Regime forfettario o ordinario nel 2026? Scopri differenze su tasse, contributi INPS, costi deducibili e adempimenti fiscali per freelance e liberi professionisti.
Ogni anno migliaia di freelance, consulenti e liberi professionisti si pongono la stessa domanda: meglio il regime forfettario o ordinario?
Nel 2026 questa scelta è ancora più strategica, perché il regime forfettario è ormai pienamente integrato nel sistema fiscale italiano, ma allo stesso tempo non è più automaticamente conveniente per tutti.
Molti lavoratori autonomi entrano nel forfettario per semplicità o per l’aliquota ridotta, senza però valutare l’impatto reale di costi, contributi, deduzioni e crescita del fatturato. Altri, al contrario, restano nel regime ordinario per abitudine, rinunciando a una possibile semplificazione.
In questo articolo analizziamo in modo chiaro e concreto il confronto forfettario o ordinario nel 2026, con un focus specifico sui freelance e su chi lavora prevalentemente con le proprie competenze.
Forfettario o ordinario: differenze strutturali
Il primo passo per capire forfettario o ordinario è comprendere che non si tratta solo di una diversa aliquota fiscale, ma di due modelli di tassazione opposti.
Il regime forfettario è un regime agevolato e semplificato, pensato per attività individuali con ricavi contenuti.
Il regime ordinario, invece, è il regime “naturale” del sistema fiscale italiano, basato su tassazione progressiva e deduzione dei costi reali.
Questa differenza di impostazione incide su tutto: tasse, contributi, burocrazia e pianificazione.
Flat tax contro IRPEF progressiva
Uno degli aspetti più noti del confronto forfettario o ordinario riguarda la tassazione.
Nel regime forfettario si applica un’unica imposta sostitutiva:
- 5% per i primi 5 anni (se si hanno i requisiti di nuova attività)
- 15% negli anni successivi
Nel regime ordinario, invece, si applica l’IRPEF a scaglioni, con aliquote progressive che aumentano al crescere del reddito, oltre alle addizionali regionali e comunali.
Il ruolo del coefficiente di redditività
Nel regime forfettario le tasse non si calcolano sul fatturato, ma su una quota forfettaria di reddito, determinata dal coefficiente di redditività (spesso 78% per i freelance).
Nel regime ordinario, invece, il reddito imponibile è dato da:
ricavi – costi reali deducibili
Questa è una delle differenze chiave nel confronto forfettario o ordinario.
Forfettario o ordinario nel 2026: contributi INPS a confronto
Molti freelance valutano forfettario o ordinario guardando solo alle imposte, ma il vero peso economico è spesso rappresentato dai contributi INPS.
Contributi nel regime forfettario
Per la maggior parte dei freelance:
- iscrizione alla Gestione Separata INPS
- contributi calcolati in percentuale sul reddito imponibile
- nessun contributo minimo fisso
Il regime forfettario non prevede riduzioni INPS per la Gestione Separata.
Contributi nel regime ordinario
La gestione previdenziale resta la stessa, ma il reddito imponibile può essere più basso grazie alla deduzione dei costi reali.
Questo significa che, in alcuni casi, il regime ordinario può ridurre indirettamente anche i contributi, se i costi sono elevati.
Il grande limite del regime forfettario
Uno degli aspetti più penalizzanti del forfettario è che non consente la deduzione dei costi reali.
Nel regime forfettario:
- i costi non sono deducibili
- non si detrae l’IVA sugli acquisti
- non si applicano detrazioni IRPEF classiche
Nel regime ordinario:
- i costi professionali sono deducibili
- l’IVA sugli acquisti è detraibile
- si applicano detrazioni e deduzioni fiscali
Questo rende il regime ordinario più interessante per chi ha spese elevate o investimenti importanti
Caso concreto
Un freelance fattura 50.000 euro nel 2026.
Ipotesi regime forfettario
- coefficiente di redditività: 78%
- reddito imponibile: 39.000 euro
- imposta al 15%: 5.850 euro
- contributi INPS (≈26%): 10.140 euro
Ipotesi regime ordinario
- costi reali: 15.000 euro
- reddito imponibile: 35.000 euro
- IRPEF + addizionali: superiore ma su base più bassa
- IVA detraibile sugli acquisti
In questo scenario, la scelta forfettario o ordinario dipende dal peso reale dei costi e dall’IVA sostenuta.
Semplicità contro complessità
Nel confronto forfettario o ordinario, la gestione amministrativa è spesso decisiva.
Adempimenti nel regime forfettario
Il forfettario prevede:
- contabilità semplificata
- niente registri IVA
- niente liquidazioni periodiche
- niente ISA
Adempimenti nel regime ordinario
Il regime ordinario richiede:
- registri IVA
- liquidazioni periodiche
- dichiarazioni IVA
- maggiore supporto contabile
Per molti freelance, la semplicità operativa del forfettario è un vantaggio concreto.
Forfettario o ordinario nel 2026: limiti e soglie
Nel 2026 il regime forfettario prevede una soglia massima di 85.000 euro di ricavi.
Superata questa soglia:
- si esce dal regime forfettario
- si passa al regime ordinario
- cambiano tassazione e adempimenti
Chi cresce rapidamente dovrebbe valutare forfettario o ordinario anche in ottica futura, non solo sull’anno in corso.
Forfettario o ordinario: quando conviene il forfettario
Il regime forfettario conviene soprattutto se:
- i costi reali sono bassi
- l’attività è basata sul lavoro personale
- non si fanno grandi investimenti
- si vuole massima semplicità fiscale
Per molti freelance digitali, consulenti e formatori, il forfettario resta una scelta molto efficiente.
Forfettario o ordinario: quando conviene l’ordinario
Il regime ordinario diventa più conveniente se:
- i costi sono elevati
- si sostiene molta IVA sugli acquisti
- si superano spesso gli 85.000 euro
- si ha una struttura organizzata
In questi casi, il confronto forfettario o ordinario va rifatto con numeri alla mano.
Errori comuni nella scelta forfettario o ordinario
Gli errori più frequenti sono:
- scegliere il regime solo per l’aliquota
- ignorare i contributi INPS
- non simulare i costi reali
- restare nel forfettario “per paura” del cambiamento
La scelta del regime fiscale dovrebbe essere strategica, non automatica.
Conclusione
Nel 2026 non esiste una risposta valida per tutti alla domanda forfettario o ordinario.
Il regime forfettario resta una soluzione eccellente per molti freelance, ma non è sempre la più conveniente in presenza di costi elevati o forte crescita.
La scelta migliore nasce da:
- analisi dei numeri
- valutazione dei costi
- previsione del fatturato
- consapevolezza degli adempimenti
Solo così il regime fiscale diventa uno strumento di crescita, e non un limite.
Hai dubbi sul Regime Forfettario?
Puoi richiedere una consulenza fiscale con un esperto del nostro Team che ti potrà aiutare a pianificare in modo strategico ed a sfruttare al meglio i vantaggi del Regime Forfettario 2025.




