Codice ATECO per Assistente Virtuale: ecco quale scegliere

Codice ATECO per Assistente Virtuale: ecco quale scegliere. L’evoluzione delle tecnologie informatiche ha rivoluzionato il mondo del lavoro sotto molti punti di vista. Da diversi anni, grazie allo sviluppo del Digital, sono sempre più diffuse tutte le Professioni che rientrano nella categoria informatica; una tra le più comuni è senza dubbio l’ Assistente Virtuale. Nella maggior parte dei casi chiunque svolga quest’attività viene inquadrato come freelance Libero Professionista, ed in questo caso sarà obbligatorio aprire una Partita IVA. Un passaggio molto importante, che andrà effettuato durante la fase di apertura della Partita IVA di un Assistente Virtuale, sarà l’individuazione del Codice ATECO più appropriato. Scegliere Il Codice ATECO corretto, per un Assistente Virtuale,  è molto complicato. Ne esistono infatti diversi, simili tra loro, che possono indurre in errore. Con questo articolo chiarirò tutti i passaggi più importanti per scegliere il Codice ATECO più adeguato ad un Assistente Virtuale.

Ogni Assistente Virtuale che vuole esercitare la propria professione da Freelance Libero Professionista è obbligato ad aprire una Partita IVA.

Durante la fase di apertura della propria Partita IVA sarà necessario, tra le tante scelte fiscali, scegliere il Codice ATECO corretto per esercitare la propria attività nel modo più appropriato in regola con il fisco.

Due sono le ragioni principali per le quali il Codice ATECO assume un ruolo molto importante. La prima, riguarda il giusto inquadramento professionale dell’Assistente Virtuale. Il Fisco sarà così in grado di identificare con esattezza tutte le attività effettuate durante lo svolgimento della propria Libera Professione, evitando ulteriori accertamenti.

La seconda ragione riguarda invece il corretto inquadramento con la rispettiva Cassa Previdenziale. Infatti ogni Assistente Virtuale che scelga un Codice ATECO attinente alla propria professione avrà la possibilità di versare i propri Contributi Previdenziali in Gestione Separata INPS. In questo caso sarà possibile pagare i Contributi INPS in percentuale rispetto al fatturato prodotto evitando ogni forma di costo fisso o continua INPS minimale,  costo fisso che invece sarà prerogativa di tutti i contribuenti che avranno l’obbligo di iscrizione presso la Camera di Commercio.

L’aliquota da applicare per il calcolo dei Contributi Previdenziali INPS in Gestione Separata, per ogni Assistente Virtuale, è uguale al 25,72% che andrà calcolata sul Reddito Lordo prodotto annualmente.

Oltre al Codice ATECO andrà presa un’altra scelta molto importante, quella del Regime Fiscale al quale aderire. Esiste dal 1 Gennaio 2016 la possibilità di aderire a un Regime Fiscale agevolato che risulta molto conveniente per tutti gli Assistenti Virtuali. Il Regime a cui si fa riferimento è il Regime Forfettario.

Se si è i possesso di tutti i requisiti necessari per potervi aderire, tra qui quello reddituale, il Regime Forfettario sarà con ogni probabilità il più conveniente per ogni Assistente Virtuale.

Se vuoi conoscere meglio i requisiti necessari per poter aderire al Regime Forfettario, tutte le sue caratteristiche e vantaggi, ho scritto un articolo molto approfondito  che sono sicuro ti sarà utilissimo. Se vorrai leggerlo potrai farlo qui: Guida al Regime Forfettario 

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 Codice ATECO per Assistente Virtuale: ecco quale scegliere

Analizziamo di seguito i due Codici ATECO  che è possibile scegliere per ogni Assistente Virtuale.

I Codice ATECO che un Assistente Virtuale può inserire in Partita IVA sono i seguenti:

  • 62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologie informatiche
  • 62.09.09 – Altre attività dei servizi connesse alle tecnologie dell’informatica nca 

Utilizzando uno dei due codici sarà possibile svolgere la professione di Assistente Virtuale nel rispetto di tutte le regole fiscali. Il primo Codice ATECO è coerente quando le mansioni svolte da un Assistente Virtuale riguardano attività di consulenza effettuate principalmente su hardware, software e altre tecnologie dell’informazione; sarà inoltre possibile far riferimento a questo Codice anche ATECO anche per attività di progettazione di  sistemi informatici. Ricorda però che non sarà possibile per una assistente virtuale che utilizza questi Codici ATECO procedere ad installazione di mainframe.

Il Secondo Codice ATECO potrà invece essere utilizzato per tutte quelle attività non specificate nel primo Codice ma pur sempre attinenti ad attività di servizi informatici. Rientrano in questa categorie per esempio il recupero dei dati da computer danneggiati.

E’ sempre possibile inserire all’interno della propria Partita IVA anche più di un Codice ATECO. Solo uno potrà essere inquadrato come principale, ovvero quello che fa riferimento all’attività prevalente, gli altri saranno inseriti come Codici Secondari.

Spero di aver chiarito tutti i tuoi dubbi e perplessità in merito al Codice ATECO da scegliere per un Assistente Virtuale. Se dovessi avere ancora qualche domanda o volessi solo ricevere dei chiarimenti riguardo il Regime Forfettario richiedi pure la tua personale Consulenza Gratuita. Visita il mio sito internet  www.regime-forfettario.it e compila il form di contatto con i tuoi dati. Dopo qualche ora sarò io stesso a richiamarti per chiarire i tuoi dubbi

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A presto
Giampiero Teresi

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