Come svolgere questa professione in proprio pagando meno tasse
Avviare un’attività da osteopata in proprio potrebbe essere complicato quanto raddrizzare la schiena al gobbo di Notre Dame.
Scegliere il regime fiscale sbagliato significa andare incontro a diverse seccature che metteranno a dura prova la tua pazienza (e il tuo portafogli).
In questo articolo ti spiegherò quali passi dovresti fare per praticare la tua professione di osteopata con Partita IVA.
L’osteopata: un professionista sempre più richiesto
Il settore del benessere ha conosciuto una crescita significativa negli ultimi anni, e molte persone scelgono di rivolgersi a professionisti specializzati in discipline alternative alla medicina classica.
Una di queste discipline è l’osteopatia, ovvero quella pratica che si occupa della risoluzione di problemi legati principalmente all’apparato scheletrico e muscolare mediante la manipolazione di alcune parti del corpo.
Se hai scelto di formarti per diventare osteopata, è possibile che tu sia partito con l’idea di aprire uno studio professionale e di lavorare in proprio. Per farlo, naturalmente, dovrai regolarizzare la tua posizione col fisco aprendo una Partita IVA.
Vediamo, dunque, in che modo dovresti agire.
Come aprire la Partita IVA da osteopata
Quella di aprire la Partita IVA è un’operazione all’apparenza semplice (almeno nelle modalità) ma implica diversi aspetti importanti, che è bene conoscere se si vogliono evitare complicazioni ed eventuali sanzioni. Per questo motivo, prima di fare mosse azzardate, faresti bene a consultare un buon commercialista.
Con l’appoggio di un professionista ti sarà più facile compilare il modello AA9/12, il modulo da presentare all’Agenzia delle Entrate per richiedere il codice numerico che identificherà fiscalmente la tua attività di osteopata.
In questo modulo dovrai indicare i tuoi dati anagrafici e fiscali, oltre alla sede della tua attività (che potrà essere anche al tuo indirizzo di casa), al codice ATECO di riferimento e, soprattutto, al regime fiscale che intendi adoperare.
Il codice ATECO è di fondamentale importanza, in quanto definisce il genere di attività che svolgerai con la tua Partita IVA; nel tuo caso, poiché quella dell’osteopata non è una professione ben definita in Italia, potrai utilizzare il codice 86.90.29 (altre attività paramediche indipendenti nca).
Ma il campo più importante da compilare è quello riguardante una scelta che influenzerà in maniera sostanziale la tua attività: quella del regime fiscale.
Per avviare l’attività di osteopata con Partita IVA, la scelta più conveniente per te è quella di adottare il regime forfettario.
Scopriamo perché…
Leggi anche: Come aprire la Partita IVA da logopedista
Esenzione dall’IVA e altri vantaggi per un osteopata con Partita IVA forfettaria
L’apertura di una Partita IVA a regime forfettario rappresenta l’opportunità più vantaggiosa per una nuova attività, in virtù di varie agevolazioni e semplificazioni gestionali.
È da precisare, però, che per poter adottare questo regime fiscale è necessario rispettare alcuni requisiti, il principale dei quali è il rispetto del limite di fatturato annuo di 65.000 €.
Uno dei fattori che rendono favorevole l’adozione del regime forfettario è indubbiamente la possibilità di operare al di fuori del campo IVA.
Ciò significa che non dovrai avere a che fare con le dichiarazioni e con le liquidazioni periodiche, e che non sarai tenuta/o a inserire l’imposta sul valore aggiunto in fattura, con un notevole vantaggio concorrenziale rispetto agli altri osteopati che operano con regime fiscale ordinario o semplificato.
Un altro aspetto positivo è l’esenzione dalla ritenuta d’acconto, che ti permetterà di percepire sempre il 100% dei tuoi compensi senza trattenute.
Ci sono, inoltre, altre agevolazioni che ti consentiranno di svolgere la tua attività di osteopata con maggiore serenità, come:
- l’esenzione dall’IRAP;
- la possibilità di non utilizzare la fatturazione elettronica;
- l’esenzione dallo spesometro e dagli studi di settore;
- l’esenzione dalle addizionali comunali e regionali;
- l’esonero dalla presentazione del modello ISEE.
Questi son tutti fattori che comporteranno un notevole risparmio di tempo e denaro. Ma da questo punto di vista, c’è soprattutto un aspetto che dovresti conoscere in merito alla Partita IVA forfettaria: quello relativo alla tassazione.
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Tasse e contributi nel regime forfettario per un osteopata
Te lo dico senza fronzoli: il regime forfettario è il regime fiscale con la tassazione più bassa in Italia (e tra le più basse in Europa).
Hai già appreso che, aderendo a questo tipo di inquadramento, non sarai assoggettata/o al versamento di alcune imposte come IVA e ritenuta d’acconto, ma l’aspetto veramente positivo è che nel regime forfettario è prevista un’aliquota unica per le tasse: una flat tax al 15%, ridotta addirittura al 5% nei primi cinque anni per le attività che possiedono determinati requisiti.
Per calcolare l’importo tassabile, inoltre, non dovrai dedurre le spese effettive, ma fare riferimento a un valore che lo Stato assegna a ogni codice ATECO: il cosiddetto “coefficiente di redditività”.
Questo parametro determina il fatturato lordo in maniera forfettaria, escludendo automaticamente le spese. Se, ad esempio, durante il tuo primo anno incasserai 30.000 € con la tua attività, poiché il tuo coefficiente di redditività è del 78%, l’aliquota unica verrà calcolata su 23.400 €.
Anche per il calcolo dei contributi dovrai tenere in considerazione questa percentuale, dato che sarai costretta/o a iscriverti alla gestione separata INPS.
Questa modalità contributiva non prevede il versamento di quote fisse, ma esclusivamente di una cifra pari al 25,98% del tuo fatturato lordo, interamente deducibile dalla dichiarazione dei redditi.
Leggi anche: Vuoi aprire una Partita IVA da imbianchino? Ecco come fare
In conclusione
In questo articolo ti ho introdotto i principali vantaggi del regime forfettario ma, per poter aprire la tua Partita IVA da osteopata e adoperarlo, è fondamentale conoscerne tutti gli aspetti.
Ecco perché l’appoggio di un commercialista specializzato nel regime forfettario rappresenta l’unico modo per avere la certezza di operare correttamente e di non lasciare nulla al caso.
Da parecchi anni, ormai, ho deciso di dedicarmi esclusivamente a questo regime agevolato, offrendo un servizio di consulenza e contabilità online.
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A presto
Giampiero Teresi
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