenere il tuo numero di Partita IVA dovrai scaricare un modulo da Internet (il modello AA9/12), compilarlo e inviarlo all’Agenzia delle Entrate.

Perché ti ho detto che l’apertura della Partita IVA non è complicata solo in apparenza? Beh, all’interno del modulo ti verranno richieste diverse informazioni, alcune delle quali non prevedono alcuna conoscenza in materia fiscale. Tuttavia, nella compilazione di alcuni riquadri dovrai inserire anche dati che influiranno pesantemente sulla tua attività. Mi riferisco in particolar modo alla scelta del codice ATECO e del regime fiscale che adotterai.

Ecco, per evitare di commettere errori di cui potresti pentirti, faresti bene a rivolgerti a un commercialista. Ad ogni modo, voglio darti un suggerimento: prendi in considerazione l’ipotesi di aprire la tua Partita IVA nel regime forfettario.

Leggi anche: Assistente Virtuale: come aprire la Partita IVA?

Segretaria con Partita IVA: questi, i vantaggi del regime forfettario

Tra i regimi fiscali adottabili in Italia, il regime forfettario è indiscutibilmente il più vantaggioso. Premetto che per poter usufruire delle sue numerose agevolazioni e semplificazioni dovrai rispettare alcune regole ed essere in possesso di determinati requisiti, il più importante dei quali è il rispetto del limite di fatturato annuo di 65.000 €.

L’apertura di una Partita IVA forfettaria ti consentirà di risparmiare tanti soldi e di dedicarti anima e corpo al tuo lavoro, senza stress e perdite di tempo dovute a noiosi oneri burocratici. Vediamo dunque quali sono queste semplificazioni gestionali e contabili.

Partirei da quella più impattante, ovvero l’esenzione dall’IVA. Proprio così: in questo regime fiscale non dovrai pagare né incassare l’IVA, con un notevole vantaggio sia per te (non dovrai versare le liquidazioni periodiche, presentare la dichiarazione annuale, registrare fatture e corrispettivi) sia per i tuoi clienti (pagheranno meno rispetto a quanto farebbero con una tua concorrente con Partita IVA ordinaria o semplificata).

Un altro vantaggio del regime forfettario consiste nell’esonero dalla ritenuta d’acconto. Ciò significa che incasserai sempre l’intera parte dei tuoi compensi, senza farti trattenere il 20% dal tuo sostituto d’imposta (il cliente).

Ma i vantaggi non sono tutti qua. Svolgendo il lavoro di segretaria con Partita IVA potrai godere dell’esenzione o dell’esonero da:

  • obbligo di fatturazione elettronica;
  • pagamento delle addizionali comunali e regionali;
  • versamento dell’IRAP;
  • presentazione dello spesometro e dell’esterometro;
  • presentazione del modello ISEE.

Questi aspetti costituiscono già un notevole incentivo all’adozione del regime forfettario; ma il più attraente in assoluto, quello che rende speciale questo regime fiscale agevolato, è quello di cui ti parlerò ora.

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Tasse e contributi: quanto paga una segretaria con Partita IVA

La tassazione nel regime forfettario è la più bassa d’Italia e tra le più basse in Europa. Diversamente da quanto accade negli altri regimi fiscali, in cui le imposte variano in base al reddito prodotto, nel regime agevolato è prevista una flat tax del 5% per i primi cinque anni di attività (solo in caso di nuova apertura di partita IVA) e del 15% dal sesto anno in avanti.

Un risparmio notevole se pensi che nel regime ordinario e semplificato l’aliquota minima è del 23%. Non solo. Il sistema di calcolo è semplificato da uno strumento che lo Stato ha introdotto per determinare in maniera forfettaria l’imponibile fiscale. Ogni codice ATECO, infatti, ha un coefficiente di redditività di riferimento (per l’attività di segretaria è del 67%).

Dunque, per sapere su quale importo dovrai versare le imposte, non dovrai dedurre i costi aziendali, ma moltiplicare il tuo fatturato totale annuo per il coefficiente di redditività. Se, ad esempio, dovessi incassare 20.000 €, pagherai il 5% o il 15% su 13.400 € indipendentemente dal fatto che le tue spese effettive siano state di 6.600 €.

Lavorando in proprio, dovrai provvedere anche al versamento dei tuoi contributi pensionistici. Dal momento che non esiste una cassa previdenziale per le segretarie, dovrai iscriverti alla gestione separata dell’INPS. L’aspetto positivo di questa cassa è l’assenza di quote fisse. Dunque, verserai i tuoi contributi sempre e solo in base a quanto fatturerai, in una misura del 26,23% da calcolare sul fatturato lordo (anche in questo caso, dovrai fare riferimento al coefficiente di redditività).

Leggi anche: Partita IVA per hostess e promoter: come aprirla e quale regime fiscale scegliere

In conclusione

Se hai letto l’articolo per intero, ti sarà chiaro che aprire la Partita IVA forfettaria è l’opzione più conveniente per svolgere la professione di segretaria in proprio. Immagino, però, che tu sia curiosa di conoscere in maniera più dettagliata i vari aspetti di questo regime fiscale e i requisiti per poterlo adoperare.

Ebbene, in questo posso esserti d’aiuto. Devi sapere che, a differenza dei commercialisti tradizionali, io mi occupo esclusivamente di regime forfettario e ne studio ogni giorno le novità e le casistiche. Inoltre, offro un servizio di consulenza online dedicato a chi opera (o vuole operare) all’interno di questo regime fiscale.

Compila il Form di Contatto sul mio sito internet www.regime-forfettario.it. Sarò io stesso a richiamarti nel giro di qualche ora per chiarire qualsiasi dubbio (tariffe comprese).

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A presto
Giampiero Teresi

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