Tutto quello che devi sapere sull’esonero IVA nel regime forfettario e come operare senza errori fiscali.
Nel regime forfettario, uno dei principali vantaggi è l’esonero IVA, che semplifica di molto la gestione amministrativa e fiscale dei liberi professionisti e delle piccole imprese. Ma fino a quando sei davvero esonerato dall’applicare e versare l’IVA? In questo articolo analizzeremo i requisiti, le condizioni e le implicazioni pratiche dell’esonero, per aiutarti a rimanere sempre in regola e sfruttare al meglio le semplificazioni previste dalla legge.
Quando l’IVA non si applica
Nel regime forfettario non si applica l’IVA sulle fatture emesse, né si detrae sugli acquisti. L’esonero si estende a:
- Non addebito dell’IVA sul corrispettivo: le fatture devono riportare la dicitura “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014 – Regime Forfettario – esente IVA”.
- Nessuna comunicazione IVA: non devi presentare liquidazioni periodiche né dichiarazione annuale IVA.
- Mancata detrazione dell’IVA sui costi: gli acquisti si registrano solo per controllo interno, senza alcun impatto sul reddito imponibile.
I requisiti per accedere all’esonero
Per poter beneficiare dell’esonero IVA occorre rispettare alcune condizioni:
- Ricavi/compensi annui non superiori a 85.000 €.
- Inizio attività avvenuto da almeno un anno (per la riduzione dell’aliquota da 5% a 15%) o per nuovi professionisti nel primo quinquennio.
- Nessuna partecipazione in società di persone o controllo di SRL che esercitano attività riconducibili.
Se superi il tetto di 85.000 € di fatturato nell’anno solare, perdi automaticamente l’esenzione IVA a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo e dovrai passare al regime ordinario.
Cosa cambia con l’uscita dal regime forfettario
Quando i ricavi superano la soglia prevista o si perde il diritto al forfettario, si entra nel regime ordinario IVA. Le principali novità da gestire sono:
- Obbligo di applicare l’IVA in fattura al 22% (o aliquota ridotta ove prevista).
- Tenuta dei registri IVA (vendite e acquisti) e compilazione delle liquidazioni periodiche.
- Detrazione dell’IVA sugli acquisti inerenti all’attività.
- Dichiarazione annuale IVA da presentare in primavera.
È consigliabile pianificare il superamento della soglia e prepararsi al cambiamento di regime già nei mesi precedenti, per evitare errori contabili.
Conclusione
L’esonero IVA è uno dei principali motivi per scegliere il regime forfettario, poiché elimina numerosi adempimenti e semplifica la contabilità. Tuttavia, è fondamentale monitorare costantemente il fatturato e conoscere le regole di passaggio al regime ordinario per evitare sanzioni. Un commercialista esperto potrà guidarti nella gestione quotidiana di IVA e regime forfettario, garantendo la compliance fiscale e la serenità nella gestione della tua attività.
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