Regime Forfettario per Consulente: come funziona?

Regime Forfettario per Consulente: come funziona? Molti Consulenti decidono di aprire la propria Partita IVA con il Regime Forfettario che è in vigore dal 1 Gennaio 2016. Il Regime Forfettario può essere adottato solo in presenza di determinati requisiti e presenta alcuni limiti da rispettare. Garantisce però notevoli vantaggi fiscali e contabili. Analizzo in questo articolo tutti i vantaggi ed i requisiti da possedere per aderire al Regime Forfettario per Consulente.

Aprire una Partita IVA è un passo davvero importante, e proprio per questo è necessario conoscere prima tutte le regole che caratterizzano il mondo della Partita IVA in modo da poter scegliere il Regime Fiscale adatto alle proprie esigenze.

Un Consulente che vuole aprire la propria Partita IVA ha la possibilità di scegliere un regime Fiscale agevolato che permetterà di godere di notevoli vantaggi fiscali e contabili. Si chiama Regime Forfettario, è il successore del vecchio Regime dei Minimi e, nella sua versione definitiva, è in vigore dal 1 Gennaio 2016.

Il Regime Forfettario è scelto dalla maggior parte dei Consulenti che ne posseggono i requisiti, oltre che per la sua tassazione agevolata, anche per la sua semplicità Contabile. Gli adempimenti fiscali sono davvero minimi, e tutto ciò rende questo Regime Fiscale il più ambito e scelto dai Liberi Professionisti e Consulenti nel 2018.

Prima di parlare dei Vantaggi del Regime Forfettario per Consulente è necessario analizzare tutti i requisiti per potervi accedere e per poterlo utilizzare negli anni.

Regime Forfettario per Consulente: i requisiti

Il Regime Forfettario è adottabile da tutti i Consulenti che ne posseggano innanzitutto i requisiti di accesso. Un primo requisito, nel caso si fosse già in possesso di una Partita IVA, è quello di non aver percepito più di 30.000 Euro di ricavi nell’ anno precedente.

Un Consulente può aprire una Partita IVA nel Regime Forfettario anche se in possesso contemporaneamente di un lavoro dipendente. In questo caso però bisogna rispettare anche un altro requisito, e cioè non aver percepito redditi da lavoro dipendente superiore a 30.000 Euro lordi nell’ anno precedente.

Oltre a possedere i requisiti d’ ingresso, i Consulenti dovranno rispettare dei requisiti annuali per evitare di uscire dal Regime Forfettario. Bisogna ad esempio rispettare i limiti di ricavi annuali che, nel caso dei Consulenti, sono fissati in 30.000 Euro annuali.

Se si dovessero superare i limiti di ricavi imposti dal Regime Forfettario per ogni tipo di Attività esistente, si perderà il requisito di poter utilizzare questo Regime Agevolato, e si avrà l’ obbligo di “passare” al Regime Semplificato il 1 Gennaio dell’ anno successivo.

Ho già scritto un articolo sui limiti di fatturato imposti dal Regime Forfettario che puoi trovare qui https://www.regime-forfettario.it/limite-fatturato-regime-forfettario/

Altri limiti da rispettare annualmente riguardano l’ ammontare dei Beni Strumentali che non deve superare il limite di 20.000 Euro e l’ ammontare dei costi per eventuali Collaboratori o Lavoratori dipendenti che non deve superare i 5.000 Euro lordi annuali.

Il Regime Forfettario rispetto al suo predecessore, il Regime dei Minimi, ha il vantaggio di non avere una “data di scadenza”. Rispettando tutti i suoi limii sarà possibile per un Consulente usufruire di questo Regime Agevolato per sempre. Passiamo adesso ad analizzare tutti i Vantaggi che potrà offrire il Regime Forfettario ad ogni Consulente

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Regime Forfettario per Consulente: come funziona?

Come già accennato in precedenza il Regime Forfettario garantirà ad ogni Consulente la possibilità di godere di numerosi vantaggi fiscali e contabili. Analizziamoli nello specifico:

  • Primo Vantaggio – Tassazione più bassa. Il Regime Forfettario ha una tassazione IRPEF (detta Imposta Sostitutiva) più bassa rispetto a tutti gli altri Regimi Fiscali. L’ Imposta Sostitutiva IRPEF è pari infatti al 5% per i primi 5 anni, dal sesto anno in poi sarà pari invece al 15%. La tassazione negli altri Regimi Fiscali (Regime Semplificato o Regime ordinario) è invece compresa tra il 23% ed il 43%. Una grande differenza!
  • Secondo Vantaggio – Esenzione dall’ IVA. Il Regime Forfettario è esente dall’ applicazione dell’ IVA. Un Consulente che deciderà di aderirvi non dovrà quindi inserire l’ IVA all’ interno delle proprie fatture. Da ciò ne deriverà che i suoi prezzi saranno molto più competitivi dei prezzi dei proprio concorrenti che hanno scelto il Regime Ordinario o Semplificato.
  • Terzo Vantaggio – Esenzione dalla Ritenuta d’ Acconto. Il Regime Forfettario, oltre ad essere esente dall’ applicazione dell’ IVA, è esente anche dall’ applicazione dalla Ritenuta d’ Acconto. I Consulenti che hanno optato per il Regime Ordinario o Semplificato saranno obbligati ad inserire la Ritenuta d’ Acconto del 20% all’ interno delle proprie fatture, i Consulenti nel Regime Forfettario invece incasseranno il 100% dei propri compensi senza alcun tipo di trattenuta.
  • Quarto Vantaggio – Semplificazioni Contabili. Il Regime Forfettario gode di una Contabilità molto più snella di quella degli altri Regimi Fiscali. Non vi è l’ obbligo quindi della dichiarazione IVA trimestrale ed annuale, non è necessario registrale le fatture, inviare lo spessimetro e gli studi di settore. Tanta burocrazia in meno e semplicità in più!

La particolarità del Regime Forfettario rispetto a tutti gli altri Regimi Fiscali ed anche rispetto al vecchio Regime dei Minimi sta nella presenza dei Costi Forfettari. I costi aziendali deducibili dal proprio fatturato infatti sono già stati stimati dallo Stato tramite dei Coefficienti di Redditività.

Non sarà quindi necessario dimostrare i propri Costi Aziendali, basterà infatti calcolare sul proprio fatturato il relativo Coefficiente di Redditività. Ho già scritto un articolo riguardante i Costi Forfettari che poi leggere qui https://www.regime-forfettario.it/calcolare-costi-regime-forfettario-coefficiente-redditivita/

Ti sembra troppo complicato? Hai bisogno di aiuto? Posso offrirti una Consulenza Gratuita. Ti basterà richiederla sulla home page di questo sito www.regime-forfettario.it compilando l’ apposito form di contatto con tutti i tuoi dati. Provvederò a richiamarti entro qualche ora e cercherò di risolvere tutti i tuoi dubbi.

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Contributi Previdenziali INPS per Consulente

I Consulenti titolarti di Partita IVA, oltre al pagamento delle tasse, dovranno provvedere al pagamento dei propri Contributi Previdenziali INPS.

Dato che l’ attività di Consulente fa parte di attività professionali senza un albo di riferimento, è necessaria l’ iscrizione alla Gestione Separata INPS. La Gestione Separata permetterà ai Consulenti di poter pagare i propri Contributi Previdenziali INP in percentuale sul proprio fatturato, quindi senza alcun costo fisso annuale.

Al contrario dei Commercianti e degli Artigiani, obbligati anche in assenza di fatturato al pagamento di Contributi INPS fissi di circa 3.600 Euro annuali, i Consulenti dovranno calcolare la percentuale del 25,72% sul proprio Reddito Lordo (fatturato – Costi Forfettari).

Il vantaggio per i Consulenti sarà proprio questo, non avere alcun costo fisso annuale! L’ apertura della Partita IVA è infatti gratuita, non sono previsti neanche dei costi per mantenerla aperta negli anni. Dovranno essere semplicemente pagate le tasse ed i propri Contributi Previdenziali INPS in percentuale sul Reddito Lordo prodotto.

Ma alla fine dei conti, quante tasse e quanti Contributi Previdenziali INPS pagherà un Consulente? Cercherò adesso di spiegartelo con un esempio.

Quante tasse pagherà un Consulente?

Per poter calcolare quante tasse e quanti Contributi Previdenziali INPS pagherà un Consulente utilizzerò un esempio pratico. Ipotizziamo quindi un Consulente, che durante tutto il corso del 2018 abbia percepito ricavi pari a 20.000 Euro.

Il primo passo sarà quello di calcolare i relativi Costi Forfettari applicando il relatico Coefficiente di Redditività al totale dei ricavi. Il Coefficiente in questione sarà pari a 78%, ed il risultato sarà quindi pari a 15.600 Euro (20.000 x 78%). Ciò significa che lo Stato ipotizza che i Costi aziendali di un Consulente con un fatturato pari a 20.000 Euro siano all’ incirca 4.400 Euro. Questa quota non verrà quindi tassata.

Il secondo passo sarà quello di calcolare l’ Imposta Sostitutiva IRPEF sul Reddito Lordo (15.600 Euro). Ti ricordo che l’ Imposta Sostitutiva IRPEF è pari al 5% per i primi 5 anni, dal sesto anno in poi sarà pari al 15%. Nel nostro esempio la tassazione sarà quindi pari a 780 Euro (il 5% di 15.600 Euro).

Dal Reddito Lordo dovranno quindi essere calcolati anche i Contributi Previdenziali nella Gestione Separata INPS. Basterà quindi applicare la percentuale del 25,72% al Reddito Lordo di 15.600 Euro. Il risultato sarà quindi sarà pari a 4.012 Euro.

Per concludere, un Consulente nel Regime Forfettario con un fatturato pari a 20.000 Euro pagherà quindi 780 Euro di tasse e 4.012 Euro di Contributi Previdenziali INPS. 15.208 Euro sarà invece il netto che rimarrà in tasca dopo i relativi pagamenti.

Passiamo adesso all’ ultima domanda. Quanto costa un Commercialista per Consulente nel Regime Forfettario?

Commercialista per Consulente: quanto costa?

Un Commercialista “classico” per la gestione di una Contabilità di un Consulente titolare di Partita IVA nel Regime Forfettario ha una parcella media di 1.000 – 1.200 Euro. Adesso però voglio parlarti del mio Servizio di Contabilità Online che sono sicuro troverai vantaggioso.

Mi sono specializzato nel Regime Forfettario ed ho creato un servizio di Contabilità Online specializzato per Consulenti nel Regime Forfettario. Mi occupo di tutto ciò che fa un Commercialista “classico” ma con un duplice vantaggio:

  1. Un’ alta specializzazione nel Regime Forfettario
  2. Dei costi di gestione molto più bassi

Il mio è un servizio comprensivo di tutto ciò di cui ha bisogno un Consulente, e nello specifico mi occuperò di:

  • Aprire la tua Partita IVA
  • Gestire la tua Contabilità
  • Inviare la tua Dichiarazione dei Redditi
  • Offrirti un’ Assistenza 365 giorni l’ anno.

Il costo di tutto ciò sarà di soli 39 Euro al mese (già comprensivi di IVA) pagabili scegliendo tra 3 tipi di Abbonamento di Consulenza: trimestrale, semestrale o annuale.

Come avrai potuto intuire il Servizio di Contabilità per Consulenti nel Regime Forfettario è molto semplice da usare, ed anche molto pratico. Se dovessi avere ancora dei dubbi sul Regime Forfettario o se volessi ricevere maggiori informazioni sul mio Servizio di Contabilità Online posso offrirti una Consulenza Gratuita. Ti basterà richiederla sulla home di www.regime-forfettario.it compilando il form con tutti i tuoi dati e provvederò a richiamarti personalmente entro qualche ora.

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Spero che questo articolo ti sia stato utile e per qualsiasi dubbio non esitare a commentarlo

Ps. Ho creato anche un Gruppo di discussione su Facebook incentrato sul Regime Forfettario. Se volessi farne parte ti basterà richiedere l’ iscrizione qui https://www.facebook.com/groups/tuocommercialistaonline.it

A presto
Giampiero Teresi

Guarda il Video completo sul Regime Forfettario

Video Regime Forfettario

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