Aprire un laboratorio orafo con Partita IVA forfettaria: ecco i vantaggi

Scopri perché il regime forfettario è conveniente per avviare questo genere di attività

Per iniziare a lavorare come orafo in proprio è obbligatorio aprire la Partita IVA. Questa operazione è gratuita ma ti espone a diversi rischi, specialmente se non hai conoscenze specifiche in campo fiscale. Anche il più banale degli errori o delle imprecisioni potrebbe pesare irrimediabilmente sull’andamento della tua nuova attività. E, questo, tu non lo vuoi, dico bene?

Beh, in tal caso ti suggerisco di leggere questo articolo; nelle prossime righe ti darò dei consigli preziosi che ti aiuteranno a eseguire correttamente questa operazione e, in particolare, a scegliere il regime fiscale più vantaggioso.

Partita IVA da artigiano orafo: come si apre

L’apertura di un laboratorio orafo prevede un iter burocratico comune a tante altre attività di artigianato, in cui sono incluse la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), l’apertura di una posizione INPS e INAIL, l’iscrizione al Registro delle Imprese e, naturalmente l’apertura della Partita IVA.

Sebbene sia possibile incorporare tutte queste procedure in un’unica pratica (ComUnica), è possibile che tu voglia sapere come si apre la Partita IVA in maniera autonoma. La richiesta del codice numerico che ti consentirà di svolgere la tua professione di orafo in proprio va inoltrata all’Agenzia delle Entrate e prevede la compilazione di un modulo scaricabile da Internet, il modello AA9/12.

In questo modulo sono presenti diverse sezioni, nelle quali dovrai indicare i tuoi dati personali, l’indirizzo e il nome della tua attività, il codice ATECO e il regime fiscale che intendi adottare. Questi ultimi due aspetti sono particolarmente importanti, ed è per questo che rivolgersi a un commercialista rimane sempre la soluzione più saggia.

Devi sapere, infatti, che inserire un codice ATECO errato nel modulo di richiesta potrebbe costarti una multa salatissima in caso di controlli da parte delle autorità. Il codice ATECO per la fabbricazione di oggetti di gioielleria e oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi è: 32.12.10.

Per quanto riguarda il regime fiscale, ovvero l’insieme di adempimenti fiscali e obblighi gestionali a cui dovrai sottostare, dovrai scegliere fra tre opzioni:

I primi due non differiscono tanto nelle caratteristiche principali, mentre il terzo si distingue nettamente per i numerosi vantaggi fiscali e gestionali che include. Vediamo quali sono.

Leggi anche: Partita IVA ottico: come aprirla e quale regime fiscale adottare

Le agevolazioni e le semplificazioni gestionali per gli orafi forfettari

Prima di parlarti dei benefici che otterresti aprendo una Partita IVA forfettaria da orafo, voglio chiarire una cosa: non sempre questo regime fiscale è adottabile. Per poter fruire dei suoi vantaggi occorre essere in possesso di alcuni requisiti e rispettare delle regole. I paletti principali sono i seguenti:

  • non potrai fatturare più di 65.000 € all’anno;
  • in caso di reddito da lavoro subordinato, questo non deve superare i 30.000 € lordi;
  • non potrai avere spese superiori a 20.000 € annui per collaboratori e dipendenti.

Chiarito questo aspetto, possiamo finalmente vedere quali sono le semplificazioni gestionali, contabili e fiscali riservate a chi apre Partita IVA a regime forfettario.

Uno dei più grandi vantaggi riguarda l’IVA; operando nel regime forfettario, ne sarai totalmente escluso/a. Ciò significa che non dovrai registrare le fatture e i corrispettivi, non dovrai presentare la dichiarazione annuale, e non dovrai effettuare i versamenti per le liquidazioni IVA. Inoltre, non dovrai applicare l’imposta sul valore aggiunto ai tuoi compensi. Un fattore, questo, che ti darà un grande vantaggio concorrenziale rispetto agli orafi che adottano i regimi fiscali tradizionali.

Ma non è tutto qui! Vediamo quali sono gli altri vantaggi di cui godrai:

  • sarai esente dalla ritenuta d’acconto, dall’IRAP e dalle addizionali comunali e regionali;
  • non avrai l’obbligo di fatturazione elettronica;
  • non dovrai presentare lo spesometro, l’esterometro e il modello ISEE;
  • sarai esonerato/a dagli studi di settore.

Tutte queste agevolazioni implicano non solo un grande risparmio di tempo (potrai immergerti totalmente nel tuo lavoro senza dover combattere con certe rogne burocratiche), ma anche di soldi. E, visto che siamo in tema, ne approfitto per parlarti dell’aspetto più conveniente del regime forfettario.

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Quante tasse paga un artigiano orafo

C’è poco da girarci intorno: chi ha un’attività in proprio vede nelle tasse un acerrimo nemico. E ne ha ben donde, visto che il sistema fiscale italiano non ci va molto leggero con la tassazione. Nel regime ordinario e semplificato, infatti, è obbligatorio versare le imposte in base al reddito prodotto, con un’aliquota che aumenta man mano che si passa da uno scaglione IRPEF all’altro.

Beh, nel regime agevolato non avrai a che fare con niente di tutto ciò perché la tassazione prevede una flat tax del 5% per i primi cinque anni di attività e del 15% per gli anni successivi. Una differenza abissale rispetto al primo scaglione IRPEF (quello più basso) che prevede il versamento del 23% di tasse.

Non solo con la Partita IVA forfettaria pagherai meno imposte, ma sarà anche più semplice determinare il fatturato lordo, ovvero l’importo su cui andrai a calcolarle. Anziché dedurre i costi aziendali dal fatturato totale, ti basterà moltiplicare quest’ultimo per il tuo coefficiente di redditività, un valore percentuale che lo Stato ha assegnato a tutti i codici ATECO.

Il coefficiente di redditività per un artigiano orafo è del 67%; dunque, a prescindere dalle spese reali che affronterai durante l’anno, lo Stato escluderà dalla tassazione il 33% dei tuoi incassi in maniera forfettaria, perciò applicherai la flat tax al restante 67%.

Leggi anche: Aprire Partita IVA per autolavaggio: quale regime fiscale conviene adottare

In conclusione

I benefici che otterresti adottando il regime forfettario sono innegabili. C’è da capire, però, se possiedi le carte in regola per poter adoperare questo regime fiscale. In questo, posso certamente aiutarti.

Da diversi anni mi dedico esclusivamente al regime agevolato e ne studio quotidianamente novità, particolarità e casistiche. Oltre a curare questo blog di natura fiscale, offro un servizio di consulenza online ad abbonamento.

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A presto
Giampiero Teresi

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