Regime Forfettario senza registratore di cassa, le ultime novità

Lo scontrino elettronico tramite registratore di cassa, rappresenta un importante adempimento in vigore dal primo luglio 2019. Ed è a carico, di coloro che presentano un volume di affari superiore ai 400.000 euro all’anno.

Tra i principali obblighi, quelli di trasmissione giornaliera dei dati relativi agli incassi e su cui saranno pagate le varie tassazioni. E per il Regime Forfettario? Esiste questo obbligo e quali sono le categorie senza registratore di cassa escluse?

Regime forfettario senza registratore di cassa: i requisiti

Il regime forfettario è al momento escluso dall’obbligo dello scontrino elettronico e i professionisti appartenenti a questa categoria, hanno come compiti principali di conservare tutte le fatture emesse e numerarle progressivamente.

In base al fatturato e al coefficiente di redditività (collegato al tipo di attività svolta) si potrà, infatti, procedere al calcolo dell’imposta sostitutiva al 5% o al 15% per il pagamento delle relative tasse.

Per non sbagliare, è importante affidarsi ad un commercialista che valuterà il proprio caso e definirà tutti gli adempimenti di legge da rispettare. Ad ogni modo, se si tratta di categorie citate all’interno dell’articolo 22 del DPR numero 633 del 1972, si rientra in linea di massima in un Regime forfettario senza registratore di cassa.

All’interno di queste categorie, infatti, rientrano coloro che eseguono operazioni al dettaglio e per i quali non esiste un obbligo di emissione della fattura e dove l’unica eccezione è rappresentata dal caso in cui è lo stesso cliente a farne richiesta. Inoltre, tali categorie rilasciano o uno scontrino o una ricevuta fiscale a prova della prestazione svolta.

Tuttavia, se si tratta di commercianti con un volume di affari superiore ai 400.000 euro all’anno appartenenti al Regime Forfettario, viene da sé che l’esonero non è più possibile e tali categorie, dovranno seguire tutti gli adempimenti obbligatori legati all’iter previsto dallo scontrino elettronico.

Condizioni di esonero per l’obbligo sullo scontrino elettronico

I professionisti del Regime Forfettario senza registratore di casa, possono proseguire con l’utilizzo di una fattura cartacea e non hanno nemmeno l’obbligo, come accade per i Regimi non agevolati, di emettere una fattura elettronica. La fattura cartacea, potrà essere rilasciata, però, solo nel caso in cui riguardi un importo inferiore ai 400 euro.

Altre condizioni di esonero per il Regime forfettario senza registratore di cassa, sono definite dal Decreto Ministeriale del 10 maggio 2019 e che include le operazioni già escluse dall’obbligo dello scontrino fiscale come la cessione di tabacchi, servizi elettronici e commercio online.

Esonerate anche le operazioni che fino al 31 dicembre 2019 riguardano la categoria enunciata in precedenza, le prestazioni di trasporto pubblico e le operazioni incluse all’articolo 22 del DPR numero 633 del 1972 ovvero i commercianti al dettaglio.

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Gli adempimenti a carico dei commercianti anche se iscritti al Regime forfettario

Per quanto riguarda i commercianti con incassi superiori ai 400.000 euro, l’emissione dello scontrino elettronico rappresenta quindi un nuovo adempimento da aggiungere a carico di tali categorie e che richiede una particolare attenzione per una corretta realizzazione.

Ad ogni modo, è bene tenere presente che queste categorie sono esenti dal pagamento dell’Iva e della ritenuta d’acconto, ed anche il relativo scontrino fiscale dovrà tenere conto di questi elementi.  In genere, il tutto si supera inserendo nella voce codice natura e nel campo aliquota IVA, la sigla NS ovvero operazione non soggetta.

Altro obbligo da rispettare, riguarda la dotazione di registratori telematici (approvati dall’Agenzia delle Entrate) e per i quali i commercianti potranno procedere alla registrazione automatizzata dei dati che saranno trasmessi in modo automatico a fine giornata mediante un file XML.

In alternativa, è anche presente un software gratuito della stessa Agenzia delle Entrate dal nome “Fatture e Corrispettivi” in cui si potranno trasmettere i corrispettivi giornalieri realizzati e rispettare questo importante adempimento.

Gli adempimenti previsti per le altre categorie del Forfettario

La fattura cartacea, potrà quindi essere emessa per importi non superiori ai 400 euro, senza obbligo dello scontrino elettronico. Queste categorie, inoltre, sono esonerate anche dall’obbligo di fattura elettronica.

E’ da segnalare, però, che su entrambi i casi, esistono importanti agevolazioni fiscali messe in atto al fine di incentivare la possibilità di utilizzo di questi nuovi sistemi di controllo per tutte le categorie munite di partita Iva.

A favore di chi emette la fattura elettronica, infatti, vi è un regime premiale sui termini di decadenza degli avvisi di accertamento ovvero 4 anni invece di 5.

Chi utilizza il registratore di cassa, invece, avrà diritto ad un credito di imposta da utilizzare per l’anno fiscale in cui si è sostenuta la spesa e da recuperare in fase di dichiarazione dei redditi.

Senza contare, che esistono anche ottime applicazioni gratuite tra cui quella della stessa Agenzia delle Entrate, che permette di registrare telematicamente i corrispettivi e comunicare il tutto in modo molto più immediato al fisco.

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Regime Forfettario senza registratore di cassa

L’evoluzione sugli adempimenti per le Partite Iva è sempre in costante aggiornamento e seguirne i prossimi sviluppi è fondamentale per essere al passo con le ultime normative e adeguarsi alle misure vigenti nel paese.

Senza contare, che nella maggior parte dei casi, sono sempre forniti adeguati periodi di transizione per adeguarsi alle nuove normative o agevolazioni aggiuntive.

Un esempio? Quello appena citato per il Regime forfettario. Quest’ultimo, infatti, può adottare comunque il sistema della fattura elettronica o dello scontrino elettronico con delle agevolazioni.

Altra utile risorsa per seguire i prossimi sviluppi, puoi trovarla al seguente link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/scontrino-elettronico

Una guida, su come funziona tutta la disciplina in termini di vantaggi, strumenti a disposizione e termini e modalità di trasmissione, è presente al suo interno.

Segue, una intera sezione dedicata al credito di imposta a favore di chi acquista un registratore di cassa e pari al 50% della spesa sostenuta e fino ad un massimo di 250 euro.

Sempre all’interno di questa area, vi è poi la sezione online per chi vuole accedere al servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate senza l’acquisto del registratore di cassa. E in ultimo, la guida sugli adempimenti spettanti e le proroghe stabilite a seguito del Coronavirus.

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A presto
Giampiero Teresi

Guarda il Video completo sul Regime Forfettario

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