Scopri qual è il modo migliore per svolgere questa professione in autonomia
Aprire una Partita IVA in Italia potrebbe essere rischioso come verniciare l’esterno di un palazzo di dieci piani utilizzando un’impalcatura di compensato. (“Oh Dio, se starnutisco qua viene giù tutto!”)
La minima imprecisione potrebbe costare caro e quello che inizialmente doveva essere un sogno (realizzarti professionalmente) potrebbe diventare un incubo (multe e debiti).
Ti piacerebbe metterti in proprio per svolgere il tuo mestiere di imbianchino?
In questo articolo ti spiegherò come farlo.
Come aprire la Partita IVA per imbianchino
Quella dell’imbianchino rientra a pieno titolo tra le professioni antiche che continuano a essere richieste anche nei tempi moderni. Se pensi che questa potrebbe essere un’opportunità per te, il primo passo che dovresti fare prima di fantasticare su una carriera in proprio è quello di apprendere i trucchi del mestiere da un imbianchino esperto.
Una volta affinata l’arte, potrai pensare di avviare un’attività per conto tuo e di aprire una Partita IVA.
Sia che tu abbia già maturato esperienza sia che tu debba ancora iniziare questo percorso professionale, per fare l’imbianchino in autonomia dovrai provvedere a effettuare diversi passaggi burocratici. Pertanto, parlare con un buon commercialista prima di prendere qualsiasi decisione è indubbiamente la cosa migliore che potresti fare.
L’apertura della Partita IVA non è l’unica operazione necessaria per poter svolgere il mestiere di imbianchino. Infatti, dovrai iscriverti alla Camera di Commercio come artigiano e alla gestione artigiani e commercianti INPS.
Soffermiamoci, però sulla richiesta della Partita IVA. Per richiedere questo codice numerico che ti consente di svolgere un’attività professionale in proprio è necessario scaricare un modulo da Internet (il modello AA9/12), compilarlo e presentarlo all’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata, in via telematica o di persona presso un ufficio dell’ente.
A tal proposito vorrei chiarirti che, per quanto la compilazione del modello AA9/12 sia all’apparenza semplice, ci sono due sezioni che meritano una certa attenzione: quelle relative al codice ATECO e al regime fiscale da adottare.
Il codice ATECO identifica il tipo di attività svolta con una Partita IVA (nel tuo caso 43.34.00), mentre il regime fiscale definisce le regole e gli adempimenti a cui dovrai far riferimento nello svolgimento della tua professione. Riguardo al quest’ultimo aspetto, ti suggerisco di valutare la possibilità di aprire la tua Partita IVA nel regime forfettario.
Per quale motivo? Perché è l’unico regime fiscale agevolato che esiste in Italia.
Leggi anche: Partita IVA falegname: perché adottare il regime forfettario
Imbianchino nel regime forfettario: ecco tutti i vantaggi
Per poter adottare la Partita IVA forfettaria è obbligatorio rispettare alcuni requisiti fondamentali, tra i quali figurano:
- il rispetto del limite di fatturato annuo di 65.000 €;
- il rispetto del limite reddituale da lavoro dipendente nell’anno precedente di 30.000 €;
- il rispetto del limite di spese per collaboratori e dipendenti di 20.000 € all’anno.
Ti invito a contattarmi per verificare che tu sia in possesso di tutti i requisiti per poter sfruttare gli enormi vantaggi di questo regime fiscale.
Ora ti svelerò quali sono…
Innanzitutto, sarai esonerata/o sia dall’IVA sia dalla ritenuta d’acconto. Sì, sono partito forte, ma ritengo che questo sia uno dei fattori più importanti che caratterizzano questo regime fiscale. Dopotutto, incassare sempre il 100% dell’importo inserito in fattura rappresenta un gran beneficio per te.
Allo stesso modo, sarai agevolato tantissimo dall’esonero dall’IVA: sarai più competitivo rispetto agli imbianchini che adottano altri tipi di inquadramento e risparmierai parecchio denaro, dato che non sarai tenuto a presentare le dichiarazioni né a effettuare i versamenti periodici.
I vantaggi, però, non finiscono qui. Operando nel regime forfettario potrai godere anche dell’esonero dalla fatturazione elettronica, dagli studi di settore, dal pagamento dell’IRAP e delle addizionali comunali e regionali e dalla comunicazione dello spesometro.
Queste semplificazioni contabili e gestionali costituiscono un enorme beneficio per chi lavora in proprio. Ora, però, voglio servirti il piatto forte.
Parliamo di tassazione.
Piccola parentesi: potrebbe interessarti il mio nuovo libro.
Si intitola Regime Forfettario 2020 ed è un manuale che ti spiegherà tutto ciò che devi necessariamente sapere prima di aprire la tua Partita IVA. Ti svelerò anche in che modo potresti risparmiare migliaia di euro in tasse ogni anno. È in vendita esclusivamente su Amazon sia in versione cartacea (15,50 €) sia in versione e-book (9,90 €)
Quante tasse paga un imbianchino nel regime forfettario?
Le tasse sono un vero e proprio incubo per tutti i titolari di Partita IVA italiani: la pressione fiscale nel nostro paese è piuttosto soffocante, e riuscire a pagare meno imposte è il desiderio di tanti.
Ora ti dirò una cosa molto interessante: la tassazione nel regime forfettario è la più bassa in assoluto in Italia.
Anziché far riferimento alle aliquote determinate dagli scaglioni IRPEF (che partono dal 23%), con questo inquadramento andrai a pagare un’aliquota fissa del 15%.
Non solo. Per le start up è prevista un’aliquota ancora più bassa (il 5%) per i primi cinque anni di attività. Anche calcolare le imposte sarà semplice, dato che non dovrai conteggiare e dimostrare le spese effettuate durante l’anno. L’importo soggetto a tassazione si determina in base al coefficiente di redditività, un valore percentuale stabilito dallo Stato per ogni codice ATECO.
Per l’attività di imbianchino, il coefficiente di redditività è dell’86%. Ciò significa che per ricavare il fatturato lordo (soggetto a tassazione) ti sarà sufficiente moltiplicare il fatturato totale per il coefficiente di redditività.
Oltre alle imposte sul reddito, dovrai versare anche i tuoi contributi pensionistici e, come detto prima, per farlo dovrai iscriverti alla gestione artigiani e commercianti INPS. Con questa modalità contributiva sarai obbligata/o a versare una quota fissa di circa 3.800 € all’anno (in quattro rate trimestrali), più un contributo extra sulla parte eccedente ai minimali di reddito, in una misura del 24%.
Nel regime forfettario, però, sia sulla quota fissa che su quella supplementare è possibile richiedere una riduzione del 35%.
Leggi anche: Travel designer e Partita IVA: come aprirla a condizioni vantaggiose
In conclusione
Aprire la Partita IVA da imbianchino nel regime forfettario è senza dubbio la soluzione migliore per iniziare a svolgere questa professione in proprio.
Purtroppo, però, la maggior parte dei commercialisti “che fanno tutto” non riescono a restare perfettamente aggiornati su tutte le variazioni e a studiare le casistiche, e il risultato è che l’assistenza ai propri clienti non sempre è impeccabile.
Per sfruttare tutti i vantaggi del regime forfettario ed evitare di pregiudicarti questa chance, dovresti poter contare sull’assistenza di un professionista specializzato in questo settore.
Quel professionista sono io. Da diverso tempo, infatti, mi occupo esclusivamente di questo regime fiscale e offro un servizio di consulenza fiscale e contabile ad abbonamento.
Hai dubbi o curiosità sul regime forfettario?
Compila il Form di Contatto sul mio sito internet www.regime-forfettario.it.
Sarò io stesso a richiamarti nel giro di qualche ora per chiarire qualsiasi dubbio (tariffe comprese).

Ti ricordo che, per qualsiasi tipo di considerazione, hai la possibilità di commentare questo articolo.
P.S. Ho anche creato un Gruppo di discussione Facebook riguardante il Regime Forfettario; se vuoi iscriverti, non devi fare altro che cliccare qui.
A presto
Giampiero Teresi
Guarda il Video completo sul Regime Forfettario





