Ecco cosa dovresti sapere se sei uno youtuber senza partita iva e vuoi aprirne una per metterti in regola.
Al giorno d’oggi esistono tanti nuovi mestieri e professioni, specie nel mondo del web. Questo è un mondo in continua evoluzione e la professione di youtuber può nascere anche da una semplice passione.
Ma nel momento in cui questa passione diventa un vero e proprio lavoro, come devi comportarti?
Beh, se sei uno youtuber e cerchi informazioni su come aprire una partita iva online per regolarizzarti col fisco, ti invito a leggere questo articolo in cui ti spiegherò quali sono le strade che ti si prospettano e quali di esse è la più agevole e vantaggiosa!
È possibile lavorare come youtuber senza partita iva?
Tanto per cominciare devi sapere che se hai iniziato a fare lo youtuber per gioco, come tanti, non necessariamente sei obbligato ad aprire una partita iva.
Quanto guadagna uno youtuber agli inizi può dipendere da diversi fattori, ma in presenza di determinate condizioni non sei obbligato necessariamente ad aprire una partita iva.
Infatti esiste un’opzione che potresti sfruttare: la prestazione occasionale.
Cosa significa?
In poche parole potrai operare in regola col fisco senza emettere fatturazione e quindi senza partita iva, ma rilasciando ai tuoi committenti una ricevuta detta appunto di prestazione occasionale.
In questa ricevuta verrà applicata la ritenuta d’acconto del 20%. Ciò significa che tale percentuale del tuo compenso verrà trattenuta direttamente dal tuo committente, il quale provvederà poi a versare tale importo al fisco come anticipo sulla tua tassazione da youtuber.
Sarà poi suo dovere nei primi mesi dell’anno successivo rilasciarti una certificazione che attesti l’avvenuto pagamento di tale importo.
Leggi anche: Il calcolo delle tasse nel regime forfettario
“Quali sono i limiti di tale metodologia?” ti starai chiedendo.
Eccoli qui:
- potrai esercitare una prestazione una tantum con un singolo cliente, quindi nello stesso anno non potrai avere a che fare con la stessa persona o azienda per due o più volte;
- la tua attività non può essere continuativa, perciò non potrai lavorare per più di 30 giorni consecutivamente;
- non potrai pubblicizzare in alcun modo la tua attività di youtuber, né con metodi tradizionali come il volantinaggio o i biglietti da visita né con l’utilizzo dei social network o del web in generale.
Se non rispetti questi parametri ti vedrai costretto ad aprire una partita iva.
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Come aprire una partita iva da youtuber nel regime forfettario.
Se vuoi esercitare la tua professione di youtuber in piena regola e senza le limitazioni che abbiamo visto prima, sarai obbligato ad aprire una partita iva.
Potrai farlo in maniera semplice e gratuita compilando il modulo AA9/12 e inviandolo all’Agenzia delle Entrate.
Nel mio ruolo di commercialista online naturalmente mi occuperò personalmente di sbrigare questa e tutte le altre pratiche necessarie ad avviare la tua attività qualora tu decidessi di affidarti alla mia consulenza.
All’interno di questo modulo dovrai inserire i tuoi dati personali, i dati fiscali, la sede della tua attività (che può essere anche la tua residenza) e il regime fiscale a cui vorrai aderire.
Ecco, quella del regime fiscale è una scelta che va ad influire parecchio sulla tua contabilità e sulla tassazione. Per uno youtuber il regime forfettario è per distacco quello più vantaggioso.
Un altro campo che dovrai compilare nel modulo di richiesta della partita iva è quello relativo al codice ATECO, ossia quel codice che identifica il tipo di attività che andrai a svolgere.
Nel caso di uno youtuber il codice ATECO corretto è 73.12.02 (Servizi alle imprese).
Abbiamo detto che il regime forfettario è quello più vantaggioso se intendi avviare un’attività da youtuber con partita iva. Ma sappi che all’interno di questo regime fiscale non potrai superare il limite di fatturato di 65.000 € all’anno, pena la fuoriuscita da esso nell’anno successivo.
Bene, allora vediamo quali sono questi vantaggi!
I vantaggi del regime forfettario per uno youtuber.
Tanto per cominciare, una partita iva nel regime forfettario gode di diverse semplificazioni gestionali ed è esonerata dal versamento dell’iva e dalla ritenuta d’acconto.
Hai capito bene, quando emetterai una fattura ad un cliente non dovrai applicare l’iva al tuo compenso e questo ti renderà più competitivo rispetto ad un tuo concorrente che adotta il regime ordinario.
Ma riguardo alla tassazione, vuoi sapere a quanto ammonta per uno youtuber in regime forfettario?
Il pagamento delle imposte in questo caso è tra i più vantaggiosi d’Europa in quanto le aliquote sono del 5% sull’utile netto per i primi 5 anni di attività e del 15% a partire dal sesto anno in poi.
Per capire quanto andrai a pagare al fisco dovrai sottrarre le spese al fatturato totale annuo. Ma a differenza del regime ordinario, in cui i costi vengono detratti al 100%, nel regime forfettario questi sono stabiliti dallo Stato su base forfettaria.
Leggi anche: Partita Iva Agevolata: come aprire, quali tasse e quale regime scegliere (guida definitiva)
In base al tipo di attività che svolgi infatti, lo Stato indica un coefficiente di redditività e sarà solo su quello che andrai a pagare le imposte.
Per uno youtuber, questo coefficiente è del 78%.
Questo significa che se in un anno fatturerai 10.000 € pagherai il 5% di imposte su 7.800 € in quanto gli altri 2.200 € verranno automaticamente considerati costi forfettari e quindi non soggetti a tassazione.
Per quanto riguarda i contributi invece, sarai costretto a iscriverti alla Gestione Separata INPS in quanto la tua professione non ha un albo di appartenenza.
Con la Gestione Separata andrai a versare i tuoi contributi previdenziali in base al tuo fatturato e non dovrai versare quote fisse.
Come per le imposte, anche per i contributi dovrai calcolare gli importi da versare in base all’utile netto. Ipotizzando sempre 10.000 € di fatturato totale dunque, poiché la percentuale della Gestione Separata è del 25,72%, dovrai calcolare tale percentuale su 7.800 €.
Insomma, i benefici di questo regime fiscale sono davvero notevoli se il tuo fatturato non supera il limite dei 65.000 € l’anno, non credi?
Commercialista per youtuber: ecco come posso aiutarti.
Se hai bisogno di una persona competente e specializzata nel regime forfettario, mi permetto di farmi avanti.
Da qualche anno ormai fornisco consulenza fiscale alle partite iva nel regime forfettario, in cui mi sono focalizzato, ed ho avviato un’attività di consulenza online a prezzi molto convenienti!
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Ti ricordo che per qualsiasi tipo di considerazione hai la possibilità di commentare questo articolo.
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A presto
Giampiero Teresi
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