Dal vecchio al nuovo codice ateco regista: tutto quello che il regista deve sapere per aggiornare la Partita IVA, gestire adempimenti e ottimizzare la propria posizione fiscale.
Con l’aggiornamento delle classificazioni ATECO 2025, la figura del regista ottiene finalmente un codice dedicato, il 90.39.01, che prende il posto del vecchio 90.02.02 (“Produzione di film, video e programmi televisivi, registrazioni musicali e sonore”). Questa distinzione normativa nasce per valorizzare in modo specifico il lavoro di chi dirige la regia di produzioni cinematografiche, televisive, teatrali o digitali, garantendo un inquadramento più trasparente verso committenti, istituzioni e autorità fiscali. In questa guida approfondita analizzeremo chi è il regista, i servizi compresi nel nuovo codice ATECO, la procedura per aggiornare la Partita IVA, gli adempimenti fiscali e previdenziali, e―prima della conclusione―un approfondimento sul regime forfettario e sul perché sia particolarmente adatto a questa professione.
Regista: Nuovo Codice Ateco 2025
Il regista è il professionista responsabile dell’ideazione, della direzione artistica e del coordinamento creativo di una produzione audiovisiva o teatrale. Attraverso la regia, l’attore, il cameraman, il fonico e il montatore collaborano per realizzare un’opera coerente con il progetto narrativo. Le principali competenze di un regista includono la capacità di interpretare un copione, dirigere il cast, scegliere location e inquadrature, supervisionare la fotografia e lavorare a stretto contatto con il reparto tecnico. Negli ultimi anni, la distinzione tra regia cinematografica, televisiva e digitale si è assottigliata grazie ai no-budget e alle produzioni streaming, ma resta fondamentale un riconoscimento fiscale chiaro e one-to-one della figura professionale.
Il Vecchio e il Nuovo Codice ATECO regista
Fino al 2024, il regista veniva inquadrato nel codice 90.02.02, un contenitore ampio dedicato alla “Produzione di film, video e programmi televisivi, registrazioni musicali e sonore”. Questo codice inglobava ogni fase produttiva, dalla sceneggiatura al montaggio, rendendo difficoltoso distinguere le singole professionalità coinvolte. L’assenza di un codice specifico per il regista penalizzava il riconoscimento dei requisiti formativi e professionali necessari, e impediva agli operatori di accedere a bandi di finanziamento mirati alla direzione creativa.
Con l’istituzione del codice ATECO 90.39.01 – Attività di regia cinematografica, televisiva e di altre produzioni audiovisive, il legislatore ha voluto:
- Distinguere formalmente il ruolo del regista, separandolo dalle produzioni audiovisive in senso ampio
- Valorizzare le competenze specifiche di direzione artistica, narrative e tecniche
- Agevolare l’accesso a finanziamenti e incentivi dedicati alle opere dirette da professionisti certificati
- Semplificare i controlli fiscali e l’erogazione di contributi Inps e bandi regionali
Grazie a questa codifica, le agenzie di casting, le case di produzione e le reti televisive possono individuare facilmente il professionista deputato alla regia, mentre il regista stesso può dimostrare in modo immediato la propria qualifica.
Attività comprese nel nuovo codice ateco regista
Il nuovo codice ATECO 90.39.01 abbraccia un ventaglio di servizi affini alla direzione artistica e tecnica di produzioni:
- Regia di lungometraggi e cortometraggi
- Direzione artistica di fiction televisive e serie web
- Supervisione registica di documentari, videoclip e spot pubblicitari
- Coordinamento creativo di eventi video live e streaming
- Post-produzione e supervisione del montaggio in collaborazione con editor e sound designer
- Formazione e workshop di regia, masterclass per aspiranti registi
Pur riconoscendo questa ampiezza, il focus rimane sulla direzione e sulla visione creativa, non sull’esecuzione tecnica di camera o montaggio, che appartengono ad altri codici ATECO.
Obblighi contabili e fiscali
In regime ordinario, il regista emette fatture elettroniche con IVA al 22%, mantiene i registri IVA vendite e acquisti e presenta liquidazioni periodiche (mensili o trimestrali) e dichiarazione annuale. La contabilità semplificata o ordinaria consente la deduzione delle spese effettive: noleggio attrezzature, costumi, viaggi e soggiorni sul set.
Per collaborazioni inferiori a 5.000 € con lo stesso committente, il regista può emettere ricevuta per prestazione occasionale, applicando la ritenuta d’acconto (20%) e il contributo INPS del 4%, purché non superi la soglia annuale.
Aspetti previdenziali INPS
Il regista, in quanto libero professionista senza albo, è iscritto alla Gestione Separata INPS, versando contributi pari al 25,72% (2025) sul reddito imponibile, calcolato in base al regime scelto (forfettario o ordinario). Non è previsto un contributo minimo: i versamenti si basano esclusivamente sul reddito dichiarato. Le scadenze seguono quelle IRPEF (acconti 16 giugno e 30 novembre, saldo 16 giugno dell’anno successivo).
Regime forfettario: perché è adatto per un regista
Il regime forfettario è particolarmente vantaggioso per un regista, la cui attività è spesso caratterizzata da compensi variabili e progetti a termine. In questo regime:
- Non si addebita l’IVA, semplificando la fatturazione verso enti di produzione e broadcaster
- Si applica un’imposta sostitutiva del 5% per i primi cinque anni (se si possiedono i requisiti) e del 15% successivamente, offrendo un risparmio fiscale significativo rispetto alle aliquote IRPEF
- La contabilità è minimale, senza registri IVA o costi di tenuta del libro giornale
- Il coefficiente di redditività del 67% per le attività artistiche determina il reddito imponibile in modo rapido e trasparente
Queste semplificazioni liberano tempo ed energie per la direzione dei progetti e la creatività, riducendo al minimo oneri burocratici e costi di consulenza.
Conclusione
L’entrata in vigore del nuovo codice ATECO 90.39.01 regista rappresenta un importante riconoscimento della figura professionale e un passo avanti nella trasparenza normativa del settore audiovisivo e teatrale. Adeguare tempestivamente la Partita IVA, tenere sotto controllo adempimenti contabili e previdenziali e valutare il regime forfettario come opzione agevolata sono azioni essenziali per operare in regola, contenere i costi e focalizzarsi sulla direzione creativa.
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