Infermiere & Partita IVA: perché scegliere il regime forfettario

Vuoi svolgere la professione di infermiere in proprio? Con il regime agevolato otterresti una serie di vantaggi

Il mestiere dell’infermiere è gratificante ma al tempo stesso molto impegnativo.

Se sei un professionista del settore potresti voler cambiare vita e aprire la Partita IVA, ma magari la paura ti blocca.

Sai bene che tante persone ogni anno prendono questa decisione e in pochissimo tempo si ritrovano sommerse dai debiti e dalle multe a causa dell’inesperienza.

Ecco perché in questo articolo voglio spiegarti qual è il modo giusto per aprire la Partita IVA da infermiere e quali sono gli aspetti a cui dovresti prestare maggiore attenzione.

Come si apre la Partita IVA da infermiere?

È possibile che tu stia considerando l’ipotesi di diventare un infermiere libero professionista e collaborare con strutture sanitarie private e case di cura.

In questo caso, dovrai per forza richiedere un numero di Partita IVA.

Non hai la minima idea di come dovresti agire?

Niente paura, ora ti spiego tutto.

Le possibilità a tua disposizione sono tre:

  • potresti aprire la Partita IVA online utilizzando i servizi telematici del sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • potresti recarti direttamente nell’ufficio territoriale di questo ente;
  • oppure potresti inviare la domanda tramite raccomandata A/R.

A prescindere dalla modalità, per ottenere questo codice numerico e poter ricevere ed emettere fatture è necessario compilare un modulo: il modello AA9/12.

All’interno di questo modulo dovrai inserire i tuoi dati anagrafici e fiscali, la sede della tua attività (che può essere anche il tuo indirizzo di residenza), ma soprattutto il codice ATECO di riferimento e il regime fiscale che adotterai.

L’apertura della Partita IVA è un’operazione gratuita e apparentemente semplice.

Occhio, però.

Prima di compilare e inoltrare il modulo dovresti conoscere meglio un paio di aspetti.

Ora te li illustrerò.

Leggi anche: Partita IVA per guida turistica nel regime forfettario: come funziona?

Codice ATECO per infermiere e regime fiscale: perché sono importanti

Se è la prima volta che pensi di metterti in proprio, non è da escludere che non sappia minimamente cosa sia il codice ATECO.

Allo stesso modo potresti ritrovarti spiazzato anche di fronte alla scelta del regime fiscale.

Si tratta di aspetti molto importanti e faresti bene a consultarti con un buon commercialista prima di prendere decisioni avventate.

La scelta del codice ATECO è basilare nell’apertura della Partita IVA: questo codice numerico identifica ogni tipo di attività ed è fondamentale inserirlo correttamente nel modulo, perché in caso di errori andresti incontro a sanzioni molto pesanti.

Il campo in cui devi indicare quale regime fiscale adotterai merita altrettanta attenzione e considerazione, perché questa scelta influenzerà pesantemente la tua vita da libero professionista.

Ora capirai perché.

Perché conviene il regime forfettario?

In Italia esistono tre tipi di regime fiscale.

Il regime ordinario e quello semplificato non hanno differenze significative l’uno dall’altro, ma c’è un altro tipo d’inquadramento che rappresenta un’opportunità da sfruttare, specialmente se stai per avviare una nuova attività.

Il regime forfettario è l’unico vero regime fiscale di vantaggio presente nel nostro Paese, e non è difficile capirne il motivo.

Premesso che per potervi aderire è necessario rispettare determinati requisiti, il più importante e vincolante dei quali è il rispetto di un limite di fatturato annuo di 65.000 €, aprendo una Partita IVA forfettaria beneficeresti di diversi vantaggi.

Tra le semplificazioni e agevolazioni gestionali e contabili a cui accederesti spiccano:

  • l’esenzione dall’IVA e dalla ritenuta d’acconto;
  • l’esonero dalle dichiarazioni e liquidazioni periodiche dell’IVA;
  • l’esonero dalla fatturazione elettronica;
  • l’esonero dallo spesometro, dal modello ISEE e dagli studi di settore;
  • l’esenzione dal pagamento dell’IRAP e delle addizionali comunali e regionali.

Capisco che potresti non conoscere alcuni di questi aspetti, ma ti assicuro che sia sul fronte economico sia su quello delle seccature, non doverci badare fa una gran bella differenza.

Non solo risparmieresti tanti soldi, ma avresti anche meno adempimenti a cui pensare e potresti concentrarti in maniera più serena sulla tua professione.

Ma i vantaggi non finiscono qui.

Con una Partita IVA a regime forfettario avresti la possibilità di lavorare in proprio pagando le tasse più basse d’Italia.

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Quante tasse paga un infermiere libero professionista in regime forfettario?

Tasse basse in Italia?

Se stai storcendo il naso non mi sorprendo: il nostro Paese è famoso per la pressione fiscale asfissiante, non certo per la tassazione ridotta.

Ma nel regime forfettario le cose sono diverse.

Chi opera al suo interno può approfittare di una delle tassazioni più basse d’Europa, che prevede un’aliquota del 15%, ridotta addirittura al 5% per i primi 5 anni per le start-up che ne posseggono i requisiti.

Hai capito bene!

Potresti pagare il 5% di tasse per ben 5 anni.

Ma anche con l’aliquota base del 15% pagheresti comunque meno rispetto a una Partita IVA che opera in un altro regime fiscale, in cui il primo scaglione IRPEF prevede il 23% di imposte.

Ora inizi a capire meglio perché la scelta del regime fiscale può dare un senso totalmente diverso alla tua attività professionale indipendente?

Il calcolo delle tasse nel regime forfettario?

Molto semplice.

La flat tax del 5% o del 15% va applicata sul fatturato lordo, che si ottiene facendo riferimento al coefficiente di redditività, un valore percentuale che lo Stato ha attribuito a ogni attività professionale.

Per la tua professione, questo coefficiente è del 78%.

Ciò significa che il 22% del tuo fatturato totale annuo verrebbe automaticamente esentato da tassazione in quanto lo Stato lo considera come “costi forfettari”.

Leggi anche: Apertura della Partita IVA da geometra e fiscalità agevolata

Contributi Enpapi per infermiere: ecco come stanno le cose

Oltre alle imposte, dovrai provvedere anche a versare i tuoi contributi pensionistici.

Sarai probabilmente al corrente del fatto che la categoria degli infermieri ha una cassa previdenziale di riferimento: l’Enpapi.

L’iscrizione a questa cassa è obbligatoria per tutti gli infermieri e prevede tre tipologie di contribuzione:

  1. Il contributo soggettivo consiste nel versamento del 16% del reddito netto in aggiunta a una quota minima fissa di 1.600 €, che in alcuni casi può essere ridotta del 50%.
  2. Il contributo integrativo è pari al 4% sui corrispettivi lordi o al 2% in caso di servizi prestati presso amministrazioni pubbliche. Anche in questo caso la cassa richiede un versamento minimo di 150 €.
  3. Il contributo di maternità viene stabilito annualmente dal CdA dell’Enpapi.

In conclusione

Come hai potuto constatare, gli aspetti di cui tenere conto per l’apertura di una Partita IVA sono molteplici e delicati.

Un minimo errore di valutazione ti porterebbe a unirti alle migliaia di persone che ogni anno prendono sotto gamba questo passaggio e si ritrovano a dover pagare troppe tasse, troppa IVA e a maledire il giorno in cui hai agito senza fare le dovute valutazioni.

Per tua fortuna hai incrociato la strada con chi mastica regime forfettario da mattina a sera.

Proprio così.

Il mio lavoro di consulente fiscale è incentrato su questo regime fiscale di vantaggio, e da ormai qualche anno seguo esclusivamente le ditte e i professionisti che operano nel regime forfettario.

Per farlo ho sviluppato un servizio di contabilità online ad abbonamento e mi farebbe piacere aiutarti a prendere la decisione migliore per il tuo futuro professionale.

Compila il Form di Contatto sul mio sito internet www.regime-forfettario.it.

Sarò io stesso a richiamarti dopo qualche ora per cercare di chiarirti qualsiasi dubbio (tariffe comprese).

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Ti ricordo che per qualsiasi tipo di considerazione, hai la possibilità di commentare questo articolo.

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A presto
Giampiero Teresi

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2 risposte

    1. Se dovesse avere bisogno di una Consulenza Gratuita mi chiami pure al mio numero personale 3286481872

      A presto

      Giampiero Teresi

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