Come emettere una fattura nel Regime Forfettario

Come emettere una fattura nel Regime Forfettario. Le fatture nel Regime Forfettario sono diverse rispetto alle fatture di tutti gli altri Regimi fiscali. E’ necessario conoscere nello specifico tutte le differenze per evitare di commettere gravi errori fiscali 

Il Regime Forfettario, in vigore dal 1 Gennaio 2015 e poi definitivamente rivoluzionato il primo Gennaio dell’ anno dopo, è differente da tutti gli altri Regimi Fiscali, e differenti sono anche le fatture. E’ necessario dunque analizzare come emettere, nel modo corretto, una fattura in questo Regime Agevolato

Ecco quindi tutti gli elementi che devono obbligatoriamente essere presenti in fattura

Dati fiscali propri e del cliente

All’ interno della fattura nel Regime Forfettario è obbligatorio riportare i propri dati fiscali così composti:

  • Nome e Cognome (o nome della Ditta Individuale se registrato, seguito dal proprio nome e cognome)
  • Sede fiscale dell’attività (Via, civico, Comune, Provincia)
  • Numero di Partita IVA
  • Codice Fiscale

E’ facoltativo inserirei propri recapiti telefonici, la propria mail, o il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC)

E’ obbligatorio inserire anche gli stessi dati per il cliente. Nel caso in cui si tratti di un cliente Estero,è possibile che sia titolare di un numero di Partita IVA estera (VAT). Nel caso invece di cliente privato (dunque non titolare di Partita IVA) è necessario inserire il Codice Fiscale

Numero fattura e Data fattura

E’ obbligatorio numerare e datare le fatture in modo progressivo. La prima fattura dell’anno sarà quindi la Numero 1 del giorno in cui si emette. La seconda sarà quindi la Numero 2 del giorno in cui verrà emessa e così via.

Naturalmente il 31 Dicembre di ogni anno la numerazione verrà interrotta, e ricomincerà dalla Numero 1 l’ anno successivo.

Nel caso in cui aveste la necessità di emettere una Nota di Credito, questa non seguirà la numerazione progressiva delle fatture, ma avrà quindi una propria numerazione iniziando sempre dalla Numero 1

Nota bene. Il Regime Forfettario funziona secondo il Principio di Cassa. Secondo questo Principio, nell’ anno fiscale deve essere preso in considerazione tutto ciò che viene incassato o pagato nell’ anno. Questo significa che un’ eventuale fattura emessa ad esempio a Dicembre 2017, ma effettivamente incassata a Gennaio 2018, andrà contabilizzata nell’ anno 2018 nonostante riporti la numerazione e la data del 2017  

Descrizione dell’ attività svolta 

E’ necessario descrivere correttamente il servizio o il prodotto oggetto della vendita. Nel caso di vendita di un servizio, è opportuno descrivere il servizio svolto, il luogo o la sua durata nel tempo. Non bisogna dunque essere generici nella descrizione dell’ attività svolta pena indeducibilità della fattura stessa.

Stesso discorso vale nel caso di vendita di un prodotto fisico. E’ necessario dunque descrivere nel modo più completo possibile il bene oggetto di vendita, anche se in questo caso risulta più facile per ovvi motivi. E’ necessario indicare con precisione anche la quantità (numero o peso)

Prezzo (imponibile) e totale fattura

Sarà obbligatorio inserire il prezzo per la vendita del bene o servizio. Nel Regime Forfettario non sarà presente l’ IVA e non sarà presente neanche la Ritenuta d’ Acconto

In questo caso quindi l’ Imponibile sarà uguale al Totale Fattura

E’ facoltativo però l’ inserimento del contributo di Rivalsa INPS pari al 4%. Questo contributo, utilizzato dai Professionisti con obbligo di iscrizione ad un Albo (Avvocati, Commercialisti, Geometri, ecc.) è facoltativo invece per tutti i Professionisti iscritti alla Gestione Separata dell’ INPS. Tutti questi Professionisti dunque, avranno la possibilità di far ricadere o meno il 4% dei propri Contributi Previdenziali INPS sul proprio cliente finale

Riferimenti di legge del Regime Forfettario

Come dicevamo sopra, il Regime Forfettario è un Regime Fiscale esente IVA. E’ esente anche Ritenuta d’ Acconto, ma è obbligatorio specificare su ogni fattura queste esenzioni riportando i rispettivi riferimenti di legge

Nello specifico, ogni fattura nel Regime Forfettario deve riportare la seguente dicitura:

Operazione fuori campo IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 23/12/2014, n. 190
“Prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 5.2 del Provvedimento Agenzia delle entrate del 22.12.2011 n. 185820.”

Imposta di bollo

Per le fatture con imponibile superiore a 77,47 Euro è obbligatorio apporre una marca da bollo da 2 Euro. sono invece esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfettario risulta debitore di IVA come ad esempio nel meccanismo di inversione contabile.

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A presto
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4 risposte

    1. Salve Anna, ho spiegato tutto in questo articolo.

      Se dovesse averne bisogno posso offrirle una Consulenza Gratuita. Mi chiami al mio numero personale 3286481872.

      A presto
      Giampiero Teresi

  1. Buongiorno, mi sono accorta di aver commesso un errore nella compilazione della fattura
    dimenticando di inserire la dicitura relativa all’applicazione dell’iva.
    Le fatture sono state emesse e pagate nel giro di pochi giorni, posso fare qualcosa per risolvere il problema?

    1. Le consiglio di rettificare la fatture inviando copia al cliente (o eventuale nota di credito seguita dalla nuova fattura)

      Saluti

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