Ciò che devi sapere se vuoi praticare questa professione autonomamente
Scegliere se mettersi in proprio o lavorare da dipendente potrebbe essere una decisione difficile da prendere.
Se non hai un quadro chiaro di cosa implica lavorare con la Partita IVA potresti ritrovarti ad affrontare situazioni snervanti e complicate. (“Ma per chi sto lavorando? Per me o per lo Stato?”)
Vorresti sviluppare una carriera da logopedista autonomo?
In questo articolo ti spiegherò come aprire la Partita IVA, focalizzandomi sul regime fiscale più conveniente per te.
Cosa fa il logopedista e come lavora
La logopedia è quella branca della medicina che studia e valuta i disturbi del linguaggio legati alla comprensione e alla fonetica. Pertanto, il logopedista è lo specialista che si occupa di individuare, prevenire e risolvere problemi come dislessia, balbuzie e discalculia, ma anche disturbi cognitivi connessi.
Questa professione può essere svolta sia alle dipendenze di strutture sanitarie pubbliche e private sia in proprio. Requisito fondamentale per poter esercitare la professione è la laurea di 1° livello in medicina in dipartimenti come otorinolaringoiatria e foniatria, neuropsichiatria infantile e neurologia, o una laurea di 2° livello in scienze riabilitative delle professioni sanitarie.
Oltre al titolo di studio, inoltre, è obbligatorio iscriversi all’Albo dei Logopedisti.
Nel caso tu possegga già i requisiti per poter svolgere la professione, o tu stia ancora studiando ma desideri sapere in anticipo come intraprendere una carriera autonoma in questo settore, ti metto al corrente di una cosa: sarà obbligatorio, per te, aprire la Partita IVA.
Vediamo in che modo dovresti agire.
Partita IVA da logopedista: come si apre?
Prima di metterti in proprio sarebbe opportuno conoscere quanto più possibile il terreno su cui hai intenzione di avventurarti, per evitare di incappare in spiacevoli sorprese. Insomma, un consulto con un commercialista è il punto di partenza.
L’apertura della Partita IVA è un’operazione semplice per un aspirante libero professionista. Per richiederla dovrai scaricare un modulo dal sito dell’Agenzia delle Entrate, il modello AA/912, compilarlo correttamente in tutti i suoi campi e inviarlo all’ente scegliendo una di queste modalità:
- raccomandata A/R;
- procedura telematica;
- procedura diretta nell’ufficio territoriale di riferimento.
In questo modulo ti verranno richiesti i dati fiscali e anagrafici, la sede e il nome della tua attività, nonché il regime fiscale che intendi adottare e il codice ATECO.
Leggi anche: Vuoi aprire una Partita IVA da imbianchino? Ecco come fare
Il codice ATECO è un numero che identifica il tipo di attività svolta da una Partita IVA, e nel caso del logopedista quello corretto è 86.90.29 (altre attività paramediche indipendenti).
Il regime fiscale, invece, è l’insieme delle regole e degli adempimenti che un soggetto fiscale è tenuto a rispettare nello svolgimento della propria attività, e scegliere quello giusto può fare la differenza, specialmente per una nuova attività.
Perché svolgere questa libera professione con Partita IVA forfettaria
Tra i tipi di regime fiscale utilizzabili in Italia, il più conveniente è senza dubbio il regime forfettario. Attualmente, questo inquadramento è l’unico a offrire dei significativi vantaggi fiscali e gestionali, e tra poco te ne parlerò.
Prima, però, ci tengo a chiarire che, per poterlo adottare, dovrai risultare idoneo in base ad alcuni requisiti, il più importante dei quali è il rispetto del limite di fatturato annuo di 65.000 €.
Contattami pure per sapere quali sono gli altri parametri e le cause di esclusione, in modo da verificare se per te sussistono le condizioni per sfruttare questa chance.
Piccola parentesi: potrebbe interessarti il mio nuovo libro.
Si intitola Regime Forfettario 2020 ed è un manuale che ti spiegherà tutto ciò che devi necessariamente sapere prima di aprire la tua Partita IVA. Ti svelerò anche in che modo potresti risparmiare migliaia di euro in tasse ogni anno. È in vendita esclusivamente su Amazon sia in versione cartacea (15,50 €) sia in versione e-book (9,90 €)
Bene. Ora, come promesso, ti svelerò i vantaggi della Partita IVA forfettaria.
Per prima cosa, devi sapere che con questo regime fiscale sarai esonerata/o dall’IVA e dalla ritenuta d’acconto. I benefici di quest’agevolazione? Maggiore competitività rispetto alla concorrenza (senza l’IVA in fattura le tue prestazioni professionali saranno più convenienti) e l’incasso del 100% dei compensi.
In assenza di IVA, non dovrai nemmeno provvedere alle dichiarazioni e alle liquidazioni periodiche, risparmiando denaro e seccature. Altre semplificazioni gestionali e contabili incluse nel regime forfettario sono:
- l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica;
- niente spesometro;
- niente studi di settore;
- l’esonero dalla presentazione del modello ISEE;
- l’esonero dal pagamento dell’IRAP e delle addizionali comunali e regionali.
Grazie a queste agevolazioni, potrai dedicarti al tuo lavoro di logopedista con maggior serenità e, soprattutto, con la consapevolezza di poter risparmiare migliaia di euro all’anno.
Questo, perché con una Partita IVA a regime forfettario avrai accesso anche alla tassazione più bassa d’Italia.
Logopedista con Partita IVA: tasse e contributi
Se con gli altri regimi fiscali utilizzabili nel nostro paese (il regime ordinario e quello semplificato) è obbligatorio far riferimento agli scaglioni IRPEF che, anche con un reddito minimo, prevedono versamenti che vanno dal 23% al 43%, con il regime forfettario la tassazione è regolamentata in maniera diversa.
È prevista un’aliquota sostitutiva fissa del 15% indipendentemente dal reddito, naturalmente entro il limite di fatturato consentito. Inoltre, per le start up che rispettano alcuni parametri, nei primi cinque anni è possibile ottenere una riduzione al 5%.
Per calcolare le imposte non dovrai nemmeno calcolare le spese, in quanto queste vengono ipotizzate dallo Stato su base forfettaria mediante uno strumento chiamato “coefficiente di redditività”. Si tratta di un valore percentuale che definisce quale percentuale dei tuoi ricavi totali è soggetto a tassazione. Per l’attività di logopedista, il coefficiente di redditività è del 78%.
Ciò significa che se fatturerai 10.000 € in un anno, pagherai le imposte solo su 7.800 € (quindi 1.170 € in caso di aliquota al 15% e 390 E in caso di aliquota al 5%).
Leggi anche: Partita IVA falegname: perché adottare il regime forfettario
Per quanto riguarda i contributi pensionistici, nonostante esista un Albo dei Logopedisti, manca una cassa previdenziale di riferimento. Sarà dunque obbligatoria per te l’iscrizione alla gestione separata INPS, che prevede un versamento annuale (non unico ma suddiviso in quattro rate) del 25,98% da calcolare sul fatturato lordo.
Il grande vantaggio di questo modello contributivo consiste nell’assenza di quote fisse.
In conclusione
Sfruttare il regime forfettario per lavorare come logopedista è una soluzione che potrebbe rivelarsi problematica.
Gli aspetti da tenere in considerazione sono tanti, e la maggior parte dei commercialisti non riesce a restare sul pezzo e a studiare attentamente le varie casistiche relative a questo regime fiscale.
Per questo, se ti interessa approfondire l’argomento e aprire la tua Partita IVA nel regime forfettario, faresti bene a rivolgerti a un professionista come me.
Da svariati anni, infatti, mi occupo esclusivamente di regime forfettario e ho sviluppato un servizio di consulenza online.
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A presto
Giampiero Teresi
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