Scopri come avviare la tua attività di consulente d’immagine alle condizioni più favorevoli
Aprire una Partita IVA da personal shopper potrebbe essere difficile quanto chiedere a Cristiano Malgioglio di vestirsi in maniera sobria.
Le complicazioni della burocrazia italiana e le sanzioni a cui andresti incontro se dovessi fare una mossa sbagliata ti faranno rizzare e sbiancare i capelli! (Proprio come il ciuffone del buon Cristiano)
In questo articolo ti spiegherò come aprire la tua Partita IVA da personal shopper sfruttando i vantaggi del miglior regime fiscale italiano.
Personal shopper con Partita IVA: ecco come avviare l’attività
La professione del consulente d’immagine non è certamente alla portata di tutti: per poter suggerire ai propri clienti (privati o aziende) come curare il proprio aspetto e come arredare la casa o la propria azienda, sono necessarie vaste conoscenze nei settori dell’estetica, della moda, dell’arredamento, ecc.
Chi possiede le capacità per svolgere tale ruolo non sempre sceglie di lavorare come dipendente, bensì opta per il lavoro autonomo. Ciò comporta la necessità di compiere un passo importante come quello di aprire una Partita IVA.
Nulla di strano che questo sia il tuo caso.
Se hai sviluppato grandi skill grazie alla tua passione per il settore o hai seguito una vera e propria scuola, è probabile che tu voglia lavorare in maniera indipendente e che trovi più stimolante gestire tutto da te; tuttavia, è possibile che tu non sappia da dove cominciare per avviare la tua attività in regola con il fisco.
Il primo consiglio che ti do, sebbene sia di parte, è di rivolgerti a un bravo commercialista: l’apertura di una Partita IVA è una decisione importante, che merita di essere valutata consapevolmente, conoscendo tutte le sue implicazioni.
Un professionista serio e aggiornato sarà in grado di assisterti nella compilazione del modello AA9/12, ovvero il modulo per la richiesta di apertura della Partita IVA all’Agenzia delle Entrate.
Leggi anche: Partita IVA osteopata: perché aprirla nel regime forfettario
In questo modulo dovrai indicare una serie di informazioni che risulteranno decisive nello sviluppo della tua attività, specialmente il codice ATECO e il regime fiscale da adottare. Il primo è un codice numerico assegnato a ogni tipo di attività (nel caso del personal shopper, quello corretto è 96.09.09), mentre il secondo è l’insieme delle regole e degli oneri a cui dovrai fare riferimento.
Per un’attività agli inizi, il regime fiscale più conveniente è innegabilmente il regime forfettario.
Personal shopper e regime forfettario: questi, i principali vantaggi
Rispetto agli altri due regimi fiscali adoperabili in Italia (ordinario e semplificato), quello forfettario permette di accedere a diverse agevolazioni.
Vuoi conoscere le principali?
Inizio col dirti che, aprendo una Partita IVA a regime forfettario, non avrai mai a che fare con l’IVA: questo regime fiscale, infatti, è caratterizzato dall’esonero totale da questa gran seccatura. Ciò significa che, oltre a non dover aggiungere l’IVA alle tue fatture (e i clienti lo apprezzeranno), non dovrai provvedere alle dichiarazioni e alle liquidazioni periodiche.
Piccola parentesi: potrebbe interessarti il mio nuovo libro.
Si intitola Regime Forfettario 2020 ed è un manuale che ti spiegherà tutto ciò che devi necessariamente sapere prima di aprire la tua Partita IVA. Ti svelerò anche in che modo potresti risparmiare migliaia di euro in tasse ogni anno. È in vendita esclusivamente su Amazon sia in versione cartacea (15,50 €) sia in versione e-book (9,90 €)
Ma l’esonero dall’IVA non è l’unico esonero a cui avrai diritto.
Adottando il regime forfettario, non sarai assoggettata/o neanche alla ritenuta d’acconto, all’obbligo di presentazione dello spesometro e del modello ISEE. Inoltre, potrai fare a meno della fatturazione elettronica e sarai esonerata/o dal pagamento dell’IRAP e delle addizionali comunali e regionali.
Tutte queste semplificazioni e agevolazioni ti daranno modo di dedicarti con maggiore tranquillità al tuo business e di risparmiare parecchio denaro.
E a proposito di risparmio, c’è una cosa molto importante che forse non sai.
Te ne parlerò nel prossimo paragrafo.
Quante tasse paga un personal shopper nel regime forfettario?
Diciamocelo chiaramente: uno dei timori più diffusi tra chi decide di lavorare in proprio è quello di pagare troppe tasse. Timore fondato, dato che la tassazione italiana è tra le più alte d’Europa.
Sì, ma non se adoperi il regime forfettario!
Questo regime fiscale è, in assoluto, il più basso d’Italia e tra i più bassi d’Europa in quanto a tasse. Come già anticipato, oltre a non prevedere il versamento dell’IRAP, dell’IVA e delle addizionali, la Partita IVA forfettaria include il pagamento di un’aliquota fissa del 15% (considera che nel regime ordinario e semplificato, l’aliquota minima è del 23%).
E questo non è tutto.
Per le nuove attività, esiste la possibilità di accedere all’aliquota start-up, che prevede un’imposta del 5% per i primi cinque anni.
Il calcolo delle imposte, inoltre, è molto semplice perché non dovrai dedurre le spese per ottenere l’imponibile; ti basterà moltiplicare i ricavi annui per il coefficiente di redditività, ovvero il valore percentuale che lo Stato attribuisce a ogni codice ATECO. Nel tuo caso, il coefficiente è del 67%, quindi sarà questa la percentuale del fatturato totale su cui dovrai calcolare la flat tax del 15% (o del 5% con l’aliquota start up).
Scommetto che una simile prospettiva ti esalta, ma è possibile che ti stia domandando quanto dovrai versare per i tuoi contributi previdenziali. Dal momento che la tua professione non ha un albo di riferimento, per provvedere alla contribuzione pensionistica avrai l’obbligo di iscriverti alla gestione separata dell’INPS.
Leggi anche: Come aprire la Partita IVA da logopedista
Obbligo dal sapore dolce, dato che questa modalità contributiva, a differenza di altre, non include quote fisse ma solamente un versamento del 25,98% rispetto al fatturato lordo.
In conclusione
Lavorare in proprio come personal shopper potrebbe essere problematico se le scelte iniziali vengono prese d’impulso.
Agire senza conoscere perfettamente le regolamentazioni e le possibili agevolazioni a disposizione ti porterà a maledire il giorno in cui hai deciso di aprire la Partita IVA senza informarti accuratamente.
Vuoi evitare di ritrovarti in una situazione simile?
Per tua fortuna, io sono specializzato nel regime forfettario e posso aiutarti a verificare se possiedi i requisiti per avviare la tua attività adoperandolo e beneficiando dei suoi vantaggi.
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Sarò io stesso a richiamarti nel giro di qualche ora per chiarire qualsiasi dubbio (tariffe comprese).

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A presto
Giampiero Teresi
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