Scopri come avviene il passaggio dal regime forfettario al regime ordinario, quali sono i requisiti, i limiti di fatturato e le implicazioni fiscali.
Il regime forfettario è uno dei regimi fiscali più vantaggiosi per i liberi professionisti e i piccoli imprenditori, grazie alla sua tassazione semplificata e ai minori oneri burocratici. Tuttavia, ci sono dei limiti di fatturato e di spese che, una volta superati, obbligano il passaggio al regime ordinario.
In questo articolo, esploreremo come avviene il passaggio dal regime forfettario al regime ordinario, quali sono i requisiti e le conseguenze fiscali di questa transizione.
Quando è Necessario Passare al Regime Ordinario?
Il passaggio al regime ordinario avviene automaticamente o su richiesta quando uno dei seguenti limiti di fatturato viene superato:
Limiti di Fatturato:
- € 85.000 per i professionisti e freelance (come consulenti, avvocati, architetti, ecc.)
- € 100.000 per i commercianti e artigiani (come negozianti, produttori e artigiani)
Se, in un determinato anno, il tuo fatturato supera questi limiti, sei obbligato a passare al regime ordinario a partire dall’anno successivo.
Altri Casi che Comportano il Passaggio:
- Superamento dei limiti per le spese per collaboratori: Se le spese per i collaboratori superano i € 20.000 annui.
- Partecipazione a società di persone o Srl: Se ti associ a una società di persone o una Srl che si trova sotto il regime ordinario.
Esempio:
Immagina di essere un freelance con un fatturato di € 90.000 nell’anno in corso. Poiché hai superato il limite dei € 85.000, dovrai passare automaticamente al regime ordinario a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo.
Come Avviene il Passaggio dal Regime Forfettario al Regime Ordinario?
Il passaggio dal regime forfettario al regime ordinario non richiede una specifica richiesta, ma avviene automaticamente quando vengono superati i limiti di fatturato o di spese. Tuttavia, ci sono alcuni passaggi da seguire per essere in regola con la nuova situazione fiscale.
Passaggi per il Passaggio:
- Comunicazione all’Agenzia delle Entrate: se non avviene automaticamente, è consigliabile informare l’Agenzia delle Entrate tramite la dichiarazione dei redditi (Modello Redditi) che stai cambiando regime.
- Adeguamento contabile: nel regime ordinario, infatti, si applicano regole contabili più complesse, inclusa la tenuta dei registri IVA, la registrazione delle fatture e l’emissione delle fatture elettroniche.
- Passaggio da imposta sostitutiva a IRPEF: nel regime ordinario, si torna a pagare l’IRPEF e le addizionali regionali e comunali in base agli scaglioni di reddito.
- IVA: nel regime ordinario si applica l’IVA (se il tuo reddito lo prevede), sia come addebito sui clienti che come credito verso lo Stato.
Differenze tra Forfettario e Ordinario
Ecco una tabella che riassume le principali differenze tra il regime forfettario e il regime ordinario:
| Caratteristiche | Regime Forfettario | Regime Ordinario |
| Imposta Sostitutiva | 5% o 15% (imposta unica) | IRPEF in base agli scaglioni di reddito |
| Limite di Fatturato | € 85.000 (professionisti) / € 100.000 (commercianti) | Nessun limite di fatturato |
| Contabilità | Semplificata (niente IVA, no registri contabili) | Complessa (IVA, registri contabili obbligatori) |
| IVA | Non applicabile | Applicabile su tutte le vendite e acquisti |
| Contributi Previdenziali | INPS gestione separata | INPS gestione separata (o artigiani/commercianti) |
| Detrazioni Fiscali | Non applicabili | Applicabili per alcune spese |
Esempio Pratico del Passaggio al Regime Ordinario
Immagina di avere un’attività in proprio come consulente informatico, e nel 2024 il tuo fatturato è stato di € 90.000. Poiché hai superato la soglia di € 85.000, nel 2025 passerai automaticamente al regime ordinario.
Nel regime ordinario:
- Invierai fatture elettroniche.
- Dovrai applicare l’IVA sulle tue prestazioni e la dovrai versare periodicamente.
- Calcolerai l’IRPEF in base agli scaglioni di reddito.
- Dovrai tenere un registro IVA e un libro contabile.
Se prima nel forfettario il calcolo dell’imposta era semplice (5% o 15% sul reddito lordo), nel regime ordinario dovrai calcolare l’IVA sulle operazioni effettuate e pagare l’IRPEF in base agli scaglioni di reddito.
Conclusione
Il passaggio dal regime forfettario al regime ordinario può sembrare complesso, ma in realtà è abbastanza automatico e ben definito. Superato il limite di fatturato o altre condizioni, il cambiamento avviene senza troppe difficoltà. Tuttavia, è importante essere consapevoli delle differenze fiscali che comporta, come la gestione dell’IVA, la contabilità più complessa e l’IRPEF.
Se ti stai avvicinando a questo cambiamento, è fondamentale prepararsi adeguatamente per evitare errori e per gestire correttamente la tua contabilità nel nuovo regime.
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