Superare 5.000 Euro di prestazione occasionale: cosa succede?

Questo limite per la prestazione occasionale impedisce di continuare a utilizzarla? Chiarisco tutto in questo articolo

Stai pensando di svolgere dei lavoretti saltuari ma vuoi assicurarti di essere in regola con il fisco senza aprire la Partita IVA? Devi sapere che questa possibilità non ti viene negata. Lo Stato, infatti, mette a tua disposizione uno strumento chiamato prestazione occasionale che ti consente di rendere un servizio a un committente anche se non possiedi una ditta individuale.

Spesso, però, si sente parlare di un limite di fatturato (corrispondente a 5.000 Euro) oltre il quale non sarebbe più possibile utilizzarlo. Ma è davvero così? Ora farò luce su questo aspetto e ti dirò come stanno veramente le cose.

Come funziona la prestazione occasionale

Il funzionamento della prestazione occasionale è molto semplice. Una volta terminato il tuo periodo di lavoro con un cliente, gli rilascerai una ricevuta. Questo documento è simile a una fattura, con l’unica differenza che nella sezione riservata ai dati del prestatore d’opera, al posto del numero di Partita IVA ci sarà il tuo codice fiscale.

Oltre ai dati tuoi e del committente, dovrai inserire una descrizione del tipo di prestazione svolta e il compenso pattuito. Tieni conto, però, che a tale cifra verrà applicata una ritenuta d’acconto. Cosa significa? Che riceverai solamente l’80% del tuo compenso, mentre il restante 20% verrà trattenuto dal tuo committente come anticipazione sulle tue tasse.

Entro la metà del mese successivo al rilascio della ricevuta, infatti, quest’ultimo provvederà a versare questo 20% a tuo nome con un modello F24.

Ok, ma se una singola prestazione o la somma di più prestazioni mi porta a sforare i 5.000 Euro dovrò per forza aprire la Partita IVA?

Ma neanche per sogno! Sfatiamo una volta per tutte questo falso mito. Ora ti dico quali sono i casi in cui la prestazione occasionale non può essere utilizzata. Dopodiché, ti spiegherò cosa comporta lo sforamento dei 5.000 Euro lordi di incassi con questo strumento.

Leggi anche: Prestazione occasionale 2022: novità per lavorare senza Partita IVA

Quali sono i limiti della prestazione occasionale

Di tutti i limiti che lo Stato ha imposto per regolare l’utilizzo di tale strumento, quello dei 5.000 Euro è quello su cui le persone si incartano maggiormente. Voglio chiarire fin da subito che se lo supererai non sarai costretto/a ad abbandonare la prestazione occasionale.

Sono altre le regole che dovrai seguire per evitare di rendere impercorribile questa strada, a cominciare dal rispetto del principio di occasionalità. Se questo sistema si chiama prestazione occasionale, un motivo ci dovrà pur essere, non credi? Ecco, il primo limite che devi rispettare è proprio quello relativo al numero di collaborazioni. Durante lo stesso anno, infatti, non puoi effettuare più di una prestazione lavorativa con lo stesso committente.

Un altro limite il cui superamento comporta l’abbandono della prestazione occasionale e l’obbligo di aprire una Partita IVA forfettaria, ordinaria o semplificata è quello temporale. In base alle regole attuai, una singola prestazione non deve e non può durare più di 30 giorni consecutivi.

Ma non finisce qui!

C’è un altro limite che, a mio avviso, ha un impatto devastante sull’operabilità di un lavoratore che desidera crearsi un reddito senza Partita IVA. Si tratta dell’impossibilità di pubblicizzare la tua attività. Mettiamo caso che tu sia un bravo fotografo e voglia usare la prestazione occasionale per realizzare dei servizi fotografici per matrimoni, feste private, ecc.

L’unica arma su cui potrai contare per farti conoscere sarà il passaparola perché le regole sull’utilizzo di tale strumento vietano l’autopromozione sia in forma cartacea (annunci sui giornali, volantini, manifesti, biglietti da visita) sia in forma digitale (spot televisivi e radiofonici, blog, sito Internet, pagina Facebook o Instagram e via dicendo).

Se queste condizioni ti costringono a rinunciare a un numero esagerato di collaborazioni (e conseguenti guadagni), faresti bene a rivolgerti a un bravo commercialista per valutare insieme a lui la possibilità di aprire una Partita IVA. Il superamento del limite di 5.000 Euro, invece, non ti impedirà di effettuare altre prestazioni occasionali.

Devi sapere, però, che uno scenario simile cambierà alcune cose.

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Il superamento dei 5.000 Euro influisce sulla gestione fiscale e dei contributi INPS, non sull’usabilità della prestazione occasionale

Nella prestazione occasionale, il limite di 5.000 Euro rappresenta uno spartiacque che influenza il pagamento delle tasse e dei contributi previdenziali. Per fartela semplice, finché durante un anno fiscale manterrai i tuoi incassi lordi entro questo limite non sarai tenuto/a a pagare le imposte. Le ritenute d’acconto, dunque, ti verranno rimborsate.

Naturalmente, questo principio non vale se tu hai altre entrate che facciano cumulo di reddito, come ad esempio una pensione o uno stipendio da dipendente. Nel caso in cui dovessi sforare questo limite, invece, sarai soggetto a tassazione e dovrai versare le tue imposte in base agli scaglioni IRPEF, che partono dal 23% per i redditi da 0 a 15.000 Euro.

Attenzione, però! Il calcolo non dovrai farlo sull’intero reddito generato, ma solo sulla parte eccedente ai 5.000 Euro.

Per quanto riguarda i contributi previdenziali, il discorso è simile: superato questo limite, dovrai iscriverti alla gestione separata INPS, che prevede una quota del 26,23% da calcolare sul tuo reddito lordo. Anche in questo caso, l’aliquota andrà calcolata solo sull’eccedenza, ma non sarai tu a doverla pagare per intero.

Nella prestazione occasionale, i contributi vengono versati per 1/3 dal prestatore e per 2/3 dal committente. Ecco, questa è una delle cause principali dell’abbandono di tale strumento. Per i clienti, infatti, è più conveniente collaborare con un professionista che provveda da solo al versamento dei propri contributi.

Leggi anche: Prestazione Occasionale o Partita IVA: cosa conviene?

In conclusione

Se hai letto attentamente l’articolo, avrai certamente capito che la prestazione occasionale è uno strumento utile in alcuni casi, ma limitante in altri. Se le circostanze dovessero portarti, un giorno, ad abbandonarlo e ad aprire Partita IVA, sappi che il regime forfettario è la soluzione più conveniente a tua disposizione.

Per adottarla, però, è necessario rispettare alcuni requisiti. Vuoi sapere quali sono e ti interessa avere maggiori informazioni su questo regime fiscale? O, magari, vuoi ulteriori chiarimenti sulla prestazione occasionale? Io posso aiutarti. Da anni, ormai, mi occupo di consulenza fiscale online e sono specializzato nel regime forfettario.

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A presto
Giampiero Teresi

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