Aprire Partita IVA per autolavaggio: quale regime fiscale conviene adottare

L’opzione più vantaggiosa per avviare un autolavaggio a mano o self service

La pulizia del proprio mezzo di trasporto è un aspetto molto importante per gli italiani; è per questo che un autolavaggio a mano che rende un servizio professionale può accaparrarsi un gran numero di clienti e generare un buon fatturato. Lo stesso vale per gli autolavaggi self service, a prescindere dal tipo di attrezzature utilizzate (rulli, getto a pressione o lance).

Se hai maturato esperienza in questo settore come dipendente o, semplicemente, hai la passione per le auto e vuoi entrare in questo business, dovrai necessariamente aprire Partita IVA. In questo articolo ti dirò come avviare la tua attività in regola col fisco e ti suggerirò quale regime fiscale scegliere per poter godere di importanti agevolazioni.

Come si apre Partita IVA per un autolavaggio e quanto costa l’operazione

È la prima volta che rifletti sulla possibilità di metterti in proprio? In tal caso, immagino che tu abbia qualche dubbio in merito alle modalità e ai costi di tale operazione. Beh, ci tengo fin da subito a tranquillizzarti dicendoti che, per le persone fisiche, l’apertura della Partita IVA è assolutamente gratuita. Per procedere alla richiesta del tuo numero di Partita IVA dovrai scaricare un modulo da Internet (il modello AA9/12), compilarlo, e inoltrarlo all’Agenzia delle Entrate.

Prima di avventurarti da solo nell’apertura della Partita IVA online, tramite raccomandata o direttamente presso gli uffici dell’ente, ti suggerisco comunque di rivolgerti a un commercialista.

In questo modulo, infatti, dovrai indicare i tuoi dati fiscali e anagrafici, la sede e il nome dell’attività, il codice ATECO e il regime fiscale che intendi adottare. Ecco, questi due aspetti sono piuttosto importanti; pertanto, è fondamentale non commettere errori né lasciarsi sfuggire la possibilità di sottostare ad adempimenti fiscali e contabili favorevoli.

Leggi anche: Partita IVA oculista: ecco come aprirla nel modo giusto

Codice ATECO e regime fiscale: quali scegliere per aprire un autolavaggio (anche in franchising)

La scelta del codice ATECO è un aspetto apparentemente semplice e banale; tuttavia, a tante persone capita di commettere un errore nell’indicazione del codice che identifica il tipo di attività svolta e, dal momento che una simile svista può causare sanzioni pesanti, è importante assicurarsi di inserire nell’apposito riquadro del modello AA9/12 quello corretto. Per l’attività di autolavaggio, il codice ATECO giusto è: 45.20.91.

Ancora più importante è la scelta del regime fiscale, ovvero il pacchetto di regole e oneri burocratici a cui dovrai attenerti nella conduzione della tua attività. In Italia ne esistono tre: il regime ordinario, quello semplificato e quello forfettario. Per una serie di motivi che ora ti elencherò, il regime forfettario è indiscutibilmente il più vantaggioso dei tre.

Tieni in considerazione, però, che per poterlo adottare occorre rispettare alcune regole, la principale delle quali è il rispetto del limite di fatturato di 65.000 €. Ora diamo un’occhiata ai numerosi vantaggi inclusi in questo regime fiscale.

Piccola parentesi: potrebbe interessarti il mio nuovo libro.

Si intitola Regime Forfettario 2020 ed è un manuale che ti spiegherà tutto ciò che devi necessariamente sapere prima di aprire la tua Partita IVA. Ti svelerò anche in che modo potresti risparmiare migliaia di euro in tasse ogni anno. È in vendita esclusivamente su Amazon sia in versione cartacea (15,50 €) sia in versione e-book (9,90 €)

Vuoi conoscere meglio il Regime Forfettario?

Regime Forfettario 2020

La prima guida che ti spiega il Nuovo Regime Forfettario anche se non capisci nulla di Fisco

Tasse ridotte e altre agevolazioni del regime forfettario

Posso ipotizzare che, leggendo del limite di fatturato, tu abbia storto un po’ il naso. Beh, sono sicuro che nei tuoi piani ci sia l’idea di fatturare molto di più dato che questo genere di attività necessita di un investimento iniziale importante, richiede varie autorizzazioni e implica costi aziendali piuttosto alti. Tuttavia, in fase di spunto, adottare il regime forfettario è il modo migliore per ottimizzare i guadagni e avere meno seccature gestionali.

E poi, ricorda: anche se dovessi sforare la soglia massima di fatturato, potrai continuare a godere dei vantaggi della Partita IVA forfettaria fino al 31 dicembre dell’anno fiscale di riferimento. Solo dal 1° gennaio dell’anno successivo (senza alcuna sanzione) avrai l’obbligo di passare a un altro regime fiscale.

Beh, ma vediamo quali sono questi vantaggi.

Non posso fare a meno di iniziare dalle tasse; aprendo una Partita IVA a regime forfettario usufruirai della tassazione più bassa d’Italia, con un’aliquota unica del 5% per i primi cinque anni e del 15% dal sesto anno in poi. Per calcolare l’imponibile, inoltre, non dovrai dedurre i costi, in quanto vengono ipotizzati in maniera forfettaria dallo Stato mediante il coefficiente di redditività. Si tratta di un valore percentuale assegnato a ogni codice ATECO per determinare la parte tassabile del fatturato totale.

Nel tuo caso, il coefficiente di redditività è del 40%. Ciò significa che pagherai le imposte solamente sul 40% dei tuoi incassi totali annui.

Altro grande vantaggio: aprendo un autolavaggio con Partita IVA forfettaria sarai escluso dal campo IVA e dalla ritenuta d’acconto. Di conseguenza potrai essere più competitivo con i prezzi e non dovrai né versare le liquidazioni periodiche, né presentare la dichiarazione annuale.

Nel regime forfettario godrai anche dell’esenzione dall’IRAP e dalle addizionali comunali e regionali, nonché dell’esonero dalla fatturazione elettronica, dallo spesometro e dagli studi di settore. Tutte queste agevolazioni fiscali e semplificazioni gestionali ti consentiranno di risparmiare parecchio denaro e di dedicarti anima e corpo alla tua attività senza troppe rogne burocratiche.

Leggi anche: Partita IVA dentista: perché aprirla nel regime forfettario

Adempimenti contributivi autolavaggio: quanto pagherai nel regime forfettario

Aprire un autolavaggio con partita IVA significa anche dover provvedere in prima persona al versamento dei tuoi contributi previdenziali. Per farlo dovrai iscriverti alla gestione artigiani dell’INPS che prevede una quota fissa annuale di 3.905,76 €, da pagare in quattro rate trimestrali. Inoltre, se produrrai un reddito superiore a 16.243 € dovrai versare il 24% di contributi sulla parte eccedente a tale cifra.

La buona notizia è che nel regime forfettario esiste la possibilità di richiedere una riduzione del 35% su entrambe le quote. Naturalmente, se deciderai di presentare tale richiesta all’INPS, la parte non versata non verrà inclusa nel tuo fondo pensionistico.

In conclusione

Se hai letto questo articolo è probabile che tu voglia ricevere maggiori informazioni sul regime forfettario, in particolare riguardo ai requisiti per poterlo adottare per la tua futura attività di autolavaggio. Io posso fornirti tutti i dettagli su questo regime fiscale, dato che da anni mi occupo esclusivamente di consulenza fiscale online per i forfettari.

Compila il Form di Contatto sul mio sito internet www.regime-forfettario.it. Sarò io stesso a richiamarti nel giro di qualche ora per chiarire qualsiasi dubbio (tariffe comprese).

Richiedi-Consuelnza-Gratuita

Ti ricordo che, per qualsiasi tipo di considerazione, hai la possibilità di commentare questo articolo.

P.S. Ho anche creato un Gruppo di discussione Facebook riguardante il Regime Forfettario; se vuoi iscriverti, non devi fare altro che cliccare qui.

A presto
Giampiero Teresi

Guarda il Video completo sul Regime Forfettario

Video Regime Forfettario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi maggiori informazioni?
Prenota subito la tua
consulenza gratuita

Per offrire un servizio impeccabile ho deciso di limitare il numero massimo di clienti seguiti e sono vicino al limite.

Per questo motivo accetto solo
3 nuovi clienti ogni mese.

Se sei davvero interessato ti consiglio di contattarmi ora, per evitare attese.