Tutto ciò che devi sapere se vuoi avviare questo genere di attività
Pensare che per poter avviare un’attività di sanificazione sia sufficiente aprire la Partita IVA è come pensare che con la varechina si possano curare le malattie. (No… Donald Trump non è mai stato né un disinfestatore né tanto meno un medico)
Come per altre attività, anche per questa sono necessarie delle competenze specifiche e delle certificazioni e attivandoti per l’apertura della Partita VIA senza conoscere alla perfezione le regole, rischieresti di sprecare tempo e soldi per niente.
In questo articolo ti spiegherò quali requisiti devi possedere per aprire un’attività di sanificazione, e quale sarebbe la soluzione più vantaggiosa per operare in questo campo.
Sanificazione e igienizzazione: requisiti per operare con Partita IVA
L’attività di sanificazione viene svolta da parecchio tempo, ma è chiaro che negli ultimi tempi – complice la pandemia di Covid 19 – questa parola abbia conosciuto una notorietà più ampia. Solitamente, chi fornisce questo genere di servizi opera nel campo delle disinfestazioni, quindi vediamo subito quali requisiti devi possedere se ambisci ad avviare un’attività di sanificazione e igienizzazione.
Prima di aprire la Partita IVA – passaggio obbligatorio per chi vuole lavorare in proprio in maniera continuativa – è bene che tu sappia che per svolgere questo tipo di mansioni devi:
- avere almeno tre anni di esperienza alle spalle nel settore (anche da lavoratore dipendente);
- oppure possedere un attestato di qualifica professionale;
- oppure aver conseguito un diploma di scuola superiore di tipo tecnico, attinente a questa materia;
- oppure aver conseguito un diploma universitario o una laurea attinente alla materia.
Inoltre, per essere abilitati all’esecuzione di interventi di igienizzazione e sanificazione in relazione al contenimento del coronavirus, è necessario possedere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001.
Se hai tutte le carte in regola, per procedere all’apertura della Partita IVA ti sarà sufficiente scaricare un modulo dal sito dell’Agenzia delle Entrate, il modello AA9/12, e compilarlo correttamente in tutti i suoi campi. Per semplificare il tutto, il mio consiglio è di rivolgerti a un buon commercialista e di affidargli l’espletamento di tutti i passaggi burocratici necessari (iscrizione al registro delle Imprese, apertura della posizione INPS, e via dicendo).
Leggi anche: Partita IVA da anestesista: come aprirla alle migliori condizioni
Oltre ad avere conoscenze approfondite in materia fiscale, un professionista può completare questo iter con una procedura unica, chiamata appunto “ComUnica”. Il motivo per il quale dovresti evitare di avventurarti da solo nell’apertura della Partita IVA è che nella compilazione del modello AA9/12 potresti commettere errori nell’indicazione di alcuni dati.
Codice ATECO e regime fiscale per attività di sanificazione
Mi riferisco principalmente a due fattori che, qualora non lo sapessi, sono di vitale importanza per chi opera in proprio: il codice ATECO e il regime fiscale. Il primo è un codice che lo Stato assegna a ogni tipo di attività per identificarla, ed è fondamentale inserire quello giusto nel modulo di richiesta.
Non è possibile, infatti, praticare altre attività all’infuori di quelle indicate nelle documentazioni; per cui, se durante un controllo dovesse emergere che stai svolgendo un’attività diversa da quella indicata dal tuo codice ATECO, le autorità provvederanno a multarti (e le sanzioni sono piuttosto salate).
Il codice ATECO corretto per svolgere la professione di disinfestatore e sanificatore è 81.29.10.
Piccola parentesi: potrebbe interessarti il mio nuovo libro.
Si intitola Regime Forfettario 2020 ed è un manuale che ti spiegherà tutto ciò che devi necessariamente sapere prima di aprire la tua Partita IVA. Ti svelerò anche in che modo potresti risparmiare migliaia di euro in tasse ogni anno. È in vendita esclusivamente su Amazon sia in versione cartacea (15,50 €) sia in versione e-book (9,90 €)
Per quanto riguarda il regime fiscale, devi sapere che altro non è che l’insieme di normative e adempimenti a cui dovrai ottemperare nello svolgimento della tua attività, ed è per questo che la sua scelta è così importante. In Italia esistono tre tipi di regime fiscale:
- regime ordinario;
- regime semplificato;
- regime forfettario.
Solo quest’ultimo, però, sebbene legato ad alcuni requisiti di accesso, consente di risparmiare parecchi soldi e seccature. Ora ti spiegherò perché.
I vantaggi del regime forfettario
Operando con Partita IVA forfettaria, avrai la possibilità di accedere a diverse agevolazioni fiscali e contabili, nonché a semplificazioni gestionali che ti permetteranno di risparmiare tempo, denaro e stress.
Parto subito col dirti che, attraverso il regime forfettario, potrai contare sulla tassazione più bassa d’Italia e tra le più basse d’Europa. Al posto degli scaglioni IRPEF, dovrai far riferimento a una flat tax, un’aliquota unica del 15% da versare in rapporto al fatturato lordo, che otterrai in maniera semplice grazie al coefficiente di redditività.
Di che si tratta?
Il coefficiente di redditività è un valore percentuale assegnato dallo Stato a ogni attività per calcolare in maniera forfettaria l’imponibile, e nel tuo caso corrisponde al 67% dei ricavi totali annui. Inoltre, per chi apre una Partita IVA a regime forfettario, esiste la possibilità di ottenere una riduzione per i primi cinque anni, durante i quali la flat tax sarà del 5%.
Altri vantaggi del regime forfettario:
- esenzione dal pagamento dell’IRAP;
- esonero dall’IVA e dalla ritenuta d’acconto;
- nessun obbligo di fatturazione elettronica;
- esonero da spesometro, modello ISEE e studi di settore;
- esenzione dal pagamento delle addizionali comunali e regionali.
Leggi anche: Agrotecnico con Partita IVA: qual è la soluzione più conveniente?
In merito ai contributi, per chi svolge attività di sanificazione vige l’obbligo d’iscrizione alla gestione artigiani e commercianti dell’INPS, la quale prevede il versamento di contributi fissi e contributi variabili (se si supera una certa fascia reddituale). Ma anche qui, il regime forfettario ti permetterà di godere di un’enorme agevolazione: la riduzione del 35% su entrambe le quote contributive.
In conclusione
In questo articolo ho cercato di esporti in maniera sintetica e chiara i requisiti richiesti per poter intraprendere tale percorso professionale. Ti ho anche spiegato quali sono i principali benefici derivanti dall’adozione del regime forfettario.
Ma se desideri conoscere in maniera più dettagliata tutto ciò che riguarda questo regime fiscale, e vuoi verificare se hai le carte in regola per adoperarlo, hai bisogno di una consulenza con uno specialista del regime forfettario. Ebbene, eccomi qua! Da diversi anni mi sono specializzato in questo settore e ne conosco perfettamente tutte le casistiche e i segreti.
Compila il Form di Contatto sul mio sito internet www.regime-forfettario.it.
Sarò io stesso a richiamarti nel giro di qualche ora per chiarire qualsiasi dubbio (tariffe comprese).

Ti ricordo che, per qualsiasi tipo di considerazione, hai la possibilità di commentare questo articolo.
P.S. Ho anche creato un Gruppo di discussione Facebook riguardante il Regime Forfettario; se vuoi iscriverti, non devi fare altro che cliccare qui.
A presto
Giampiero Teresi
Guarda il Video completo sul Regime Forfettario





