Una guida completa per capire come funziona la permanenza nel regime forfettario quando si superano i limiti di ricavi e compensi. Approfondiamo nel dettaglio gli scenari di uscita più comuni e cosa cambia a seconda delle soglie raggiunte.
Il regime forfettario è il sistema fiscale agevolato più diffuso tra professionisti e piccoli imprenditori in Italia. La sua attrattiva risiede nella flat tax al 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività) e nella gestione semplificata della contabilità. Tuttavia, questo regime ha regole precise, soprattutto sui limiti di ricavi e compensi.
Superare determinate soglie di fatturato significa affrontare diversi scenari di uscita che possono comportare il passaggio al regime ordinario, con conseguenze fiscali e operative non sempre semplici da gestire.
Capire in anticipo cosa succede se si superano 85.000 €, 100.000 € o 110.000 € è essenziale per pianificare la propria attività, evitare sorprese e gestire la crescita in modo sostenibile.
Scenari di uscita: la soglia dei 85.000 €
Il primo passaggio chiave riguarda il limite dei 85.000 €, che rappresenta la soglia ufficiale di ricavi o compensi massimi per restare nel regime forfettario.
Se un contribuente rimane entro questa cifra, può continuare tranquillamente a godere dei benefici del regime agevolato anche nell’anno successivo. Tuttavia, se supera il limite, scattano i primi scenari di uscita.
La regola è chiara: se i ricavi oltrepassano 85.000 € ma restano entro i 100.000 €, il contribuente mantiene il regime forfettario per l’anno in corso, ma passerà al regime ordinario a partire dall’anno successivo. Questo significa che nel periodo in cui si supera la soglia non ci sono effetti immediati sulla fatturazione o sull’IVA, ma bisogna già prepararsi al cambiamento.
Per esempio, un libero professionista che fattura 92.000 € nel 2025 potrà continuare a versare l’imposta sostitutiva sul reddito complessivo di quell’anno, ma dal 2026 sarà obbligato a gestire IVA, deduzioni e una contabilità ordinaria.
Cosa succede se superi i 100.000 €
Il secondo livello critico è quello dei 100.000 €. Qui gli scenari di uscita si fanno più complessi e immediati.
La normativa stabilisce che se i ricavi o compensi superano questa cifra, la fuoriuscita dal regime forfettario non avviene dall’anno successivo, ma scatta immediatamente nello stesso anno fiscale. In pratica, dal momento del superamento, il contribuente deve cominciare a comportarsi come se fosse già nel regime ordinario.
Questo significa, in concreto:
- obbligo di applicare e addebitare l’IVA sulle fatture emesse dal momento del superamento;
- obbligo di versare contributi e imposte seguendo le regole ordinarie;
- necessità di adeguarsi a una contabilità più articolata e onerosa.
Un esempio pratico: un consulente di marketing che a ottobre raggiunge 102.000 € di fatturato dovrà emettere tutte le fatture da novembre in avanti con IVA, pur avendo fatturato senza IVA nei mesi precedenti. Questo crea una gestione complessa, che spesso richiede l’assistenza di un commercialista per evitare errori.
La soglia dei 110.000 €
Il terzo scenario riguarda chi raggiunge 110.000 € di ricavi o compensi. Qui non si parla di una soglia formale stabilita dalla normativa, ma di una cifra che rappresenta un “limite di fatto” per chi lavora in regime forfettario.
Oltrepassare i 110.000 € significa non solo dover gestire l’immediata fuoriuscita, ma anche affrontare problematiche di natura fiscale e organizzativa più ampie. In particolare, diventa evidente che il regime forfettario non è più sostenibile né conveniente per l’attività, che ha ormai dimensioni tali da richiedere un passaggio definitivo e strutturato al regime ordinario.
In questo caso, gli scenari di uscita non sono più solo un obbligo normativo, ma anche una scelta strategica. Pianificare l’organizzazione fiscale e gestionale diventa fondamentale per ottimizzare i costi, sfruttare le deduzioni e gestire al meglio le spese aziendali.
Tabella di sintesi sugli scenari di uscita
| Soglia di fatturato | Regime applicato nell’anno in corso | Cosa succede dopo | Obblighi immediati |
|---|---|---|---|
| Fino a 85.000 € | Forfettario | Resta nel forfettario | Nessun cambiamento |
| Tra 85.001 € e 100.000 € | Forfettario | Passaggio all’ordinario dall’anno successivo | Nessuno nell’anno in corso |
| Oltre 100.000 € | Ordinario dal momento del superamento | Ordinario anche per gli anni successivi | Fatturazione con IVA e contabilità ordinaria immediata |
Come prepararsi agli scenari di uscita dal regime forfettario
Affrontare gli scenari di uscita non significa solo rispettare un obbligo di legge, ma anche saper gestire la transizione in modo intelligente. Chi si avvicina a queste soglie dovrebbe iniziare a fare una valutazione accurata:
- È ancora conveniente restare nel regime forfettario o sarebbe meglio passare volontariamente all’ordinario?
- Quali spese deducibili possono abbattere il reddito imponibile in regime ordinario e rendere il passaggio meno oneroso?
- È il momento giusto per assumere personale o fare investimenti in beni strumentali che nel forfettario non sono deducibili?
Un imprenditore che vede crescere stabilmente il proprio fatturato sopra i 90.000 € dovrebbe, ad esempio, iniziare a considerare una pianificazione fiscale più strutturata, magari con la consulenza di un esperto. In questo modo, il passaggio agli scenari di uscita non diventa un ostacolo, ma un’opportunità di crescita e consolidamento dell’attività.
Scenari di uscita e impatto psicologico: la crescita come opportunità
Non bisogna dimenticare che gli scenari di uscita dal regime forfettario non rappresentano solo un cambiamento fiscale, ma anche un passaggio psicologico importante per molti professionisti. Uscire dal regime agevolato è spesso vissuto come una perdita, ma in realtà significa che l’attività sta crescendo.
Superare i 100.000 € o i 110.000 € di fatturato indica che il business ha superato la fase iniziale e sta entrando in una dimensione più strutturata. In questo senso, la crescita va letta come un’opportunità per sfruttare strumenti fiscali più avanzati, avere accesso a nuove forme di finanziamento e migliorare la propria organizzazione interna.
Conclusioni
Gli scenari di uscita dal regime forfettario – che si attivano superando 85.000 €, 100.000 € o 110.000 € – rappresentano un punto di svolta cruciale nella vita di professionisti e piccoli imprenditori.
Saper interpretare correttamente queste soglie consente di pianificare in anticipo, evitare errori fiscali e affrontare il cambiamento come una fase naturale di crescita. Che si tratti di una transizione graduale (superamento di 85.000 €), di un passaggio immediato e complesso (oltre i 100.000 €), o di un salto definitivo verso nuove dimensioni di business (oltre i 110.000 €), la parola chiave è sempre programmazione.
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