Scadenze fiscali 2026 per i professionisti in regime forfettario

Le scadenze fiscali 2026 rappresentano un appuntamento importante per tutti i professionisti che lavorano con partita IVA e hanno scelto il regime forfettario. Sebbene il regime forfettario sia caratterizzato da una gestione fiscale più semplice rispetto al regime ordinario, questo non significa che il professionista sia esonerato dagli adempimenti e dalle relative date di pagamento. Conoscere in anticipo le scadenze fiscali permette di organizzare meglio la liquidità, evitare dimenticanze e soprattutto programmare correttamente il pagamento di imposta sostitutiva, contributi previdenziali e dichiarazione dei redditi.

Scadenze fiscali 2026: cosa deve sapere chi è in regime forfettario

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato destinato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni e che rispettano i requisiti previsti dalla normativa. La disciplina è contenuta principalmente nell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014. Tra i requisiti principali rientra il limite di 85.000 euro di ricavi o compensi percepiti nell’anno precedente.

Per il professionista forfettario, quindi, le scadenze fiscali 2026 non devono essere considerate come una serie di semplici date da segnare sul calendario. Ogni termine è collegato a un determinato adempimento e deve essere valutato in relazione alla situazione fiscale e previdenziale del singolo professionista.

Un elemento particolarmente importante è che il regime forfettario prevede un’imposta sostitutiva che prende il posto dell’IRPEF e delle relative addizionali sui redditi interessati dal regime. L’imposta viene determinata nel quadro LM del modello Redditi PF, che contiene una specifica sezione dedicata proprio al regime forfetario.

Scadenze fiscali 2026: il 30 giugno per saldo e primo acconto

Una delle date più importanti per chi applica il regime forfettario è il 30 giugno 2026.

Entro questa data, in linea generale, il professionista è chiamato a versare il saldo dell’imposta sostitutiva relativa al 2025 e il primo acconto dell’imposta sostitutiva relativa al 2026, secondo quanto emerge dalla dichiarazione dei redditi.

L’Agenzia delle Entrate indica espressamente il 30 giugno 2026 come termine per il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti che applicano il regime forfetario, a titolo di saldo 2025 e primo acconto 2026.

Questa scadenza può quindi rappresentare un momento finanziariamente importante per il professionista, perché nello stesso periodo possono concentrarsi anche altri versamenti, come quelli previdenziali.

Chi ha necessità di distribuire il pagamento può, quando ne ricorrono le condizioni, ricorrere alla rateizzazione prevista per i versamenti derivanti dalla dichiarazione. In questo caso, le rate successive comportano l’applicazione degli interessi previsti dalla normativa.

Scadenze fiscali 2026: cosa succede se si paga dopo il 30 giugno

Il mancato pagamento entro il 30 giugno non significa necessariamente che il professionista debba attendere l’anno successivo. Esiste la possibilità di effettuare il versamento entro il 30 luglio 2026, applicando la maggiorazione dello 0,40% prevista per il differimento.

L’INPS conferma, per i contributi dei professionisti iscritti alla Gestione Separata, che il pagamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 può essere effettuato entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.

È quindi importante distinguere il pagamento effettuato nei termini ordinari da quello effettuato attraverso il differimento: il secondo comporta un costo aggiuntivo.

Scadenze fiscali 2026: la dichiarazione dei redditi del professionista forfettario

Un altro appuntamento centrale riguarda la dichiarazione dei redditi.

Il professionista in regime forfettario utilizza il modello Redditi Persone Fisiche 2026 per dichiarare i redditi prodotti nel 2025. All’interno della dichiarazione, il reddito derivante dall’attività in regime forfettario viene riportato nel quadro LM.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche la versione precompilata del modello Redditi PF e specifica che i titolari di partita IVA possono consultare informazioni relative, tra gli altri, ai quadri LM, RL, RM, RU e RR.

Per il contribuente in regime forfettario, il quadro LM assume quindi un’importanza particolare perché consente di determinare il reddito e l’imposta sostitutiva dovuta.

La dichiarazione non deve essere confusa con il pagamento delle imposte. Sono infatti due adempimenti distinti: da una parte c’è la presentazione della dichiarazione, dall’altra ci sono i versamenti risultanti dalla dichiarazione stessa.

Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate indica il 2 novembre 2026 come termine per la presentazione del modello Redditi Persone Fisiche, considerando che il termine ordinario del 31 ottobre cade in un giorno non lavorativo.

Scadenze fiscali 2026: il secondo acconto del regime forfettario

Dopo il primo acconto, il calendario prevede un altro appuntamento fondamentale: il secondo acconto dell’imposta sostitutiva.

La data di riferimento è il 30 novembre 2026.

Il secondo acconto riguarda l’imposta dovuta per il periodo d’imposta 2026 e viene determinato sulla base delle regole applicabili agli acconti. Per il contribuente in regime forfettario è quindi essenziale controllare quanto indicato nella dichiarazione e nella documentazione predisposta per i versamenti.

L’Agenzia delle Entrate individua inoltre il codice tributo 1791 per l’“imposta sostitutiva sul regime forfetario – acconto seconda rata o acconto in unica soluzione”, mentre il codice 1792 riguarda il saldo.

La differenza tra saldo, primo acconto e secondo acconto è importante perché permette di comprendere perché il carico fiscale non si esaurisce con un unico pagamento annuale.

Scadenze fiscali 2026 e contributi previdenziali

Quando si parla di scadenze fiscali 2026 per i professionisti in regime forfettario, non bisogna considerare soltanto l’imposta sostitutiva.

Per molti professionisti esiste anche un obbligo contributivo nei confronti dell’ente previdenziale di riferimento. A seconda della professione esercitata, il professionista può essere iscritto a una Cassa professionale oppure, quando non esiste una specifica Cassa previdenziale obbligatoria, alla Gestione Separata INPS.

Per i professionisti iscritti alla Gestione Separata, l’INPS chiarisce che i contributi devono essere versati alle scadenze previste per le imposte sui redditi, quindi per il 2026 con riferimento al saldo 2025, al primo acconto 2026 e al secondo acconto 2026.

Questo significa che il professionista deve ragionare in termini di calendario fiscale e previdenziale complessivo, evitando di accantonare denaro soltanto per l’imposta sostitutiva.

Scadenze fiscali 2026 e quadro RR

Nel caso dei professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, un ruolo importante è svolto anche dal quadro RR del modello Redditi PF.

Il quadro RR è infatti destinato, tra gli altri, ai liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata per determinare i contributi previdenziali dovuti all’INPS.

La compilazione del quadro RR permette di collegare la dichiarazione dei redditi alla determinazione della contribuzione previdenziale, rendendo ancora più importante una corretta gestione delle informazioni relative al reddito professionale.

Scadenze fiscali 2026: come organizzare i pagamenti

La gestione delle scadenze fiscali dovrebbe iniziare molto prima del momento in cui arriva il pagamento.

Per un professionista in regime forfettario, una buona strategia consiste nel considerare ogni incasso non interamente disponibile per le proprie spese personali. Una parte dovrebbe essere progressivamente accantonata per imposte e contributi.

Questo approccio diventa particolarmente utile nei mesi che precedono giugno e novembre, quando possono concentrarsi diversi versamenti.

Immaginiamo, per esempio, un professionista che durante il 2025 abbia prodotto un reddito sufficiente a generare un’imposta sostitutiva e contributi previdenziali significativi. Nel 2026 non dovrebbe aspettare giugno per verificare quanto deve pagare. Sarebbe molto più prudente effettuare durante l’anno una previsione del saldo e degli acconti, così da evitare un improvviso problema di liquidità.

Il regime forfettario semplifica il sistema fiscale, ma non elimina la necessità di una corretta pianificazione finanziaria.

Scadenze fiscali 2026: attenzione a fatture, incassi e documentazione

Un altro aspetto fondamentale riguarda il monitoraggio degli incassi.

Nel regime forfettario la verifica dei compensi percepiti è importante non soltanto per determinare il reddito da dichiarare, ma anche per controllare il rispetto delle condizioni di accesso e permanenza nel regime.

La normativa stabilisce infatti il limite di 85.000 euro per ricavi e compensi e prevede specifiche conseguenze in caso di superamento della soglia di 100.000 euro.

Per questo motivo, durante tutto il 2026 è opportuno monitorare con attenzione gli incassi e la situazione fiscale complessiva.

La stessa Agenzia delle Entrate, nelle informazioni relative al quadro LM, segnala che per la dichiarazione precompilata del contribuente forfettario vengono considerate le informazioni disponibili relative alle fatture elettroniche e ai corrispettivi telematici.

Una corretta organizzazione della documentazione permette quindi di arrivare alle principali scadenze fiscali con dati già verificati.

Scadenze fiscali 2026: un calendario da programmare in anticipo

Per chi lavora in regime forfettario, il calendario 2026 può essere sintetizzato idealmente in tre momenti principali: 30 giugno, 30 luglio, quando si utilizza il differimento con maggiorazione, e 30 novembre per il secondo acconto, oltre alla scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Non tutti i professionisti, però, hanno gli stessi obblighi. La presenza di una Cassa previdenziale, l’iscrizione alla Gestione Separata, l’esistenza di altri redditi o particolari situazioni fiscali possono modificare gli adempimenti da effettuare.

Per questo motivo, il calendario delle scadenze fiscali 2026 deve essere considerato come una base di pianificazione e non come un elenco universale valido indistintamente per ogni professionista.

Scadenze fiscali 2026 per il regime forfettario: conclusioni

Conoscere le scadenze fiscali 2026 è fondamentale per gestire correttamente una partita IVA in regime forfettario. La semplicità del regime non deve infatti essere confusa con l’assenza di obblighi.

Il professionista deve prestare particolare attenzione al saldo dell’imposta sostitutiva 2025, al primo acconto 2026, al secondo acconto 2026, alla presentazione del modello Redditi PF 2026 e agli eventuali contributi previdenziali.

La vera differenza, nella gestione della partita IVA, può essere fatta dalla programmazione. Accantonare periodicamente una quota degli incassi, controllare il livello dei compensi, verificare la posizione previdenziale e preparare in anticipo la documentazione consente di affrontare le scadenze con maggiore tranquillità.

Il regime forfettario rimane un sistema fiscale particolarmente interessante per molti professionisti, ma richiede comunque attenzione e organizzazione. Un calendario aggiornato, associato a un controllo periodico della situazione fiscale, permette di ridurre il rischio di dimenticare un pagamento o di arrivare alle scadenze senza la liquidità necessaria.

Hai dubbi sul Regime Forfettario?

Puoi richiedere una consulenza fiscale con un esperto del nostro Team che ti potrà aiutare a pianificare in modo strategico ed a sfruttare al meglio i vantaggi del Regime Forfettario 2025.

Chiedi informazioni o una Consulenza Gratuita

Dove siamo?

Risposte utili

Per i Liberi Professionisti e per i Freelance l’apertura della Partita IVA sarà immediata e verrà completata in un paio d’ ore.

Anche per i Commercianti e gli Artigiani il rilascio del numero di Partita IVA sarà immediato, mentre il completamento dell’ iscrizione al Registro Imprese avverrà in 5-7 giorni.

Avrai a disposizione un numero di telefono personale. Potrai scrivere su WhatsApp o via mail per risolvere qualsiasi dubbio o per richiedere informazioni operative.

Un nostro commercialista esperto ti risponderà nel più breve tempo possibile!

N.B.: Risponderanno PERSONE VERE alle tue domande, con assistenza telefonica diretta tutto l’anno. Nessun bot, automazione e risposte precompilate.

Il team Regime Forfettario compilerà e ti fornirà i Modelli F24 necessari per il pagamento delle tue tasse e dei tuoi Contributi.

Potrai completare in autonomia il pagamento degli F24 effettuando il versamento tramite la tua Home-Banking, oppure recandoti fisicamente in banca o alla posta.

Assolutamente no! Il nostro è un servizio di contabilità completamente online, non sarà mai necessaria la presenza fisica.

Ci occuperemo di aprire la tua Partita IVA, gestire la tua contabilità, inviare la tua dichiarazione dei redditi ed offrirti tutta la nostra assistenza completamente da remoto.

Non dovrai acquistare o fornirti di nessun software. Saremo noi a fornirti tutto e ti spiegheremo come emettere le tue fatture. Sarà semplice, veloce e perfino divertente.

Per tutti i Liberi Professionisti e Freelance l’ apertura della Partita IVA è assolutamente GRATUITA!

Per tutti i Commercianti e gli Artigiani la pratica di iscrizione al Registro Imprese comprensiva di bolli, diritti ed eventuale SCIA ha il costo di 320 Euro.

Vuoi capire davvero il Regime Forfettario?

Regime Forfettario 2026

Il regime fiscale più vantaggioso oggi in Italia, spiegato con parole semplici e zero giri di parole.

Il libro che ti mostra, passo dopo passo, come pagare meno tasse senza impazzire tra norme e burocrazia.

Siamo nati per semplificare la vita a chi ha scelto di mettersi in proprio

Aiutiamo freelance, artigiani e commercianti a gestire la partita IVA in modo semplice, umano e completamente digitale.

Crediamo nell’accessibilità, nella trasparenza e nel valore del contatto diretto. Ogni cliente è seguito da consulenti esperti, formati internamente e sempre aggiornati.

Per noi non sei un numero: sei una persona con un progetto da far crescere e prosperare.

Il regime forfettario è solo l’inizio. Il nostro obiettivo è accompagnarti verso il tuo futuro da impresa.

Contattaci ora su WhatsApp

Domande sul forfettario? Clicca qui. Posso risolvere il 99,9% dei tuoi dubbi.

Domande? Clicca qui.

Regime Forfettario 2026

Il libro che ti mostra, passo dopo passo, come pagare meno tasse senza impazzire tra norme e burocrazia.