Scopri come funziona il regime forfettario per Ingegnere: requisiti, limiti, imposte, contributi previdenziali, fatturazione e casi pratici per avviare e gestire l’attività professionale in modo semplice ed efficiente.
Negli ultimi anni un numero crescente di professionisti ha scelto di esercitare la propria attività come Ingegnere libero professionista, affidandosi al regime forfettario per semplificare la gestione fiscale e amministrativa. Il lavoro dell’ingegnere, infatti, si presta perfettamente alla libera professione: permette autonomia, flessibilità nella gestione dei progetti, possibilità di lavorare su incarichi multidisciplinari e accesso a clienti pubblici e privati.
Il regime forfettario per Ingegnere rappresenta una soluzione vantaggiosa sia per chi vuole iniziare, sia per chi desidera un sistema fiscale semplice, con tassazione ridotta e adempimenti minimi. In questa guida analizziamo ogni aspetto utile: codice ATECO, contributi, imposte, fatturazione, limiti, casi pratici e consigli operativi.
Obblighi e requisiti per avviare l’attività di Ingegnere
Un Ingegnere che svolge attività professionale continuativa è obbligato ad aprire una Partita IVA. Ciò accade quando:
- si operano studi tecnici, progettazioni, consulenze;
- si fattura a imprese edili, privati, aziende, enti pubblici;
- si gestiscono progetti strutturali, impiantistici, energetici, informatici;
- si riceve una remunerazione costante legata a prestazioni professionali.
L’iscrizione all’Albo degli Ingegneri è obbligatoria per tutte le attività regolamentate (varia a seconda della sezione A o B). L’apertura della Partita IVA permette una gestione autonoma dei clienti e dei progetti.
Quale codice usare nel regime forfettario
Per il lavoro dell’Ingegnere il codice ATECO più utilizzato è:
71.12.10 – Attività degli studi di ingegneria
Include attività come:
- progettazione civile e industriale,
- ingegneria impiantistica ed energetica,
- direzione lavori,
- attività di consulenza tecnica.
Il coefficiente di redditività previsto per questo codice nel regime forfettario è 78%, cioè il reddito imponibile è pari al 78% dei ricavi.
Quanto si paga davvero di tasse nel regime forfettario
Il regime forfettario per Ingegnere applica:
- imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni, se si possiedono i requisiti;
- imposta del 15% negli anni successivi;
- esenzione IVA;
- niente ritenuta d’acconto;
- niente IRAP o obbligo di bilancio.
Esempio pratico di calcolo
Un Ingegnere fattura 50.000 euro.
Reddito imponibile = 50.000 × 78% = 39.000 euro
Imposta sostitutiva al 5% = 1.950 euro
Imposta sostitutiva al 15% = 5.850 euro
Questo dimostra quanto il regime forfettario per Ingegnere possa essere conveniente, soprattutto all’inizio dell’attività.
Gestione previdenziale INARCASSA o Gestione Separata?
Gli ingegneri iscritti all’Albo sono tenuti all’iscrizione a Inarcassa, la cassa previdenziale dedicata agli ingegneri e architetti.
Contributi INARCASSA
Inarcassa prevede:
- contributo soggettivo;
- contributo integrativo;
- contributo di maternità;
- eventuali minimi contributivi annuali.
Gli ingegneri neo-iscritti possono richiedere agevolazioni, come la riduzione dei minimi.
Ingegnere non iscritto all’Albo
Se un professionista svolge attività di tipo tecnico-ingegneristico senza iscrizione all’Albo, rientrerà nella Gestione Separata INPS.
In questo caso si applicano percentuali contributive più elevate ma senza obbligo di minimi fissi.
Come emettere fatture a clienti pubblici e privati
L’Ingegnere deve emettere fattura elettronica, includendo:
- parcella,
- rivalsa INARCASSA (4%), se prevista,
- marca da bollo da 2 euro oltre 77,47 euro.
Fatturazione a clienti pubblici
È obbligatoria la fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio (SDI), con codice univoco dell’ente.
Fatturazione internazionale
Se l’Ingegnere lavora con clienti esteri:
- UE con partita IVA → reverse charge;
- UE senza partita IVA → prestazione fuori campo IVA;
- extra-UE → prestazione non imponibile ai sensi dell’art. 7-ter.
Il regime forfettario mantiene la semplicità di gestione anche nei rapporti internazionali.
Come funziona la gestione delle spese professionali
Nel regime forfettario per Ingegnere le spese non sono deducibili una per una.
Questo significa che costi come:
- software CAD o BIM;
- strumenti tecnici;
- formazione;
- assicurazione professionale;
- dispositivi hardware;
- auto per sopralluoghi;
non incidono sul calcolo dell’imposta.
Tuttavia, il coefficiente di redditività del 78% serve proprio a compensare le mancate deduzioni analitiche.
Obblighi assicurativi e responsabilità tecnica
Un Ingegnere in regime forfettario è comunque soggetto agli obblighi professionali previsti dall’Albo.
Assicurazione professionale obbligatoria
La polizza RC professionale tutela contro danni causati a terzi durante l’esercizio dell’attività.
Firma digitale e PEC
Indispensabili per inviare documenti, certificazioni e pratiche edilizie.
Normativa tecnica
L’ingegnere deve rispettare le norme vigenti: sicurezza, certificazioni energetiche, progettazione antisismica, norme UNI.
Gestione dei ricavi e degli obblighi
Caso concreto
Marco, Ingegnere civile, lavora con studi tecnici e imprese edili. Fattura 70.000 euro in un anno.
Reddito imponibile = 70.000 × 78% = 54.600 euro
Imposta al 15% (non più 5%) = 8.190 euro
A questo aggiunge i contributi INARCASSA.
Nonostante ciò, la semplicità fiscale del regime forfettario gli consente una gestione agevole e costi amministrativi ridotti.
Cosa succede se si superano gli 85.000 euro
Nel caso in cui un Ingegnere superi gli 85.000 euro:
- resta nel regime forfettario per l’anno in corso;
- passa al regime ordinario dall’anno successivo;
- deve applicare IVA, ritenute e IRPEF.
È quindi importante monitorare costantemente i ricavi.
Conclusione: il regime forfettario è una scelta eccellente per molti ingegneri
Il regime forfettario per Ingegnere rappresenta la soluzione ideale per chi vuole iniziare la libera professione o semplificare la propria gestione fiscale.
Le imposte ridotte, la semplicità degli adempimenti, la libertà professionale e la possibilità di lavorare con clienti italiani ed esteri lo rendono uno dei regimi fiscali più convenienti per gli ingegneri.
Con una buona pianificazione di contributi, parcelle e incarichi, l’ingegnere può costruire un’attività efficiente, sostenibile e orientata alla crescita.
Hai dubbi sul Regime Forfettario?
Puoi richiedere una consulenza fiscale con un esperto del nostro Team che ti potrà aiutare a pianificare in modo strategico ed a sfruttare al meglio i vantaggi del Regime Forfettario 2025.




