Sono dipendente, posso aprire la Partita IVA?

Uno dei tanti quesiti che la maggior parte dei lavoratori dipendenti si pone oggi giorno è se sia possibile aprire Partita IVA.

C’è davvero molta confusione e tante sono le convinzioni errate che possono fare desistere dall’aprire la conveniente Partita IVA Forfettaria.

Chi è assunto con contratto di lavoro subordinato può svolgere una doppia attività, assicurandosi un’entrata extra che di questi tempi di crisi non è assolutamente da trascurare.

Purtroppo, la riduzione degli stipendi ed il caro vita, oltre alla riduzione delle ore di lavoro costringono la maggior parte dei lavoratori assunti a tempo indeterminato o determinato a ricercare nuovi sbocchi professionali

Sebbene l’errata convinzione, il lavoro subordinato non è incompatibile con l’espletamento di una contemporanea attività di lavoro autonomo.

Ma, attenzione! Non tutti i lavoratori dipendenti possono permettersi di aprire la Partita IVA:

Infatti, per alcune categorie di dipendenti assunti nella Pubblica Amministrazione è possibile che viga il principio di esclusività del rapporto pubblico.

E, allora, fatta questa necessaria premessa facciamo subito chiarezza in merito alla possibilità o meno di aprire Partita IVA anche quando si è assunti con contratto di lavoro subordinato.

Lavoro Pubblico Impiego: posso aprire Partita IVA?

Come già anticipato in premessa chi lavora nella Pubblica Amministrazione (statali e/o in Enti Locali, Scuole, Ospedali, etc.), nella generalità dei casi, non può aprire la Partita IVA.

In virtù del principio di esclusività del rapporto pubblico (D.lgs. 165/2001Testo unico del pubblico impiego”), non è possibile che un dipendente assunto in un Comune, ad esempio, possa aprire Partita IVA per svolgere contemporaneamente un lavoro autonomo.  

L’articolo 53 del D.lgs. 165/2001 chiarisce che i dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano attribuiti o autorizzati dall’amministrazione di appartenenza.

Pertanto, i lavoratori del pubblico impiego non possono esercitare attività commerciali, industriali o professionali, o assumere impieghi presso datori di lavoro privati, salvo apposita autorizzazione ministeriale (cfr. art. 60 Dpr. 3/1957).

Tuttavia, ci sono casistiche in cui il dipendente pubblico non necessita di autorizzazione se l’attività di lavoratore autonomo viene esercitata in collaborazione a riviste, enciclopedie, partecipazione a seminari, convegni, attività di ricerca, di insegnamento, di formazione, per gli incarichi per i quali è previsto il rimborso delle spese documentate etc.

Dipendenti Pubblici: chi può aprire Partita IVA?

Alla luce delle considerazioni fatte, possiamo enucleare le categorie di dipendenti pubblici che possono aprire Partita IVA.

I divieti sopra menzionati non si applicano:

  • ai docenti universitari assunti con contratto a tempo determinato;
  • ai docenti della scuola, anche se il Dirigente scolastico deve verificare la compatibilità della seconda attività svolta da un insegnante con l’orario di servizio;
  • ai dipendenti pubblici assunti con contratto di lavoro part-time inferiore o pari al 50%, anche a tempo indeterminato,
  • ai Medici in regime intra/extramoenia.

Anche se queste categorie di lavoratori del pubblico impiego possono aprire Partita IVA, occorre ricordare che l’attività in proprio non deve determinare un conflitto di interessi rispetto al servizio pubblico.

Dipendenti del settore privato e Partita IVA

Se per il pubblico impiego occorre prestare massima attenzione all’apertura della Partita IVA per svolgere una seconda attività, i dipendenti assunti nel settore privato possono, in generale, svolgere una contemporanea attività in proprio.

Ma, attenzione, a causa del generale divieto di concorrenza, l’apertura di una Partita IVA per svolgere una contemporanea attività in proprio potrebbe essere incompatibile col lavoro subordinato.

Richiamiamo l’articolo 2105 del Codice civile, il quale sancisce che un lavoratore non può cagionare alcun pregiudizio al datore di lavoro e nemmeno trattare affari in concorrenza con lo stesso.

Si potrebbe incorrere in sanzioni disciplinari gravi, come il licenziamento per giusta causa.

Per questo, è sempre bene rivolgersi ad un Commercialista o Consulente del Lavoro prima di procedere con l’apertura della partita IVA.

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A presto
Giampiero Teresi

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