Regime Forfettario per Consulente Informatico: come funziona?

L’incredibile sviluppo del settore informatico ha permesso la diffusione di molte professioni legate al mondo tecnologico e multimediale. Una delle più comuni è sicuramente quella del Consulente Informatico. Per svolgere questa attività come Freelance sarà necessario aprire una propria Partita IVA. In questa fase andranno effettuate alcune scelte che potranno influenzare in modo determinante il rapporto tra il Consulente Informatico ed il Fisco. Una delle più importanti riguarda il Regime Fiscale al quale aderire. Dal 2016 è in vigore in Italia un Regime Agevolato che potrà offrire diversi vantaggi, fiscali e contabili, a tutti i Consulenti Informatici: il Regime Forfettario. Prendere parte al Regime Forfettario dipenderà però dal rispetto di alcuni requisiti che ne limitano l’accesso. Scegliere nel modo sbagliato il proprio Regime Fiscale di appartenenza potrebbe avere come conseguenza  l’ aumento dei costi di Tasse e Contributi fiscali anche di migliaia di Euro. Per questo motivo sarà necessario conoscere in dettaglio le caratteristiche di ogni Regime Fiscale e scegliere quello più appropriato. In questo articolo descriverò le caratteristiche, i vincoli ed i vantaggi che il Regime Forfettario offre a tutti i Consulenti Informatici che ne potranno prendere parte.

Aprire una Partita IVA è  un passo importante per ogni Consulente Informatico; per effettuare questa scelta nel modo migliore è giusto essere ben informati e conoscere in dettaglio il mondo tributario in modo da scegliere il Regime Fiscale al quale aderire nel migliore dei modi.

E’ in vigore in Italia a partire dal 1 Gennaio 2016 un Regime Agevolato che offre notevoli vantaggi a tutti i Consulenti Informatici che ne rispettano i requisiti di accesso. Il regime in questione prende il nome di Regime Forfettario.

Il Regime Forfettario garantisce numerosi agevolazioni. Tutti coloro che ne prenderanno parte otterranno una sensibile riduzione della propria aliquota IRPEF; e vedranno inoltre semplificata la tenuta della loro contabilità grazie ad un minor numero di adempimenti burocratici.

Analizzerò di seguito i requisiti necessari che un Consulente Informatico dovrà rispettare per poter aderire al Regime Forfettario.

Consulente Informatico e Regime Forfettario: i requisiti

I requisiti del Regime Forfettario sono vincolanti per ogni contribuente che desidera prendervi parte. Questi andranno rispettati allo stesso modo; la mancanza di un solo vincolo determinerà l’abbandono dal regime stesso o l’eventuale impossibilità di prenderne parte.

Il più rilevante dei requisiti è sicuramente quello reddituale. Questo determina un limite massimo di fatturato annuo che non sarà possibile superare. Nel caso dei Consulenti Informatici questo vincolo è di 30.000 Euro lordi.

E’ data la possibilità ad ogni Consulente Informatico di prendere parte al Regime Forfettario anche se in possesso di un contratto da lavoratore dipendente. Anche in questo caso però è presente un limite da rispettare: il reddito lordo percepito da dipendente nell’ anno precedente non dovrà essere superiore a 30.000 Euro lordi, pena l’esclusione dal Regime Forfettario. I limiti reddituali delle due attività lavorative saranno considerati indipendenti e quindi non saranno cumulati. Il Consulente Informatico potrà fatturare entro il limite dei 30.000 Euro con la propria attività da Partita IVA ed allo stesso tempo avere un salario derivante dal proprio lavoro dipendete inferiore alla soglia dei 30.000 Euro lordi.

Se vuoi approfondire i limiti di fatturato ti invito a leggere un articolo da me scritto che potrai consultare qui: Limiti di Fatturato nel Regime Forfettario.

Nel Regime Forfettario un Consulente Informatico potrà acquistare Beni Strumentali nell’anno precedente per una cifra complessiva che non superi la soglia dei 20.000 Euro.

L’ultimo vincolo che ogni Consulente Informatico dovrà rispettare, riguarda eventuali spese per collaboratori o lavoratori dipendenti. Infatti i il totale dei loro compensi non dovrà superare i 5.000 Euro lordi annui.

Qualora vengano rispettati tutti i requisiti del Regime Forfettario questo potrà essere utilizzato anche per tutta la vita professionale di ogni Consulente Informatico.

Il Regime Forfettario non è vincolato da nessun requisito temporale, come invece accadeva per il vecchio Regime dei Minimi, Questo significa che rispettando tutti i suoi vincoli ogni Consulente Informatico potrà farne parte anche per tutta la sua vita professionale.

Chiariti i requisiti, analizzerò nel prossimo paragrafo tutti i vantaggi che offre il Regime Forfettario.

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I Vantaggi del Regime Forfettario per i Consulenti Informatici

Il Regime Forfettario garantisce innumerevoli vantaggi per tutti i Consulenti Informatici che ne prendono parte. Analizziamo di seguito quali sono:

  1. Tassazione Ridotta – Ogni Consulente Informatico che prenderà parte al Regime Forfettario vedrà la propria aliquota IRPEF ridursi sensibilmente. Per i primi cinque anni dalla data di iniziò attività pagherà soltanto il 5% di tasse sul proprio utile annuale; a partire dal sesto anno invece l’aliquota salirà al 15%. Quest’ultima percentuale rimarrà comunque di gran lunga inferiore rispetto  al Regime Ordinario che invece sarà caratterizzato da una tassazione che oscillerà tra il 23% ed il 43% in base al proprio scaglione reddituale di appartenenza.
  2. Esenzione IVA – Tutti i Consulenti Informatici che prenderanno parte al Regime Forfettario risulteranno soggetti esenti IVA. Ciò significa che potranno emettere le proprie fatture senza aggiungere il 22% di IVA alle loro tariffe.  Riusciranno quindi ad ottenere un notevole vantaggio competitivo rispetto ad i propri rivali di mercato che saranno invece obbligati ad includere l’IVA all’interno dei loro compensi.
  3. Esenzione dalla Ritenuta D’acconto – Un ulteriore vantaggio che ogni Consulente Informatico potrà ottenere dall’utilizzo del Regime Forfettario riguarda l’esenzione dalla Ritenuta d’Acconto. I Consulenti Informatici potranno incassare il totale dei compensi inseriti in fattura senza subire nessuna forma di trattenuta sul fatturato.
  4. Semplificazioni Contabili – Grazie all’adesione al Regime Forfettario i Consulenti Informatici otterranno una notevole semplificazione dei loro obblighi contabili. Non dovranno innanzitutto effettuare alcun tipo di Dichiarazione IVA,  ne trimestrale ne annuale, non sarà obbligatorio registrare le proprie fatture di acquisto e non saranno soggetti ad eventuali Studi di Settore o ulteriori accertamenti fiscali come lo Spesometro. Inoltre i Consulenti Informatici che prenderanno parte al Regime Forfettario saranno esenti dal versamento dell’IRAP.

Tra le novità introdotte dal Regime Forfettario cambia anche il modo si trattare i Costi Aziendali. Sarà infatti possibile dedurre dal proprio fatturato unicamente un coefficiente di costo, chiamato appunto  “forfettario”, deciso a tavolino dal Fisco. Questo coefficiente andrà utilizzato indipendentemente dai costi realmente sostenuti. Si potranno quindi scaricare esclusivamente i “Costi Forfettari” senza tenere in considerazione i costi effettivi, siano essi superiori o inferiori. Nel caso specifico di un Consulente Informatico questi saranno uguali al 33% del proprio fatturato annuale.

Grazie ai Costi Forfettari sarà possibile calcolare il così detto Coefficiente di Redditività. Applicando questo coefficiente al proprio fatturato annuale sarà possibile ottenere la Base Imponibile sulla quale calcolare l’esatto ammontare di Tasse e Contributi Previdenziali. Ogni Consulente Informatico avrà un Coefficiente di redditività del 67%.

Se dovessi avere qualche dubbio in merito ai Costi Forfettari ti invito a leggere un mio articolo che sono sicuro risponderà ad ogni tua domanda: Come Calcolare i Costi nel Regime Forfettario

Spero sia tutto chiaro fin qui, se così non dovesse essere potrai richiedermi un personale Consulenza Gratuita. Visita il mio sito www.regime-forfettario.it compila il form di contatto con i tuoi dati personali e sarò io stesso a richiamarti per chiarire tutti i tuoi dubbi.

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I Contributi INPS per i Consulenti Informatici

Ogni Consulente Informatico dovrà far fronte, oltre che al versamento delle tasse, anche al pagamento dei propri Contributi Previdenziali INPS necessari ai fini pensionistici.

Il Consulente Informatico, non facendo parte di nessun ordine professionale, avrà l’obbligo di iscrizione in Gestione Separata INPS dove sarà possibile versare  i propri Contributi Previdenziali in percentuale al fatturato annuale prodotto, senza dover versare quindi nessuna quota minimale fissa. Ciò significa che i Contributi INPS cresceranno o diminuiranno proporzionalmente al proprio fatturato annuale.

L’aliquota prevista dall’INPS per il 2018 è uguale al 25,72% della propria Base Imponibile.

Le Attività Economiche che richiedono invece l’iscrizione in Camera di Commercio, come gli Artigiani ed i Commercianti, saranno invece tenute al versamento dei propri Contributi Previdenziali in misura fissa pagando almeno una quota minimale a prescindere dai propri livelli di fatturato. La quota minimale annua, per il 2018, si aggira intorno ai 3.600 Euro. Ciò significa che i Commercianti e gli Artigiani dovranno procedere al versamento almeno della quota minimale anche di fronte a fatturati minimi.

Per chiarire la procedura di calcolo di tasse e Contributi INPS di ogni Consulente Informatico  che prende parte al Regime Forfettario, riporterò di seguito un esempio numerico dettagliato.

Consulente Informatico: quante tasse si pagheranno?

Per effettuare il calcolo delle tasse e dei Contributi Previdenziali di un Consulente Informatico sarà necessario per prima cosa procedere al Calcolo della relativa Base Imponibile.

Per ottenerla basterà applicare il Coefficiente di Redditività al fatturato annuale di un Consulente Informatico. Come abbiamo visto nel precedente paragrafo il Coefficiente di Redditività relativo è uguale al 67%.

Ipotizziamo dei ricavi annuali pari a 20.000 Euro; calcolando il 67% del fatturato annuale otterremo la Base Imponibile sulla quale sarà possibile procedere al calcolo di Tasse e Contributi INPS.

La Base Imponibile sarà quindi uguale a 13.400 Euro (67% di 20.000)

Per calcolare l’ammontare IRPEF basterà applicare la percentuale relativa al tributo, cioè il 5% (valido solamente per i primi 5 anni), alla Base Imponibile. Otterremo così un Imposta Sostitutiva IRPFE uguale a 670 Euro (il 5% di 13.400 Euro). Per calcolare esattamente i Contributi INPS da versare basterà utilizzare l’aliquota del 25,72% sempre sulla stessa Base Imponibile di 13.400 Euro. I contributi Previdenziali da versare saranno quindi uguali a 3.446 Euro. (il 25,72% di 13.400 Euro).

Riassumendo, un Consulente Informatico che ha un reddito annuale di 20.000 Euro dovrà quindi pagare in totale, tra Tasse e Contributi, 4.116 Euro.

In conclusione tutti I Consulenti Informatici che aderiranno al Regime Forfettario dovranno affrontare dei costi annuali, tra Tasse e Contributi, proporzionali a quando effettivamente fatturato. Quindi , se verranno rispettati tutti i requisiti di accesso al Regime Forfettario questo risulterà davvero la migliore soluzione per ogni Consulente Informatico.

Commercialista per Consulente Informatico: quanto costa?

Sapevi che un Commercialista “classico”, per gestire una pratica di un Consulente Informatico in Regime Forfettario, ha una tariffa media di 1.000/1.200 Euro annuali?

Vorrei adesso parlarti del mio Servizio Contabilità Online sono sicuro che lo troverai molto vantaggioso .

Tre anni fa ho sviluppato un Servizio di Contabilità, interamente sviluppato Online, per tutti i Consulenti Informatici che avessero i requisiti per entrare nel Regime Forfettario. I compiti che svolgo sono esattamente uguali a quelli di un Commercialista “classico” con la differenza che i miei clienti potranno  relazionarsi con un Professionista altamente specializzato nel Regime Forfettario e potranno godere di costi di gestione molto convenienti. Le mie mansioni saranno le seguenti:

  • Apertura della tua Partita IVA
  • Gestione della tua Contabilità
  • Invio della tua Dichiarazione dei redditi
  • Assistenza personale 365 giorni l’anno

La scelta di dedicarmi esclusivamente al Regime Forfettario garantisce a tutti i miei assistiti un elevato tasso di specializzazione. Questo mi ha permesso, unita all’esperienza maturata in questi anni, di diventare un vero e proprio esperto del Regime Forfettario, in grado di affrontare tutte le casistiche anche le più specifiche.

La mia tariffa è di soli 39 Euro al mese (IVA inclusa) che potrai pagare comodamente attraverso tre forme di abbonamento: trimestrale, semestrale o annuale.

Spero di aver chiarito tutti i tuoi dubbi in merito al Regime Forfettario per Consulenti Informatici. Se per caso dovessi avere ancora qualche dubbio, ti ricordo nuovamente che hai la possibilità si richiedere la tua personale Consulenza Gratuita, ti basterà cliccare qui.

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Se vorrai esprimere una tua opinione o considerazione su questo articolo ti ricordo che hai sempre la possibilità di commentarlo.

Ps. Ho anche credo un Gruppo di discussione su Facebook che parla esclusivamente del Regime Forfettario. Se vorrai prendervi parte puoi richiedere l’ iscrizione cliccando qui 

A presto
Giampiero Teresi

Guarda il Video completo sul Regime Forfettario

Video Regime Forfettario

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