Partita IVA da sommelier: come aprirla pagando meno tasse

Partita IVA sommelier: come aprirla pagando meno tasse

Scopri come avviare la tua attività da degustatore risparmiando migliaia di euro all’anno

Lavorare in proprio come sommelier senza incorrere in problemi col fisco potrebbe essere difficile quanto riconoscere un Tavernello dentro una bottiglia di Chianti dopo aver perso gusto e olfatto. (“Color rubino intenso, note di niente e aromi di nulla”)

La burocrazia italiana è colma di trappole e trabocchetti, e agire senza conoscere il terreno su cui andrai a operare ti porterà a dover fare i conti con sanzioni, tasse che non riesci a pagare e notti insonni.

In questo articolo voglio darti alcuni suggerimenti per aprire la Partita IVA da sommelier e svolgere la tua professione alle migliori condizioni.

Il sommelier: una figura fondamentale per ristoranti, hotel ed eventi

Tra le professioni legate al settore vinicolo, una delle più iconiche è certamente quella del sommelier.

Questo mondo ti appassiona e vorresti acquisire le conoscenze necessarie per poterci lavorare?

Nulla di strano che l’idea di svolgere questo ruolo ti stimoli, non solo per le soddisfazioni professionali che può regalare ma anche per la gratificazione economica; il degustatore, infatti, è una figura molto richiesta nel settore della hospitality, soprattutto se si distingue per bravura e professionalità.

Il sommelier, però, non va confuso con l’enologo, professionista che svolge un ruolo fondamentale nelle cantine ed è di fatto lo “scienziato del vino”.

Se ti interessa sviluppare una carriera da assaggiatore di vini professionista dovrai rivolgerti all’AIS (associazione italiana sommelier) e seguire un preciso percorso di formazione.

Una volta ottenuta la qualifica, potrai scegliere se lavorare come dipendente o metterti in proprio.

Aprire la Partita IVA da sommelier in Italia

Esercitare la professione di sommelier alle dipendenze di un prestigioso albergo o di un ristorante stellato dà certamente una grande soddisfazione, ma lavorare in proprio, di contro, consente di accedere a opportunità potenzialmente illimitate; per questo motivo, molti sommelier sono attratti dall’ipotesi di apertura della Partita IVA.

Per fare questo passo è necessario compilare un modulo disponibile online, il modello AA9/12. Prima di avventurarsi in un’operazione così importante, però, faresti bene a consultarti con un buon commercialista, e a pianificare accuratamente ogni mossa.

Anche nella compilazione del modulo da consegnare all’Agenzia delle Entrate, infatti, si nascondono potenziali trappole, rappresentate nella fattispecie dai campi in cui dovrai inserire il codice ATECO e il regime fiscale che intendi adottare.

Codice ATECO? Regime fiscale? Ma che roba è?

Se vuoi sapere nel dettaglio cosa implica l’apertura di una Partita IVA, puoi contattarmi per avere una prima consulenza gratuita con me. Tuttavia, voglio darti alcune informazioni che ti saranno utilissime se desideri avviare una carriera da degustatore di vini in proprio.

Leggi anche: Partita IVA per personal shopper: i vantaggi di aprirla nel regime forfettario

Il codice ATECO non è altro che un numero che identifica il tipo di attività svolta da una Partita IVA, ed è cruciale non commettere errori nel suo inserimento perché, in caso di controlli, un codice sbagliato può comportare pesanti sanzioni (quello giusto per un sommelier è 74.90.99).

Riguardo al regime fiscale, altro non è che l’insieme di regole che dovrai seguire dal punto di vista contabile, gestionale e fiscale; per iniziare la tua avventura nel mondo dei professionisti autonomi, ti consiglio di valutare il regime forfettario.

Partita IVA forfettaria: i benefici principali per un sommelier

Questo tipo di inquadramento si distingue in maniera sostanziale dagli altri, ed è per questo che non è adottabile da tutti i possessori di Partita IVA. Per poter operare all’interno del regime forfettario, infatti, è necessario rispettare alcuni parametri, tra i quali figura il limite di fatturato annuo di 65.000 €, che non può essere sforato (pena, l’esclusione a partire dall’anno successivo).

Ma ora vediamo perché aprire la Partita IVA a regime forfettario è la scelta più conveniente in Italia.

Si tratta dell’unico regime fiscale italiano caratterizzato da una serie di importanti semplificazioni e agevolazioni. Tra queste, una delle principali è l’esonero dall’IVA.

Proprio così.

Adottando la Partita IVA forfettaria non dovrai procedere alle dichiarazioni e alle liquidazioni periodiche, e non dovrai aggiungere l’IVA alle tue fatture. Questo è un fattore che può influire in maniera decisiva sull’andamento del tuo business dato che, a parità di compenso, i tuoi servizi risulteranno più convenienti rispetto a un sommelier che adopera un altro regime fiscale.

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Altri aspetti vantaggiosi del regime forfettario sono:

  • l’esonero dalla presentazione dello spesometro e del modello ISEE;
  • l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica;
  • l’esonero dal pagamento dell’IRAP e delle addizionali comunali e regionali;
  • l’esonero dagli studi di settore;
  • l’esenzione dalla ritenuta d’acconto.

Queste agevolazioni sarebbero già sufficienti a conquistare la tua attenzione ma, così come sorso dopo sorso è possibile cogliere nuove fragranze in un buon vino, andando avanti nella lettura scoprirai un aspetto ancora più vantaggioso di questo regime fiscale.

Parliamo di tasse…

Quante tasse paga un sommelier nel regime forfettario?

Adottare il regime forfettario significa poter godere della tassazione più bassa d’Italia, con un’aliquota sostitutiva unica del 15%. E devi sapere che per una nuova attività esiste anche la possibilità di ottenere una riduzione al 5% nei primi cinque anni (la cosiddetta aliquota start-up).

Considerando che negli altri regimi fiscali l’aliquota minima è fissata al 23%, capirai bene quanto sia grande il vantaggio di operare in questo. Tra l’altro, oltre all’aliquota decisamente più bassa, avrai un’ulteriore semplificazione: per calcolare l’imponibile non dovrai dedurre i costi sostenuti, dato che questi verranno ipotizzati dallo Stato in maniera forfettaria tramite lo strumento del coefficiente di redditività.

Si tratta di un valore predeterminato per ogni tipologia di attività, che stabilisce la percentuale dei ricavi totali annui su cui verrà applicata la tassazione: nel caso di un sommelier, il coefficiente di redditività è del 78%. Ciò significa che se dovessi fatturare 10.000 € durante il primo anno con l’aliquota start-up, il tuo reddito lordo sarà di 7.800 €, e verserai le imposte del 5% rispetto a questo importo.

Leggi anche: Partita IVA osteopata: perché aprirla nel regime forfettario

Poiché non esiste un albo professionale dei sommelier (e nemmeno una cassa di riferimento), per versare i tuoi contributi dovrai obbligatoriamente iscriverti alla gestione separata INPS, che prevede una quota del 25,98% da calcolare sul reddito lordo annuo.

L’aspetto positivo di questo modello contributivo consiste nell’assenza di quote fisse slegate dal fatturato; pensa che molti professionisti, artigiani e commercianti, pur non fatturando nulla, sono costretti a versare dei contributi fissi.

In conclusione

Accedere al regime forfettario pur possedendo i requisiti non è sempre scontato.

Molti commercialisti o pseudo consulenti tuttofare non conoscono a fondo le peculiarità di questo sistema, e capita spesso che, per negligenza o per scarsa conoscenza delle casistiche, essi facciano perdere questa occasione ai propri clienti.

Vuoi evitare di subire questo destino?

Se desideri aprire la Partita IVA da sommelier nel regime forfettario, io posso offrirti una consulenza specifica dato che da parecchi anni mi occupo esclusivamente di questo tipo di inquadramento.

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A presto
Giampiero Teresi

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Per i Liberi Professionisti e per i Freelance l’apertura della Partita IVA sarà immediata e verrà completata in un paio d’ ore.

Anche per i Commercianti e gli Artigiani il rilascio del numero di Partita IVA sarà immediato, mentre il completamento dell’ iscrizione al Registro Imprese avverrà in 5-7 giorni.

Avrai a disposizione un numero di telefono personale. Potrai scrivere su WhatsApp o via mail per risolvere qualsiasi dubbio o per richiedere informazioni operative.

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Potrai completare in autonomia il pagamento degli F24 effettuando il versamento tramite la tua Home-Banking, oppure recandoti fisicamente in banca o alla posta.

Assolutamente no! Il nostro è un servizio di contabilità completamente online, non sarà mai necessaria la presenza fisica.

Ci occuperemo di aprire la tua Partita IVA, gestire la tua contabilità, inviare la tua dichiarazione dei redditi ed offrirti tutta la nostra assistenza completamente da remoto.

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Per tutti i Liberi Professionisti e Freelance l’ apertura della Partita IVA è assolutamente GRATUITA!

Per tutti i Commercianti e gli Artigiani la pratica di iscrizione al Registro Imprese comprensiva di bolli, diritti ed eventuale SCIA ha il costo di 320 Euro.

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