Quanti contributi INPS si pagano nel Regime Forfettario?

L’iscrizione all’INPS, è tra i principali adempimenti all’apertura della Partita Iva, al fine di vedersi riconosciuti i contributi previdenziali per il futuro trattamento pensionistico.

Ma quanti contributi INPS si pagano nel Regime Forfettario? Innanzitutto, è da verificare il tipo di Attività Professionale da svolgere e 4 casi importanti come:

  • Iscrizione alla gestione separata INPS, come il caso di un web designer non iscritto a nessun albo professionale.
  • Liberi professionisti iscritti ad una Cassa Previdenziale specifica.
  • Commercianti.
  • Artigiani.

Per le ultime due categorie enunciate, inoltre, vi è la possibilità di riduzione al 35% dei contributi dovuti dietro presentazione di apposita domanda sul sito dell’Inps.

Contributi INPS nel Regime Forfettario, quanti ne spettano per la gestione separata INPS 

Per determinare quanti contributi INPS si pagano nel Regime Forfettario, si parte dal tipo di attività professionale di chi apre o detiene la Partita Iva.

Questo parametro, infatti, permette di distinguere quattro specifici casi e con un diverso peso dei contributi INPS dovuti nel Regime Forfettario.

I liberi professionisti iscritti alla gestione Separata INPS, sono una prima importante categoria al riguardo e comprende tutte le attività che o non sono ancora regolamentate o non hanno i requisiti per l’iscrizione ad un Albo Professionale.

Un esempio, è quello del Web Designer, in quanto si tratta di nuove professioni del mondo Digital non inquadrate in uno specifico albo professionale e che in materia di contributi INPS possono eseguire l’iscrizione nella Gestione Separata INPS.

Come funziona? In base alla percentuale del reddito prodotto per anno fiscale si potrà calcolare quanti contributi INPS spettano.

Non saranno dovute delle quote minimali obbligatorie e si potrà applicare una percentuale del 25,72% sul Reddito Lordo Annuale ovvero il reddito totale dopo aver calcolato un coefficiente di redditività del 78%.

Un esempio in questi casi può aiutare a capire meglio di cosa parliamo: soffermandoci ancora una volta sul nostro Web Designer, ipotizzando un fatturato annuale di 15.000 euro.

Su questa cifra, bisognerà calcolare il 78% come Coefficiente di redditività per ottenere la base imponibile su cui calcolare quanti contributi INPS dovuti ed è pari a 11.700 euro. I Contributi INPS sono pari al 25,72% di 11.700 ovvero 3009 euro.

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Contributi INPS per i Liberi Professionisti con cassa, aspetti principali

Una seconda importante categoria da considerare per sapere quanti contributi INPS si pagano nel Regime Forfettario, riguarda i liberi professionisti con Cassa.

Di chi si tratta? Di categorie che svolgono delle professioni regolamentate o comunque con iscrizione ad una Cassa Previdenziale ben individuata.

Per queste categorie, sarà possibile dedurre tutti gli importi versati nel periodo di imposta di competenza a titolo di contributi previdenziali obbligatori direttamente presso la propria cassa previdenziale.

Per gli importi da versare, invece, sarà necessario informarsi con le proprie Cassi di appartenenza poiché ognuna tende a differenziarsi per diversi ambiti di applicazione e importi dovuti.

A titolo indicativo, ecco alcune delle più note a cui sono iscritti la maggior parte dei professionisti:

  • Cassa Forense per le categorie avvocati.
  • Inarcassa per le categorie degli ingegneri e degli architetti.
  • CNPADC per i Dotti Commercialisti.
  • ENPAV per la categoria dei veterinari.
  • ENPAM per la categoria dei medici
  • Cassa notariato per i notai.
  • ENPAP per la categoria degli psicologi

In linea di massima, i Liberi Professionisti con cassa, sono tenuti al pagamento annuale dei contributi previdenziali (contributo soggettivo obbligatorio, integrativo, integrativo volontario e di maternità).

Il contributo soggettivo, in particolare, è calcolato in proporzione al reddito dell’anno di imposta precedente e in base a quanto dichiarato alla propria cassa previdenziale sul modulo della dichiarazione dei redditi.

Il contributo integrativo, è invece in percentuale al volume di affari mentre quello integrativo volontario è su una percentuale del 4%. Infine per il contributo di maternità, si tratta di una indennità da versare annualmente a copertura della futura maternità della professionista.

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Commercianti e Artigiani, contributi minimali

Terza categoria riguarda i Commercianti e gli Artigiani e per i quali esiste una Gestione previdenziale specifica dall’omonimo nome. Quanti contributi INPS si pagano nel Regime Forfettario da parte di queste categorie?

Il primo aspetto fondamentale, è che vi è un obbligo di versare all’INPS una quota minimale dei contributi pari a 3700 euro all’anno indipendentemente dal fatturato ottenuto e anche nel caso in cui si sia guadagnata una cifra ben più bassa di questo minimale. 

Tuttavia, per il pagamento è prevista una rateizzazione alle date del 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio dello stesso anno in cui è avvenuta l’ apertura della Partita IVA.

Oltre al minimale di 3700 euro, bisognerà poi considerare il valore del fatturato superiore ai 15.710 euro. Superata questa soglia, infatti, bisognerà versare una ulteriore quota sui contributi INPS per l’eccedenza, e pari ad una percentuale del 24,09% per chi una età superiore ai 21 anni e del 21,09% per chi è sotto i 21 anni.

Anche per gli Artigiani valgono le medesime regole sui contributi fissi, sul reddito minimo e sul pagamento dei contributi INPS in una rateizzazione su quattro finestre temporali a cadenza trimestrale.

Ciò che cambia, è l’aliquota da calcolare e che è pari al 24% per gli artigiani con una età superiore ai 21 anni e del 21% per chi è sotto i 21 anni.

Come richiedere la riduzione INPS nel Regime Forfettario per Artigiani e Commercianti

E’ possibile effettuare la richiesta di riduzione dei contributi INPS forfettari per queste categorie? Certo in quanto è proprio tra i vantaggi che questo tipo di regime offre alle suddette categorie.

Come? Attraverso una richiesta formale sul portale dell’INPS con le proprie credenziali personali per ottenere una riduzione del 35% sui contributi da versare.

Si potrà avere quindi diritto all’applicazione della contribuzione. I Contributi versati ai fini pensionistici varranno però non per l’anno intero ma per 8 mesi.

E’ importante sapere, che per l’anno fiscale in corso è possibile presentare tale richiesta sul sito dell’INPS entro la data del 28 Febbraio, mentre non è più necessario presentare una nuova domanda per richieste analoghe inoltrate negli anni passati.

Inoltre, per tutte le comunicazioni trasmesse oltre la data di Febbraio, in caso di accettazione della domanda dell’INPS, la riduzione al 35% dei contributi sarà valida per il successivo anno fiscale.

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A presto
Giampiero Teresi

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Video Regime Forfettario


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