La soluzione migliore per lavorare in proprio come geologo
Iniziare a svolgere l’attività di geologo con Partita IVA senza alcuna conoscenza in materia fiscale è come pensare di trovare dei fossili utilizzando una paletta da spiaggia per bambini.
L’apparato fiscale italiano è ricco di trabocchetti e di normative difficili da interpretare per un profano del settore, e avventurandoti in un simile percorso senza l’aiuto di un professionista, rischieresti di conoscerne il lato peggiore, fatto di multe e notti insonni.
In questo articolo ti spiegherò come agire per avviare un percorso lavorativo da geologo con Partita IVA.
Come si apre la Partita Iva da geologo
Un mestiere affascinante come quello del geologo può essere svolto sia da dipendente sia da libero professionista. Tuttavia, per poter esercitare tale professione in proprio non basta conseguire una laurea, bensì sono necessari il superamento dell’esame di Stato e l’iscrizione all’Albo dei Geologi.
Hai trascorso gli ultimi anni studiando o lavorando come geologo da dipendente, e ora desideri dare una svolta alla tua carriera lavorando in autonomia?
In tal caso, sarai costretto ad aprire la Partita IVA. Per un libero professionista come te, le pratiche di apertura della Partita IVA sono rapide e gratuite. Ciò nonostante, ti suggerisco di non avventurarti in questo viaggio in solitaria: se vuoi evitare di commettere errori che potrebbero pregiudicare l’inizio della tua attività in proprio, faresti bene a rivolgerti a un buon commercialista, viste le varie trappole che potresti incontrare durante la compilazione del modello AA9/12.
Questo modulo può essere scaricato dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, l’ente che si occupa di rilasciare il codice di undici cifre che ti identificherà fiscalmente. All’apparenza, la sua compilazione potrebbe sembrare un’operazione semplice, ma in realtà all’interno del modulo sono presenti alcuni campi molto delicati; in assenza delle opportune conoscenze, rischieresti di inserire dati errati o di prendere decisioni sbagliate, che avranno riflessi importanti sulla tua attività.
Un esempio lampante è rappresentato dai quadri riservati alla scelta del codice ATECO e del regime fiscale. Il primo è un codice numerico che lo Stato assegna a ogni attività, e indicarne uno sbagliato ti espone al rischio di subire sanzioni pesanti in caso di controllo da parte delle autorità. Per quanto riguarda la scelta del regime fiscale, è importante che tu sappia che essa influenzerà in maniera decisiva il tuo percorso da professionista autonomo.
Leggi anche: Partita IVA dietista: queste le agevolazioni del regime forfettario
Nel prossimo paragrafo ti illustrerò il regime fiscale più conveniente e i suoi vantaggi.
I vantaggi del regime forfettario per un geologo con Partita IVA
In Italia esistono tre tipi di regime fiscale: il regime ordinario, il regime semplificato e il regime forfettario.
Rispetto agli altri due, il regime forfettario ti permetterebbe di ottenere diverse semplificazioni contabili e gestionali, a patto che tu rispetti alcuni vincoli, come il limite di fatturato annuo di 65.000 €, il limite di spese per collaboratori e dipendenti di 20.000 € all’anno, e altri che avrò cura di esporti di persona durante una prima consulenza gratuita.
Vediamo i principali benefici che otterresti dall’adozione di questo regime agevolato:
- esclusione dal campo IVA (niente IVA sulle fatture, niente dichiarazioni né liquidazioni periodiche);
- esonero dalla ritenuta d’acconto;
- esenzione da alcuni adempimenti, come IRAP e addizionali comunali e regionali;
- esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica;
- esonero da spesometro, modello ISEE e studi di settore.
Tutti questi fattori contribuirebbero a farti risparmiare tanto denaro e a privarti di tutte quelle seccature che spesso rovinano le giornate a tanti imprenditori e professionisti. Ma il piatto forte deve ancora arrivare.
Continua a leggere, perché sto per svelarti qual è la caratteristica che più di tutte rende così favorevole l’apertura di una Partita IVA forfettaria.
Piccola parentesi: potrebbe interessarti il mio nuovo libro.
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Partita IVA forfettaria da geologo: tasse e contributi EPAP
L’aspetto che incute più timore nel lavoro autonomo è la tassazione. Questo non è un mistero. Tuttavia, devi sapere che, sebbene gli altri tipi di regime fiscale impongano una tassazione insostenibile, aprendo una Partita IVA nel regime forfettario avrai diritto alla tassazione più bassa d’Italia e tra le più basse d’Europa.
Con questo inquadramento non dovrai sottostare agli odiosi scaglioni IRPEF, bensì verserai un’aliquota sostitutiva unica del 15%, con una riduzione al 5% per i primi cinque anni (riservata alle nuove attività). Oltre all’aliquota applicata sul tuo fatturato lordo, nel regime forfettario cambia anche la modalità di calcolo dell’importo soggetto a tassazione.
Non dovrai dedurre i costi sostenuti durante l’anno, perché questi verranno esclusi dalla tassazione in maniera forfettaria grazie a uno strumento: il coefficiente di redditività. Si tratta di un valore percentuale che lo Stato assegna a tutte le attività, utile a determinare il reddito lordo su base percentuale rispetto ai ricavi totali.
Un esempio? Facciamo finta che durante il tuo primo anno da geologo nel regime forfettario tu incassi 20.000 €. Dal momento che il tuo coefficiente di redditività è del 78%, dovrai versare le imposte su 15.600 €.
Oltre alle imposte, dovrai versare anche i tuoi contributi pensionistici. Per farlo, sarai obbligata/o a iscriverti alla tua cassa di riferimento, l’EPAP (Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale). Questa cassa prevede il versamento di:
- un contributo soggettivo, corrispondente al 10% del tuo reddito netto;
- un contributo integrativo, corrispondente al 2% del tuo volume d’affari;
- un contributo di solidarietà, pari allo 0,2% del tuo reddito netto;
- un contributo di maternità, il cui importo è suscettibile a variazione di anno in anno da parte dell’ente (verifica la quota attuale sul sito ufficiale).
Leggi anche: Partita IVA da chimico: come aprirla pagando meno tasse
In conclusione
Ora che conosci meglio il regime forfettario e le sue agevolazioni, è lecito pensare che tu voglia approfondire l’argomento. Per farlo non hai che da richiedere una consulenza gratuita con me.
Da parecchi anni, ormai, mi occupo di questo regime fiscale studiandone tutte le particolarità e tenendomi aggiornato su tutte le novità che lo riguardano. Ho avviato, inoltre, un servizio di consulenza fiscale e contabile online per seguire i miei clienti da remoto.
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A presto
Giampiero Teresi
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