Scopri le modifiche introdotte dal codice ATECO 82.30.09 per l’organizzazione di eventi, come adeguare la partita IVA e i vantaggi del regime forfettario per chi opera nel settore.
Con l’entrata in vigore del nuovo codice ATECO organizzazione eventi 82.30.09, il legislatore ha voluto chiarire e affinare l’inquadramento fiscale di chi si occupa di ideazione, promozione e gestione di manifestazioni, fiere, congressi, concerti e altre occasioni di intrattenimento. Il precedente codice generico 82.30.00, “Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese n.c.a.”, non rendeva giustizia alla complessità e specificità di queste attività. In questa guida approfondiremo il significato del nuovo codice, le aree di intervento, gli adempimenti fiscali, la fatturazione e, prima della conclusione, un focus sul regime forfettario e sul perché sia particolarmente adatto per chi opera nell’organizzazione di eventi.
Organizzazione Eventi: Nuovo Codice Ateco 2025
L’industria degli eventi è in costante crescita e si caratterizza per la varietà di servizi offerti: location scouting, allestimenti, logistica, comunicazione, ticketing, gestione degli ospiti e sicurezza. Un codice ATECO specifico consente di:
- Offrire maggiore trasparenza nei confronti di clienti, fornitori ed enti di controllo
- Accedere a bandi e contributi mirati per il settore culturale e dell’intrattenimento
- Definire con precisione i requisiti formativi e assicurativi necessari
- Ottimizzare la gestione fiscale grazie a normative più chiare
Il vecchio e il vecchio codice ATECO Organizzazione Eventi
Il codice 82.30.00 copriva attività di supporto generico alle imprese, con un ampio spettro che spaziava dal centralino alla segreteria, fino a servizi di piccola logistica. Le attività di organizzazione eventi erano incluse per “n.c.a.” (non classificate altrove), ma questa genericità creava difficoltà nel riconoscere i professionisti specializzati e nell’erogare agevolazioni specifiche.
Con il codice 82.30.09 – Organizzazione di eventi, congressi e fiere, il legislatore dettaglia le prestazioni comprese, distinguendole da altri servizi di supporto alle imprese. Rientrano nel nuovo codice:
- Ideazione e progettazione di format per eventi culturali, sportivi, aziendali e di intrattenimento
- Coordinamento di allestimenti, servizi di catering, noleggio strutture e attrezzature
- Gestione di biglietteria, accrediti, relazioni pubbliche e comunicazione pre-e post-evento
- Supervisione logistica, sicurezza, percorso ospiti e gestione emergenze
Tale specificità favorisce il riconoscimento professionale e facilita l’accesso a misure di sostegno dedicate, quali voucher per eventi digitali o contributi per promozione turistica.
Il 82.30.09 include attività durevoli (fiere, congressi) e temporanee (concerti, festival). Non rientrano invece nel codice l’allestimento scenico puro (77.39.10), la produzione di spettacoli (90.02.00) e il noleggio autonomo di strutture/attrezzature (77.39.02). Un operatore che organizza un concerto con allestimento, servizio hospitality e biglietteria utilizzerà 82.30.09, mentre un’azienda che noleggia solo sedie o palchi senza servizi aggiuntivi dovrà scegliere un codice del settore noleggio.
Obblighi contabili e fatturazione
In regime ordinario, l’organizzatore eventi deve emettere fatture elettroniche con IVA al 22% o aliquote speciali (es. 10% per servizi turistici integrati), tenere registri IVA vendite e acquisti, predisporre liquidazioni periodiche e dichiarazione annuale IVA. In regime forfettario, descritto successivamente, tali adempimenti si riducono. In ogni caso, le fatture devono riportare il nuovo codice ATECO e la descrizione sintetica del servizio, oltre alle condizioni generali (termine di pagamento, penali cancellazione) inclusi nei contratti con clienti e fornitori.
Aspetti previdenziali INPS
Chi organizza eventi in forma autonoma si iscrive generalmente alla Gestione Separata INPS per le prestazioni professionali e alle gestioni Commercianti o Artigiani se svolge anche vendita di biglietti o merchandising. È fondamentale verificare se l’attività principale rientra in una sola cassa previdenziale o richiede doppia iscrizione, poiché i contributi sono calcolati separatamente sul reddito imponibile. Il calcolo segue le aliquote vigenti e prevede contributi minimi annuali per le casse commercianti/artigiani.
Regime forfettario: perché è adatto per un organizzatore eventi
Il regime forfettario si rivela particolarmente vantaggioso per chi avvia l’attività di organizzazione eventi con ricavi contenuti (sotto 85.000 €). L’imposta sostitutiva al 15% (ridotta al 5% per i nuovi iscritti) si applica su un reddito forfettario calcolato tramite coefficiente di redditività (67% per servizi di supporto alle imprese) e comporta l’esonero dall’IVA, l’assenza di registri IVA e corrispettivi e la semplificazione degli obblighi contabili. Questo regime consente all’organizzatore di destinare risorse e tempo alla creazione di eventi memorabili anziché alla burocrazia, mantenendo costi di consulenza e gestione molto contenuti.
Conclusione
Il passaggio dal codice ATECO 82.30.00 al nuovo 82.30.09 organizzazione eventi rappresenta un passo fondamentale verso un inquadramento fiscale più specifico e orientato alle reali esigenze del settore. Adeguare la Partita IVA, comprendere gli obblighi contabili e previdenziali e valutare il regime forfettario come opzione agevolata permette agli organizzatori di eventi di operare in piena regolarità, accedere a misure di sostegno dedicate e concentrarsi sulla qualità delle proprie soluzioni. Per un’implementazione efficace e una gestione ottimale, è sempre consigliabile il supporto di un commercialista esperto in settore turistico-eventi.
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